The Surge – A Walk in the Park – Recensione

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7

Buono

Abbiamo già trattato The Surge in passato, rimanendo piacevolmente colpiti dal suo combat system e dal suo sistema di crafting ma non potendo ignorare i problemi di bilanciamento che attanagliavano il titolo a partire dalla sua fase centrale. A Walk in the Park nasce proprio con lo scopo di mitigare queste problematiche, offrendo una sorta di punto intermedio di potenziamento per i giocatori.
Pronti ad una gitarella?

Il primo accesso a Creo World, il parco dei divertimenti che ospita questo dlc, avviene attravero uno dei tanti vagoni ferroviari che collegano la zona di produzione B al resto del complesso Creo. Abbandonate quindi le fredde atmosfere industriali che caratterizzano l’architettura del titolo, saremo accolti dai colori vivaci di un parco per famiglie duramente colpito dal catastrofico incidente che fa da incipit al gioco. Mascotte robotiche impazzite vagano nel parco, pronte a fare scempio di qualunque sfortunato visitatore gli si trovi davanti, aiutate dal personale del parco e dalle squadre di soccorso arrivate sul luogo. L’unico nostro alleato sarà proprio un membro del team di soccorso, che si rivelerà una guida preziosa mentre ripristineremo i vari sistemi per scoprire cosa sta succedendo nella struttura. Fondamentalmente Creo World si divide in due grandi zone: la zona alta, caratterizzata dalle strutture d’intrattenimento principali, e la zona bassa che con i suoi cunicoli di manutenzione richiama l’estetica industriale che distingue il gioco. Questa divisione scandisce anche la nostra progressione nel parco, che richiederà il raggiungimento di un punto specifico nella trama del gioco per permetterci di proseguire verso la sua parte finale. Fortunatamente il dlc si integra senza forzature nella progressione del gioco offrendo un secondo punto d’accesso alla zona proprio nel momento in cui se ne sblocca la parte finale, un accorgimento da parte del team che ho particolarmente apprezzato. Sebbene contenuta nelle sue dimensioni (il parco è grande circa quanto la seconda zona del gioco), l’area introdotta mostra ancora una volta la bravura del team nel level design. I danni subiti alle strutture danno vita ad un vero e proprio labirinto di colorate strade a mattoncini ed oscuri passaggi di manutenzione, in un particolarissimo contrasto ricchissimo di segreti e scorciatoie.

Un po’ meno convincenti invece si sono dimostrati i nuovi nemici che distaccandosi pochissimo da quelli già visti e rivisiti nel gioco principale non riescono ad offrire una nuova sfida al giocatore. L’unica eccezione su questo fronte è rappresentata dalle mascotte robotiche e dalla loro versione infetta, che riesce finalmente a sfruttare le nanomacchine senza rivelarsi terribilmente sbilanciata (come invece accadeva ai nemici finali del titolo). Nemmeno i due boss presenti offrono una sfida degna di nota, cementando quindi la natura di intermezzo di potenziamento del contenuto. Purtroppo anche il fronte equipaggiamenti non si rivela in grado di sorprendere i giocatori con esperienza del titolo, proponendo un arsenale che poco si distacca dalla variazione sul tema delle armi già viste in precedenza. Discorso diverso invece per quanto riguarda armature ed impianti. Nonostante il numero limitato delle prime (vengono introdotti 3 nuovi set), i bonus offerti da queste riescono ad aprire nuove possibilità tattiche grazie anche ad alcuni interessanti impianti che sembrano pensati appositamente per spingere i giocatori più smaliziati ad elaborare nuove build.
Una piccola nota va inoltre dedicata all’inclusione di alcune registrazioni che gettano un po’ di luce sul passato di Warren, dando finalmente un pizzico di personalità ad un personaggio altrimenti troppo piatto.

Pro

  • Level design notevole
  • Impianti ed armature nuove interessanti

Contro

  • Basso livello di sfida
  • Le nuove armi non convincono

Commento finale

Con una durata di circa 3 ore ed un livello di difficoltà non particolarmente elevato, A Walk in the Park lascia una strana sensazione come dlc. La scelta di non offrire un livello di sfida extra rispetto al gioco base, ma di usare invece questa nuova zona quasi come una stampella per i giocatori messi in difficoltà dal livello di sfida del mid-game del titolo lo colloca in una sorta di limbo. Da un lato non offre contenuti abbastanza impegnativi da giustificarne l'acquisto da parte dei giocatori più incalliti, dall'altro i nuovi equipaggiamenti sembrano pensati proprio per permettere a questa categoria di giocatori di aumentare le loro possibilità di sviluppo del personaggio. Al netto di questo però resta comunque un contenuto che mette ancora una volta in risalto l'ottimo lavoro di level design ed il riuscitissimo combat system del titolo, allungando gradevolmente di qualche ora la nostra esperienza di gioco.
7

Buono

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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