Warhammer: Vermintide 2 – Recensione

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8

Ottimo

A due anni e mezzo di distanza dalla guerra contro gli Skaven nel territorio di Ubersreik, si torna ancora una volta a combattere questa razza nel nuovo Warhammer: Vermintide 2. I nostri eroi si liberano dalla prigionia per cercare di organizzare un nuovo attacco al fine di fermare una volta per tutte il dominio di questo popolo malvagio e, dopo un esaustivo tutoria, siamo pronti per buttarci nella mischia per trovare la nostra vendetta.Warhammer: Vermintide 2 - Recensione

Una volta ripassati i comandi principali per la gestione del personaggio, Markus Kruber ed i suoi cinque compagni trovano riparo nel palazzo di Helmgart, dove prende vita una vera e propria base che durante l’avventura prenderà il ruolo di hub del gioco.
La struttura di gioco non cambia molto rispetto a quanto già visto nel primo Vermintide, ed anzi tanto è stato ripreso proprio di sana pianta. Sono state inserite però anche novità, alcune sostanziali in termini di gameplay; tra queste quella che da subito salta all’occhio è la possibilità di scegliere tra tre differenti specializzazioni da assegnare ai personaggi, così da poter cambiare le carte in regola per quanto riguarda l’approccio negli scontri. Questa piccola ma importante possibilità di personalizzazione dei personaggi permette al giocatore di poter attuare lo stile di gioco che più lo aggrada; scegliere una build piuttosto che un’altra può portare ad esiti differenti in battaglia. Inoltre, altra novità di questo secondo capitolo, sono delle speciali abilità, una per ogni specializzazione, che possono essere attivate durante i combattimenti, una volta riempita l’apposita barra. Grazie a queste caratteristiche il titolo si presta anche ad essere rigiocato per affrontare ogni missione in modo differente.Warhammer: Vermintide 2 - Recensione

Anche se il paesaggio proposto rimane prettamente lo stesso, il level design che caratterizza le tredici mappe disponibili di questo Vermintide 2 è stato modificato ed arricchito. Molto vario lo scenario che ci si prospetta davanti, caratterizzato da fondali che riescono a trasmettere un senso di suggestione. Rimane comunque abbastanza limitata l’interazione con la mappa che però è stata ben diversificata, tanto da non avere mai quella sensazione di deja-vu che a volte capita in titoli videoludici dalle ambientazioni troppo simili tra loro.
Esplorando gli ambienti e progredendo con le missioni si vanno ad affrontare orde di nemici sempre più sostanziose sia in termini di numero che di aggressività bellica, caratterizzate non solo dalla presenza dei terribili Skaven, ma anche da creature provenienti direttamente dall’esercito del Caos. Al termine di queste ondate, le battaglie che affrontiamo nei vari stage vanno a terminare con delle boss-fight più o meno impegnative e che, in base al livello di difficoltà selezionato ad inizio avventura tra i quattro presenti, richiedono in alcuni casi una particolare attenzione alla barra della vita.Warhammer: Vermintide 2 - Recensione

Ovviamente, in questo Warhmanner Vermintide 2, la software house sviluppatrice Fatshark ha voluto dare ascolto ai pareri dei giocatori dati sul precedente capitolo, per poter apportare modifiche in quegli aspetti più criticati. Proprio per questo sono state gestite meglio le differenze tra i vari livelli di difficoltà, soprattutto in termini di loot che ora elargiscono ricompense più succulente e più appropriate per chi decide di cimentarsi in un’avventura più ostica.
Leggermente migliorata anche la longevità del titolo, basti pensare che in questo nuovo capitolo solo per sbloccare tutte le classi per i personaggi sono necessarie più di dieci ore. Buono anche il sistema di matchmaking, che funziona rapidamente.
All’interno del titolo non sono presenti micro transazioni, ma è possibile ottenere gli oggetti solo come ricompensa al termine delle battaglie; il tutto viene arricchito da un crafting non troppo elaborato, in cui è possibile fondere oggetti ormai inutili per ottenere preziose materie prime necessarie per la creazione nuove armi o per potenziare quelle già presenti nel nostro inventario.Warhammer: Vermintide 2 - Recensione

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Warhammer: Vermintide 2 può vantare un buon numero di settaggi utili per poter ottenere una configurazione ideonea alle prestazioni del PC in nostro possesso. Ovviamente in un gioco frenetico come questo bisogna fare in modo di non intaccare troppo il framerate, pertanto se possedete un computer dalle prestazioni non troppo elevate cercate di non esagerare con alcune impostazioni, per non incappare in fastidiosi ralletamenti (o addirittura scatti) durante le fasi più concitate.
Ogni tanto fa capolino qualche imperfezione e qualche bug, ma nel complesso siamo di fronte ad un prodotto che tecnicamente si sa difendere molto bene, complici anche gli ottimi effetti scenici. Ovviamente queste considerzioni sempre pensando al fatto che questo titolo è stato comunque sviluppato con un budget piuttosto ridotto se paragonato alle produzioni più in voga.

Requisiti minimi:

  • OS: 64-bit Windows 7 or later
  • CPU: Intel Core i5-2300 @ 2.80 GHz / AMD FX-4350 @ 4.2 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 or AMD Radeon HD 5870
  • RAM: 6 GB
  • Spazio su disco: 45 GB

Requisiti consigliati:

  • OS: 64-bit Windows 10
  • CPU: Intel Core i7- 3770 @ 3.5 GHz or AMD FX-8350 @ 4 GHz
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 / ATI Radeon R9 series
  • RAM: 8 GB
  • Spazio su disco: 45 GB

Commento finale

Come ci auguravamo, Warhammer: Vermintide 2 riesce ad essere un buon sequel in quanto prende i lati positivi del suo predecessore e li affianca a piacevoli aggiunte ed a miglioramenti studiati e mirati. E' quindi sicuramente un acquisto obbligato per chi ama il genere e per chi, come me, da piccolo giocava al gioco da tavolo con le miniature marchiate Games Workshop. Il prezzo ridotto di soli 28€ è poi un motivo in più per non farselo scappare!
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