USS Indianapolis – Recensione

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7.5

Buono

Non il solito blockbuster. Non la solita pellicola dai numerosi effetti speciali: USS Indianapolis vede in scena Nicolas Cage (Stregata dalla luna, Cuore selvaggio, The Rock, Via da Las Vegas,  Face/Off, Fuori in 60 secondi, The Family Man, Ghost Rider), Thomas Jane (Il corvo 2, Face/Off, Boogie Nights,  La Sottile Linea Rossa, L’acchiappasogni, The Punisher) e Tom Sizemore (Nato il 4 Luglio, Natural Born Killers, Heat, Black Hawk Down, La truffa perfetta, L’acchiappasogni) in 105 minuti di adrenalina, pathos, speranza e storia vera.

Si, i fatti narrati sono realmente accaduti ma ciò non deve essere un deterrente alla visione di questo lungometraggio che ha tanto da dire e tanto da dare, qualitativamente ed emozionalmente agli spettatori che si alzano con tante domande ed alcune risposte.

USS indianapolisLa trama: Nel 1945, l’incrociatore pesante USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay, sta trasportando all’isola di Tinian la prima bomba atomica Little Boy, che in seguito sarebbe stata utilizzata per bombardare Hiroshima verso la fine della seconda guerra mondiale. La nave, scelta per la sua elevata velocità di crociera, viaggia senza scorta, a causa dell’altissima segretezza della missione. In viaggio nel Mar delle Filippine dopo aver sbarcato il proprio carico, il 30 luglio 1945, la nave è silurata e affondata da un sottomarino giapponese. 300 membri dell’equipaggio finiscono in fondo al mare, mentre più di ottocento uomini restano bloccati in mare per cinque giorni senza cibo e senza acqua, nelle acque più infestate da squali del mondo. In conclusione, buona la fotografia curata da Andrzej Sekula (Le Iene, Pulp Fiction, American Psycho) e la regia (Mario Van Peebles – 21 Jump Street (serie tv), Love Kills, Panther). Più che discreta la prova di tutto il cast – qualcuno più di altri, veramente in parte! Storia vera, si diceva. Storia che non è (solo) una storia d’amore. O una storia di guerra. O di coraggio. O di amicizia. È tutto questo e molto altro, dove gli anni che furono ed i toccanti e pietosi avvenimenti passati, hanno finalmente sfogo, in un turbinio di emozioni che colpisce in pieno petto gli spettatori di ogni età. Dovremmo sempre imparare dagli errori. Così da non ripeterli.

Commento finale

M2Pictures porta sullo schermo un film che mancava da tempo nelle sale: senza buonismo, pieno di storia e pensiero. E che rimarrà nel cuore di tutti.
7.5

Buono

Stefano Labbia

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore”, nel 2016 per Casa Editrice Leonida cui è seguita la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Il suo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) ha vinto il Premio Elison 2017 – miglior romanzo inedito. Nel 2018 uscirà una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni) e, per LFA Publisher, la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S”.

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