UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest – Recensione

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8

Ottimo

Dalle ceneri del picchiaduro Melty Blood, universe nato dalla penna dell’autore del franchiste Fate, arriva l’ultima edizione di UNDER NIGHT IN-BIRTH. Un po’ come i passati Street Fighter e la serie Guilty Gear, anche la saga picchiaduro dell’amatissimo team French-Bread ha potuto godere di ben tre riedizioni, due delle quali sono ora disponibili anche per il mercato nostrano.

UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è, insomma, la versione definitiva dello stesso picchiaduro arrivato su PlayStation 3 e PC qualche anno addietro e porta con sé un discreto numero di novità, a partire da ben quattro personaggi utilizzabili nuovi di zecca. Ma fra le battaglie al chiaro di luna di questo atipico picchiaduro bidimensionale c’è ancora spazio per nuovi guerrieri dallo stile di combattimento fuori dal comune? La risposta è chiaramente positiva e, fortunatamente, non è la sola novità di questo rilancio del brand su ammiraglia Sony.

Partiamo dal principio: caratteristica peculiare di questo UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è una speciale griglia composta da tanti tasselli colorati posta sul lato inferiore dello schermo. Ad ogni mossa offensiva andata a segno e ad ogni passo direzionato verso l’avversario, questa indicatore si riempie e ad intervalli regolari dona, al giocatore più virtuoso, bonus d’attacco e statistiche migliorate. Ma non è il suo unico utilizzo: volendo è possibile trasformare questa vera e propria “battaglia dei pollici” in background in un’occasione per tramutare i tasselli del proprio colore in energia per la canonica parra delle “super mosse”. Questo acuto accorgimento fa sì che andando a rimpinguare le proprie capacità offensive nei momenti più difficili ci si possa lanciare in un tentativo disperato di stravolgere un match segnato fin dall’inizio, e rimane tutto sommato un’idea geniale per un picchiaduro bidimensionale che non vanta sulla propria copertina il nome di un grosso sviluppatore.

“Morire al chiaro di luna”

Detto questo, il roster di personaggi utilizzabili, benché non vanti i numeri ciclopici di altri esponenti di ben altra scuola, è più che sufficiente per capire fin da subito che quel che si ha tre le mani non è “il solito” picchiaduro tutto waifu e animazioni in pixel art, ma un’ottima occasione per scoprire una linea di pensiero, applicata al genere picchiaduro bidimensionale, decisamente diversa dal solito. UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è infatti un videogioco atipico, in cui l’abilità pad alla mano è da affiancare a riflessi allenati e ad una buona dose di pianificazione strategica. Ora, senza togliere nulla a nomi come Street Fighter o al già citato Guilty Gear, ma la marcia in più di questa produzione è una commistione di meccaniche di gioco, design dei personaggi e (!) pretese narrative che hanno tutto il diritto di emergere dal mercato dominato dai soliti “volti” dell’intrattenimento videoludico. Si sta parlando, in fondo, di un picchiaduro che racchiude in sé l’eredità di quel Melty Blood già citato in precedenza, e che per molti è ancora oggi uno dei videogiochi più sottovalutati in assoluto in ambito picchiaduro agonistico.

UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è un picchiaduro veloce quanto basta, basato sullo scontro corpo a corpo più che sui colpi a distanza, dove l’alto livello di l’accessibilità è reso tale da una modalità tutorial realizzata a modino; il cast di personaggi, composto da 20 guerrieri dal fascino metropolitano, è variegato pur senza vantare la versatilità ludica di BlazBlue, ma arricchito in questa riedizione da 4 volti molto differenti tra loro: si passa da una vera e propria valchiria armata di scudo e spada, ad un lottatore tutto muscoli pronto a sfondare gli avversari a cazzotti infuocati, fino alla classica “mahou shojo” peperina e una dominatrix armata di frusta dai capelli color verde mare. Ce n’è per tutti i gusti e possiamo assicurare che il lavoro svolto da French-Bread per assicurare un combat system diverso dal solito, ma comunque sufficientemente profondo, è decisamente di grande qualità e non ha nulla da invidiare ai più blasonati brand là fuori.

Certo, il gioco non vanta le modalità narrative cinematografiche che tanto vanno in voga oggi (l’aggiunta di un “Chronicles Mode” votato alle velleità narrative dell’opera è in tutto e per tutto equiparabile ad una blanda visual novel testuale della durata di una decina di ore), ma se si riuscirà ad andare oltre all’aspetto prettamente tecnico ci si potrà innamorare di un titolo accessibile, ben realizzato e sufficientemente caratterizzato per poter creare attorno a sé una fanbase sufficientemente motivata. Detto questo, passiamo alle criticità: rispetto alla prima edizione, UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest vanta una ritraduzione dal giapponese che a volte inciampa in qualche errore di battitura di troppo, mentre a livello grafico siamo ancora di fronte allo stesso picchiaduro 2D di sei anni fa. Arene aggiuntive e qualche animazione in più non possono di certo giustificare un’attesa simile, anche ignorando i pachidermici tempi di traduzione e adattamento dei distributori statunitensi: possibile che per un rilancio in pompa magna su PlayStation 4 non si potesse far di più per “svecchiare” la mise del gioco? A parte un restyling dell’hud e qualche leggera variazione estetica, UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest è praticamente indistinguibile dal UNDER NIGHT IN-BIRTH pubblicato su PS3. Poco importa sapere invece che il titolo include una modalità galleria espansa da completare a suon di valuta in-game, mentre gli appassionati possono sfregarsi le mani all’idea di poter sfidare online non solo chi acquisterà il gioco su PS4, ma anche chi lo farà su PS3: il cross-play è garantito, anche se nelle prove che abbiamo effettuato contro giocatori giapponesi il netcode non era esattamente dei migliori. Sfortunatamente la stessa sorte non è capitata all’edizione PS Vita, che rimane destinata a far giocare solamente il suo pubblico di riferimento. Insomma, tutto in famiglia.

Pro

  • Sistema di gioco interessante e sufficientemente rodato.
  • Nuove modalità, nuovi personaggi, scenari e una modalità storia ricca di dettagli sull’universo narrativo.
  • Cross-play con PS3.

Contro

  • Graficamente poteva osare di più.
  • Story mode identico a quello di sei anni fa (nuovi personaggi a parte)
  • La modalità “Chronicles” manca di mordente.

Commento finale

Con UNDER NIGHT IN-BIRTH Exe:Latest French-Bread porta in Europa la sua ultima fatica nella sua edizione più completa. Forte di un sistema di gioco inusuale e profondo, un buon cast di personaggi e una direzione artistica dal character design tagliente, il picchiaduro bidimensionale degli autori di Melty Blood è destinato a far sognare non solo gli appassionati, ma anche coloro che gli presteranno attenzione se non saranno troppo impegnati a bearsi di Dragon Ball Fighterz e di Street Fighter V: Arcade Edition.
8

Ottimo

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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