The Crew 2 – Recensione

Featured Giochi Recensioni Videogiochi
6.8

Sufficiente

Nonostante non sembri, il che è effettivamente uno dei lati negativi della produzione, il primo The Crew è uscito circa quattro anni fa, quindi non proprio recentemente. Il motivo per cui non ci sembra sia passato molto tempo è da attribuire ad una produzione che, nonostante l’impegno profuso dai ragazzi di Ivory Tower, non è mai riuscita a fare scalpore nel cuore degli appassionati di racing game. The Crew 2È vero, la concorrenza è devastante su questo aspetto, pochi ma eccellenti, quindi non è così semplice emergere, ma in un contesto quale tra un Forza Horizon e un Need For Speed, anche The Crew poteva dire la sua a riguardo, ed è un peccato che non ci sia riuscito, soprattutto dopo gli innumerevoli e grossi miglioramenti inseriti qualche tempo dopo. Ad oggi, quindi, difficilmente si credeva ad un ritorno della serie, ma Ubisoft ci ha voluto provare ancora una volta e con The Crew 2 promette miglioramenti su tutti i fronti, rendendolo un titolo decisamente più appetibile. Ci sarà riuscita? Nì.

  • Un ritorno inaspettato!

Riproporre The Crew 2 dev’essere stata una scelta non troppo semplice in quel di Ubisoft. Immaginiamo che le principali premesse erano quelle di migliorare esattamente dove il primo arrancava, tagliando o modificando parti inutili e senza senso. Innanzitutto il gioco non offre più una trama come pretesto per andare avanti, ma bensì ora offre un sistema in stile Forza Horizon dove noi siamo un pilota emergente che ha come obiettivo quello di raggiungere la popolarità più totale, con i fan che lo seguiranno e inciteranno sui Social Network.

Man mano che progrediremo, infatti, avremo la possibilità di sfidare gente importante o partecipare ad eventi che prima ci erano preclusi, in quanto non ancora necessariamente conosciuti. L’unico modo per diventare un Influencer di successo è quello di gareggiare in corse ed eventi uno dietro l’altro, vincendo così da renderci sempre più famosi. Rispetto al passato, ora qui avremo modo di gareggiare anche in aereoplano e in motoscafo, tra le principali novità di The Crew 2, con la possibilità di comprarli e abbellirli con nuove soluzioni estetiche. The Crew 2Rimanendo sulla questione estetica, sia per le auto che per gli altri mezzi, questa rimane fine a sé stessa: tutto il modello di guida non verrà influito dalle modifiche che metterete, anche se si tratta di nuovi scarichi, alettoni, paraurti o altro. Le uniche modifiche si potranno fare ai vari parametri di guida come lo sterzo, lo scarico, il motore e altri, ma anche se ritoccate, il gioco rimane perfettamente arcade nella sua natura. Non a caso, come il primo capitolo, The Crew 2 fa affidamento ad un modello di guida molto classico e senza troppi fronzoli: non ci sarà tanto bisogno di attenzione nelle frenate o altro, in quanto è incredibilmente semplice fare una curva a 250km/h in città, con al massimo un piccolo colpetto di freno per deparare.

Questo è stato uno dei principali problemi del primo capitolo e che ancora oggi si presenta in questo secondo, con un effetto saponetta che è difficile da digerire. Sicuramente il problema è stato leggermente mitigato, ma attenzione, avrete sempre la sensazione di scivolare sulle strade, così come ci sarà il problema degli avversari elastici, che saranno sempre dietro di voi a superarvi al primo errore, che si tratti pure di un semplice colpo di freno.

  • Più grande e più grosso, ma senza Multiplayer

Una delle cose belle di The Crew 2 è quella di avere una mappa gigantesca, enorme e senza confini. Il gioco promette di avere a disposizione l’intera mappa degli Stati Uniti, ovviamente non in scala e non troppo fedele alla controparte originale. L’esplorazione, infatti, vede noi giocatori su una mappa che è enorme e che darà la possibilità di essere rivoltata in ogni angolo, giusto per apprezzarne l’estetica.

Il problema di questa mappa enorme, però, è l’essere un po’ fine a sé stessa. Se vogliamo puntare il dito contro l’aspetto meramente grafico, dovremo attendere al prossimo paragrafo, perché adesso parliamo invece di un problema di game design e di effettiva problematica sui contenuti. L’esplorazione è giustificata da alcuni eventi secondari che sarà possibile vedere sulla mappa, ma molto spesso è un continuo raggiungere le zone delle gare e nulla più, rendendo il girovagare tedioso, soprattutto se vediamo che le zone sono decisamente molto simili tra loro.

Tutta la mappa, come di cui sopra, vuole ispirarsi agli Stati Uniti ma non è fedelmente riprodotta, ma questo è un problema in quanto si vedranno spesso delle strade-copia in giro per la mappa, rendendo il tutto poco appetibile. Insomma, se le prime ore di gioco vi metterete lì a correre tra una strada e l’altra, dopo sfrutterete la possibilità del viaggio veloce, che rispetto al primo capitolo, non sarà disponibile solo dopo aver svelato la mappa. Questo anche perché grazie alle corse e ai vari tipi di eventi, l’intera mappa verrà quasi completamente mostrata nei suoi punti chiave. Grandezza non è sinonimo di bellezza, purtroppo, e The Crew 2 ne mostra l’effettiva valenza. Ed è un reale peccato dover passare al viaggio veloce con una mappa così grande da scoprire a causa proprio del poco interesse che ne scaturisce.

Ma se abbiamo visto dei ingigantimenti per quanto riguarda la modalità in singolo giocatore, con l’introduzione delle navi e degli aeroplani, di una mappa più grande e di tantissimi nuovi eventi, non possiamo dire lo stesso del comparto multiplayer. The Crew 2 arriva sul mercato senza un multiplayer competitivo di nessun tipo, offrendo al giocatore la sola possibilità di giocare in cooperativa negli eventi e nell’esplorazione, poi finisce lì. Non è cosa da poco: la tediosità del gioco e di alcune meccaniche passa veramente in secondo piano se giocato con un amico, rendendo l’intera esperienza di gran lunga superiore, ma una modalità PvP ci doveva essere, anche solo per gareggiare contro qualcuno.

  • Comparto visivo e comparto audio

Poc’anzi abbiamo citato in giudizio un problema relativo alla mappa e alla sua grandezza, descrivendo che il problema dell’essere fine a sé stessa è da attribuire anche al comparto visivo. Graficamente The Crew 2 non è brutto, anzi, i passi avanti rispetto al primo capitolo sono come il passaggio ad una nuova generazione, ma rimane comunque un comparto tecnico che fatica nei tempi in cui viviamo, con Forza Horizon o Gran Turismo Sport a farne dai principali capostipiti. Questo si aggiunge ai problemi di cui sopra, rendendo appunto l’esplorazione meno interessante anche proprio per una grafica che non fa gioire gli occhi. Le texture non sono sempre al top, così come alcuni modelli di auto sono decisamente meno definiti di altri. Capiamo che la grandezza della mappa possa esaurire le risorse a disposizione, ma ci si poteva fare decisamente di più, soprattutto quando la stessa grandezza della mappa non porta chissà quali grossi benefici. The Crew 2Passando all’audio di gioco, il doppiaggio in italiano è veramente penoso, con una prova davvero di serie Z. Spesso e volentieri sembrano soltanto delle frasi lette senza enfasi e senza troppo senso. I dialoghi sono davvero banali, tanto che probabilmente nemmeno in originale potrebbero rendere l’esperienza troppo gratificante. Era meglio se si prendeva in esempio i capostipiti del genere come Gran Turismo, Driveclub o Forza Horizon, dove le chiacchiere sono ridotte veramente al minimo o sono dedicate ad una “cultura dei motori” nel caso di Forza Horizon. La colonna sonora è invece ottima, decisamente apprezzabile per una vasta gamma di scelte interessanti della scena indipendente. Molto spesso vi accompagneranno lungo le strade di Los Angeles o altri luoghi e noterete di come si sposa perfettamente con ciò che accade su schermo, tra corse su sterrato, in strada o in cielo: non mancherà occasione che vi gaserete durante una corsa o un evento proprio grazie alla colonna sonora del gioco, tra le più apprezzate in questo ambito.

Pro

  • Più grande
  • Pieno di cose da fare
  • Aereoplani e motoscafi

Contro

  • Grandezza fine a se stessa
  • Nessun multiplayer competitivo
  • Effetto saponetta, effetto elastico
  • Nessun miglioramento rispetto al primo capitolo

Commento finale

The Crew 2 è una grossa occasione sprecata ed è un peccato. Si vede come gli sviluppatori abbiano a cuore questo titolo, e speriamo per loro che le vendite gli diano ragione, ma non ne siamo troppo sicuri. Già il primo capitolo ebbe non poche difficoltà nel farsi conoscere, con diversi espedienti usati per farsi apprezzare e conoscere maggiormente dal pubblico, come l’arrivo su PC, l’essere stato gratis tramite Games with Gold e altri modi simili. The Crew 2 quindi porta il peso di una responsabilità grossa: quella di farsi apprezzare facendo notare i punti di forza della serie, che purtroppo non vanno come previsto. The Crew 2 è infatti una produzione poco più che sufficiente e che nemmeno va a scalfire la posizione presa dai concorrenti. Si tratta di un titolo che ha sicuramente il suo perché, soprattutto su console, ma che può essere giocato per l’estate o in giornate buche, ma sicuramente non invoglia a proseguire per ore e giorni.
6.8

Sufficiente

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com