WWE 2K18 – Recensione

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7.5

Buono

Puntuale come ogni edizione di Wrestlemania, arriva su console e PC WWE 2K18, nuovo capitolo annuale dedicato alle gesta atletica dei lottatori della celebre Federazione. Sebbene questo mitico sport-spettacolo non sia seguito come un tempo, quantomeno in Italia, le vendite dei giochi a tema continuano ad essere stabili, segno che i fan hanno voglia di impersonare i propri wrestler preferiti. Dopo una serie di titoli alquanto sottotono, saranno riusciti gli sviluppatori ad ascolatre le incessanti richieste dei fan e creare la simulazione di wrestling definitiva? Scopritelo nella nostra recensione, stilata sulla versione Playstation 4 del titolo.

Pad alla mano, quello che balza subito all’occhio sin dai primi momenti di gioco è un comparto grafico totalmente rinnovato rispetto al passato. I ragazzi di 2K, infatti, hanno abbandonato il supporto alla vecchia generazione di console, decidendo di concentrarsi esclusivamente su PS4 e XBOX ONE, e di sfruttare appieno la potenza hardware di queste ultime. Sebbene vi sia ancora qualche sbavatura nelle espressioni facciali e nelle movenze di alcuni, i modelli poligonali degli atleti sono davvero simili alle loro controparti reali. Provate a giocare con top star del calibro di Brock Lesnar, Seth Rollins, Kurt Angle e The Undertaker, e a fare un confronto con quello che potete ammirare in tv. Noterete che le differenze sono davvero minime. Un’altra novità che farà felici gli appassionati di questo sport-spettacolo è la presenza di un roster ampissimo, il più grande mai avuto in un gioco a licenza WWE. Sono presenti ben 213 lottatori, divisi tra RAW, SMACKDOWN, NXT, 205 Live, e le vecchie leggende di un tempo come Stone Cold ed il compianto Eddie Guerrero, senza contare le ulteriori aggiunte che verranno pubblicate nei mesi a venire tramite DLC. Insomma, preparatevi ad ore e ore di sano divertimento con i vostri beniamini preferiti.

Per quanto riguarda il gameplay, WWE 2K18 non presenta delle innovazioni colossali, limitandosi ad essere un aggiornamento dei precedenti capitoli. Lodevole l’inserimento di un nuovo sistema “lift & carry” che permette di trascinare l’avversario a proprio piacimento e di effettuare nuove interazioni ambientali, ma permane ancora una certa legnosità nei movimenti ed una difficoltà nell’effettuare le contromosse alle manovre finali. Non sarebbe meglio rimuovere il tasto R2 e tornare al quadrato, come accadeva nei vecchi giochi per Playstation 2? Nonostante tutto, il senso di realismo negli incontri è davvero percepibile grazie al sistema di stamina, che tiene conto della stanchezza degli atleti, e di alcune chicche come la rimozione del facepainting di alcuni atleti (Finn Balor, Goldust, Sting) a causa del sudore dovuto alle rischiose manovre. Anche le tipologie di match sono rimaste invariate e, tolta la possibiltà di fare incontri 4 vs 4, ed alcune aggiunte nel backstage, non è stato aggiunto nulla di nuovo.

Per il secondo anno di fila, 2K ha deciso di mettere da parte la modalità Showcase e di concentrarsi sulla Carriera, qui ribattezzata My Player, simile a quanto accaduto con i titoli targati NBA. Ancora una volta i giocatori dovranno creare il proprio wrestler da zero e traghettarlo nell’olimpo dei migliori, partendo dal Performance Center di NXT ed arrivando al main event di Wrestlemania. Sebbene sia stata aggiunta una componente free roaming che permette ai giocatori di aggirarsi nelle varie aree del backstage ed interagire con gli atleti, la Carriera inizia a diventare alquanto ripetitiva dopo le prime ore di gioco. Troviamo davvero ingiustificabile, inoltre, l’assenza di doppiaggio nei dialoghi tra i lottatori, difetto che li rende monotoni e vacui. Nonostante questo passo falso, tale modalità è coadiuvata da una creation suite ricchissima, che permette di creare qualsiasi lottatore vogliate, tenendo così aggiornato il roster di gioco. Ovviamente non mancano le possibilità di creare arene, titantron, set di mosse, cinture e chi più ne ha più ne metta, garantendo una varietà ludica non indifferente. Anche la Universe, modalità dall’altissimo potenziale, è rimasta sostanzialmente invariata ed a parte qualche cutscene nuova di zecca, non offre nulla di innovativo e rinnovato. Intendiamoci, se amate improvvisarvi dei general manager sicuramente vi diverterete, ma avremmo apprezzato la presenza di qualche storyline di impatto, che riguardi gli atleti del roster, andando a replicare quello che i fan possono ammirare sugli schermi.

Per aumentare la longevità di WWE 2K18, gli sviluppatori hanno deciso di inserire un’esperienza online chiamata Road to Glory, una nuova modalità che permette ai giocatori di lottare in incontri giornalieri ed eventi speciali in stile PPV, allo scopo di potenziare il wrestler creato ed ottenere stelle per avere nuove mosse e sbloccare atleti, cinture e quant’altro. Una vera chiccha, dunque, che permetterà a tutti di farsi le ossa in incontri multiplayer ed affinare le proprie abilità da lottatore virtuale, oltre ad essere coadiuvata da un netcode molto fluido che rende qualsiasi match giocabile, anche quelli a stipulazione speciale. Dulcis in fundo, l’ottima colonna sonora composta da brani che spaziano dal Rock all’Hip Hop, selezionati da Dwayne Johnson in persona, ovvero il mitico The Rock. Ancora scadente, invece, il comparto sonoro dei commentatori, questa volta rappresentato da Michael Cole, Corey Graves e Byron Saxton, i quali si limitano a ripetere le solite frasi di circostanza o addirittura ignorare ciò che accade sul ring. Nonostante tutto, siamo contenti di essere tornati a menar le mani, seppur molto di più poteva e doveva essere realizzato.

Pro

  • Comparto grafico rinnovato
  • Roster immenso
  • Creation Suite spettacolare
  • Road to Glory

Contro

  • Pochi miglioramenti di gameplay
  • Qualche bug di troppo
  • Commento scadente

Commento finale

Ci avevamo sperato a lungo, sin dal trailer di annuncio, ma i nostri desideri non sono stati totalmente ripagati. Ad esclusione di una pulizia grafica ottimale e del roster più grande di sempre, WWE 2K18 si configura come una grande espansione del capitolo precedente, piuttosto che essere l'esperienza di wrestling che tanto avremmmo sognato. L'acquisto è obbligato per tutti coloro che non giocano ad un titolo di wrestling da anni, mentre gli altri farebbero meglio ad attendere il prossimo anno, con la speranza che 2K possa riportare in vita la Showcase o creare una modalità Carriera che raggiunga i fasti della Season Mode del mitico Here Comes The Pain.
7.5

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