Warhammer: Vermintide 2 – Recensione

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8.6

Ottimo

Devo ammettere che nonostante la mia passione per il franchise di Warhammer ho provato il primo Vermintide solo di recente. Il titolo di FatShark ha monopolizzato le mie partite cooperative e con 3 amici abbiamo combattuto senza tregua contro le orde Skaven che assediavano Ubersreik. Nonostante alcuni difetti legati alla progressione ed allo sviluppo dei personaggi, il gioco si è dimostrato in grado di catturare l’attenzione del pubblico e dopo 3 anni lo studio ha finalmente sfornato il seguito che dopo una breve attesa è sbarcato finalmente su Xbox One (la versione PS4 è prevista ma per adesso è priva di una data).
Pronti ad imbracciare nuovamente le armi?

Vermintide 2 inizia esattamente dove il primo si era concluso, con il nostro manipolo di improbabili eroi caduti nella trappola di Rasknitt e prigionieri nelle viscere della roccaforte Skaven. L’orda di uomini ratto ha trovato un nuovo alleato nelle armate del dio della putrefazione Nurgle, e dopo una rocambolesca fuga spetterà a noi porre fine alla minaccia congiunta di queste nefande forze. Ci lasceremo quindi alle spalle la familiare taverna per insediarci in un piccolo forte in rovina, da dove pianificheremo la controffensiva con l’aiuto dei nostri storici alleati Franz Loher e Olesya Pimenova.
 Cominciamo col dire che la struttura alla base del gioco non è assolutamente cambiata. Vermintide 2 è un action in prima persona con un forte accento sulla componente cooperativa, una formula che richiama immediatamente il famoso Left 4 Dead. Proprio come nel titolo di Valve, la cooperazione tra i giocatori è fondamentale per riuscire ad avere la meglio sulle orde nemiche con una formula che già il primo capitolo riusciva a declinare efficacemente e che questo nuovo episodio perfeziona limandone i difetti.

La prima differenza rispetto al passato è rappresentata dalle specializzazioni, delle vere e proprio sottoclassi che aiutano a differenziare i personaggi e costituiscono la base del loro sviluppo. Ogni personaggio ha 3 diverse specializzazioni, sbloccabili attraverso l’aumento di livello, ognuna delle quali conferisce un’abilità unica e l’accesso ad una serie di talenti che variano in base alla specializzazione. Questo semplice sistema dallo stampo ruolistico riesce a rinvigorire notevolmente l’esperienza, moltiplicando considerevolmente le opzioni tattiche del giocatore. Il soldato imperiale ad esempio ha a disposizione una variante orientata verso le armi a due mani, una per la combinazione spada e scudo ed una pensata per l’uso delle armi a distanza. Ognuna di queste varianti è poi supportata da una serie di talenti divisi in diversi tier, andando così a creare delle vere e proprie build in grado di alterare radicalmente la nostra esperienza di gioco. Ogni classe si dimostra in grado di brillare grazie a questo nuovo sistema e la possibilità di riassegnare liberamente i talenti promuove ed invoglia la sperimentazione, consentendo ad un giocatore di provare nuovi stili di gioco senza dover abbandonare un personaggio sul quale aveva investito tempo e risorse.

Altra grande novità è senza dubbio il sistema del loot, uno dei punti deboli del primo capitolo, che è stato radicalmente rivisto e migliorato. Abbandonato il poco remunerativo sistema dei dadi, il nuovo capitolo introduce i forzieri ricompensa come principale fonte di equipaggiamento. Completare una missione conferisce sempre un forziere ricompensa, che al suo interno conterrà 3 oggetti orientati verso la vostra classe con un livello di potere che dipenderà dalla difficoltà della missione. Maggiore sarà la difficoltà più alto sarà il livello del forziere, ma questo potrà essere aumentato anche da altri fattori come la velocità di completamento, il ritrovamento di tomi o grimori, o la partecipazione al matchmaking casuale. Se già questo aumenta considerevolmente il flusso di oggetti nei vostri inventari, il team ha inserito anche un sistema di imprese e sfide giornaliere che frutteranno ulteriori forzieri, aumentando ancora di più il ritmo di sviluppo del personaggio. Terminando il gioco alla prima difficoltà potrete già annoverare diverse reliquie nel vostro arsenale, un deciso miglioramento rispetto al passato.

Tutto questo sarà fondamentale per affrontare le nuove minacce proposte dal gioco. Abbandonata la precedente struttura, il nuovo capitolo opta per uno schema in 3 atti da completare nell’ordine che vogliamo per poi accedere al confronto finale con Rasknitt. Ogni atto presenta una sua storyline, volta ad indebolire ed eliminare i generali Skaven e dell’esercito di Nurgle, protagonisti di interessanti boss battle che riescono a mettere alla prova i giocatori con le loro peculiarità. Balza subito all’occhio una maggiore estensione dei livelli, meno incentrati su claustrofobici vicoli cittadini ma ugualmente complessi e ricchissimi di strade secondarie, scorciatoie ed improvvise imboscate da parte delle orde nemiche. Le forze del Chaos sono la principale novità per quanto riguarda i nemici presenti nel gioco e si incastrano perfettamente nel mosaico iniziato nel primo capitolo. L’enorme Abominio è in grado di mettere rapidamente KO i suoi avversari con i suoi attacchi frenetici e la sua capacità rigenerativa, mentre il Prescelto è protetto totalmente da una formidabile armatura che gli consente di ignorare i normali colpi mentre si fa strada con la sua poderosa ascia. Anche gli Skaven presentano alcune novità tra le quali spicca il poderoso Rattogre corazzato, che con i suoi due lanciafiamme warp può rivelarsi un bel grattacapo per i gruppi meno preparati. Da lodare anche l’IA dei compagni di squadra, che sebbene non sia sempre perfetta, si è rivelata in grado di supportare i giocatori più solitari durante la campagna almeno al primo livello di difficoltà. Chiaramente il titolo non fa mistero della sua natura cooperativa, ed un buon sistema di matchmaking consente di trovare facilmente gruppi di gioco, eccezion fatta per le imprese eroiche che richiedono un party precostruito.

Tecnicamente il gioco si dimostra soddisfacente, con una resa poligonale dei modelli assolutamente convincente ed un design fedelissimo alla fonte originale. Le truppe di Nurgle sono ricchissime di dettagli grotteschi ed affascinanti e trasmettono tutto il fascino putrescente storicamente legato alla fazione. Lo stesso si può dire per i vari livelli, veramente ben strutturati e d’atmosfera, che spaziano da rovine elfiche a foreste infestate dalla corruzione per giungere infine alla gelida Norsca. Il team ha senza dubbio una conoscenza profonda del materiale originale e non vi nego che in diversi momenti ho immaginato titoli di più ampio respiro dedicati a questo franchise ed affidati alla loro abilità. Il lato sonoro offre un doppiaggio abbastanza convincente, anche se spesso sovrastato dai suoni incalzanti della battaglia. La colonna sonora supporta egregiamente l’azione ma alcuni glitch audio impediscono a quest’ultima di brillare come si deve.
Il netcode si è dimostrato stabile ed in grado di reggere agevolmente le partite senza lag o particolari problemi.

Pro

  • Sviluppo del personaggio efficace
  • Sistema di ricompense appagante
  • Divertentissimo in coop

Contro

  • Meno divertente in singolo
  • Alcuni piccoli glitch audio

Commento finale

Vermintide 2 perfeziona una formula già efficace limandone i difetti ed ampliandone i punti forti. L’introduzione delle specializzazioni e dei talenti ed il nuovo sistema di ricompense si incastrano perfettamente nell’equilibrio del titolo migliorandolo in modo considerevole. Anche se alla base l’esperienza è molto simile a quella del primo capitolo, le novità introdotte la rendono molto più godibile dal pubblico, ed assolutamente consigliabile a qualunque appassionato di Warhammer e di giochi cooperativi.
8.6

Ottimo

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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