The Disaster Artist – Recensione

Film Recensioni Cinema
6.5

Sufficiente

Si scrive The Disaster Artist ma rappresenta, o meglio ricostruisce, il dietro le quinte di quello che viene considerato dalla critica il peggior film della storia. Stiamo parlando di The Room, lo strambo progetto scritto, diretto e intrepretato da Tommy Wiseau. La vita e la storia di questo personaggio sono completamente avvolte nel mistero: ancora oggi non si conoscono con certezza l’età, il luogo di nascita né, tanto meno, il come abbia racimolato un patrimonio tale da potersi autofinanziare interamente ed autonomamente il film.

Tommy Wiseau (James Franco) e Greg Sestero (Dave Franco) sono due amici che si sono conosciuti a San Francisco durante delle lezioni di recitazione. Il talento è poco, ma il desiderio di affermarsi nel grande schermo spingerà i due amici a trasferirsi a Los Angeles, in un appartamento di Tommy, per dedicarsi interamente ai vari casting. Mentre Greg viene subito ingaggiato da un’agenzia, il suo amico, visti i continui fallimenti, decide di scriversi un proprio film. Da qui ci ritroveremo completamente immersi nel backstage di quello che diventerà, ben presto, un vero e proprio cult.

All’inizio ci viene presentato un Greg Sestero timido, insicuro e terrorizzato dall’idea che la gente rida di lui, con a fianco lo stravagante Tommy Wiseau, spensierato e totalmente indifferente all’opinione delle persone. Nel corso dei 90 minuti assistiamo ad una graduale inversione di ruoli: l’insicurezza si trasformerà in consapevolezza nei propri mezzi e dei propri limiti, mentre l’indifferenza lascerà il posto alla paura di essere giudicato. Parallelamente a questo cambiamento, ne troviamo un altro nella graduale evoluzione da dramma a commedia, aspetto caratterizzante dell’opera originale. Viene ricalcato, inoltre, il ritmo originale di The Room e vengono ripercorse e riprodotte le stesse ambientazioni e situazioni, come viene evidenziato dal parallelismo finale con le scene delle due opere messe a confronto.

Tirando le somme, il film risulta piacevole e costantemente sospeso tra la commedia e la parodia. Tommy Wiseau e Greg Sestero fecero la promessa di realizzare un film che sarebbe entrato nella storia, forse non pensavano di riuscirci in questo modo, ma sicuramente hanno raggiunto il loro obiettivo. E voi come avreste giudicato The Room all’epoca?

6.5

Sufficiente

Laureando in Ingegneria Meccanica e inviato per MyReviews. Nato lo stesso anno in cui uscivano "I Soliti Sospetti" di Bryan Singer al cinema e (What's the Story) Morning Glory? degli Oasis fuori dalle sale.

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