Voldemort: Origins Of The Heir – Recensione

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8

Ottimo

Basta un pizzico di magia per sognare. Un pizzico di magia, un budget di quindicimila euro, una qualità visiva al di sopra della media e l’incantesimo è presto fatto. Gli effetti? Quasi 9 Milioni di visualizzazioni su YouTube (in 5 giorni!) ed i fan di Harry Potter letteralmente impazziti. Come i fan più accaniti del magico universo della Rowling avranno capito, stiamo parlando di “Voldemort: Origins Of The Heir”, un progetto che, è sempre bello sottolinearlo, porta la firma tutta italiana della Tyangle Films, una casa di produzione indipendente.

Come da titolo, il film indaga e racconta le origini di Tom Riddle: da quando frequentava ancora la scuola di magia di Hogwarts a quando i semi del male iniziano a germogliare il lui. Non vi racconterò altro della trama, per non correre il rischio di rovinare la visione (gratuita) del film.

“Volevamo dimostrare come con solo impegno e passione, anche senza le disponibilità che ci sono a Hollywood, è possibile realizzare film di qualità e competitivi” scrivono Gianmaria Pezzato e Stefano Prestia, regista e produttore del prequel. La prima cosa che salta all’occhio è l’incredibile qualità visiva del film: i costumi, le scene, la fotografia ed il montaggio, infatti, non risentono affatto della milionaria differenza di buget dei film d’Oltreoceano. La storia veste perfettamente i panni di prequel dei libri, inoltre richiama, o cita, avvenimenti che già conosciamo e abbiamo avuto modo di vedere.  Ottime le interpretazioni di tutto il cast, specialmente quella di Stefano Rossi, nel ruolo di Tom Riddle, la cui forte mimica lascia trapelare ogni sorta di emozione. L’idea di doppiare successivamente la pellicola, per accaparrarsi i likes e le views di tutto il mondo, è premiata dai numeri incredibili ma danneggia, pur minimamente, la qualità del film: in alcuni punti il doppiaggio non è perfettamente sincronizzato con la scena e, in altre, risulta troppo inemotivo e piatto. È tuttavia un pelo nell’uovo, perché, lo ripetiamo, stiamo parlando di un progetto realizzato con soli quindicimila euro, raccolti attraverso una campagna di crowdfunding e che ha attirato su di sé gli occhi di un gigante come la Warner Bros. Chissà che sia piaciuto anche alla stessa J. K. Rowling?

8

Ottimo

Laureando in Ingegneria Meccanica e inviato per MyReviews. Nato lo stesso anno in cui uscivano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer al cinema e (What's the Story) Morning Glory? degli Oasis fuori dalle sale.

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