The Banner Saga 3 – Recensione

Featured Giochi Recensioni Videogiochi
8

Ottimo

Le cose belle, si sa, prima o poi finisco. E The Banner Saga 3 ne è la conferma. Gli sviluppatori di Stoic, infatti, dopo tanti ripensamenti, hanno deciso di concludere la saga. Scopriamo insieme, in questa recensione, se The Banner Saga 3 ci ha convinto e, soprattutto, merita di essere giocato. Nella nostra anteprima vi abbiamo raccontato, per sommi capi, la storyline dell’avventura conclusiva, adesso, invece, andremo ad analizzare, più nel dettaglio, tutto il resto.

I ragazzi di Stoic sono riusciti, in The Banner Saga 3, a creare un mondo fantasy unico, vivo e pulsante. Per chi non avesse ancora giocato ai capitoli precedenti risulterà, inizialmente, abbastanza confusionale. Il consiglio che possiamo darvi, quindi, è quello di recuperare gli altri due capitoli. Se, invece, avete già giocato ai titoli precedenti allora non avrete nessun problema, anzi, potrete importare gli slot di caricamenti dei primi capitoli. Una funzione che abbiamo apprezzato. Per il resto la struttura di The Banner Saga 3 è pressoché identica ai predecessori. Il combattimento, in stile JPRG, si svolge a turni. I dialoghi sono appaiono, il più delle volte, sullo schermo solo in forma scritta. Tutto è comunque perfettamente rifinito e fruibile anche da chi (follemente) decide di iniziare da questo capitolo. In Stoic hanno avuto la fortuna, e la bravura, di raccogliere consensi già con il primo The Banner Saga, per cui, negli anni successivi, hanno sfruttato la celebrità del titolo andando a ridefinire, allo stesso tempo, quei difetti che tanti utenti hanno più volte sottolineato.

Attenzione, questo, però, non vuol dire che in The Banner Saga 3 non sono state aggiunte novità interessanti, anzi lo studio di sviluppo americano, ha introdotto un innovativo sistema basato sulle “waves” che vi consentirà di combattere, una volta finito lo scontro principale, per degli oggetti aggiuntivi. In una battaglia combattere tanto, troppo tempo, significa più infortuni e guerrieri out. Questo significa anche perdere giorni di riposo, che aiutano a ripristinare la stamina. Se non si riesce a battere i nemici prima che il tempo scada, l’intelligenza artificiale ne aggiungerà altri. Una novità chiesta a gran voce dalla community, in quanto molti videogiocatori utilizzavano sempre le stesse tattiche e rapidamente riuscivano a ferire gli avversari fino al punto da non poter essere utilizzati. E’ fondamentale in The Banner Saga 3 sbloccare nuovi personaggi ed oggetti.

All’inizio del gioco, le battaglie sono a volte difficili, ma solitamente si riesce comunque ad uscire vincitori. Al massimo conteremo un paio di eroi feriti per battaglia, ma niente di significativo. Con l’avanzare della storia, però, aumenta anche la difficoltà: ci siamo trovati, molte volte, a perdere delle battaglie, anche due/tre di fila. Difficoltà a parte, la tattica in The Banner Saga 3 è importantissima: in ogni combattimento bisognerà mettere sul campo di battaglia intuito ed instinto. E vincere, poi, risulterà soddisfacente e ci spronerà ad andare avanti nell’avventura.I titoli eroici offrono interessanti vantaggi passivi superato il decimo livello del personaggio e la posizione e il layout delle battaglie variano in modo selvaggio. La nostra preoccupazione più grande era legata alla narrazione ramificata del gioco. La critica principale delle puntate precedenti era la sensazione che le decisioni non avessero un impatto importante. Con questo atto finale, Stoic ha lasciato intendere che lo avrebbe risolto e ha avuto un parziale successo.

In breve The Banner Saga 3 ha finali multipli, e diversi, che cambiano in base agli avvenimenti che accadono durante l’intera avventura. Gli sviluppatori, durante la presentazione, non mentivano: le decisioni saranno decisive per il futuro dei vostri guerrieri.

Per fortuna, ci sono molti altri aspetti che sono influenzati dalle nostre decisioni. Ad esempio il tempo massimo che Aberrang può resistere dipende, dai rifornimenti e dai combattenti che abbiamo accumulato e Stoic non ha paura, come insegna Geroge R.R. Martin, a far morire i personaggi principali se si assumono troppi rischi.

Con una piccola squadra, Stoic è riuscito a creare un’atmosfera che rivaleggia con molti titoli AAA. La colonna sonora di Austin Wintory ci guida attraverso tutta la storia magistralmente.

Pro

  • La degna conclusione della Saga
  • Buone le nuove meccaniche del combattimento a ondate
  • Ottimo l'accompagnamento musicale di Wintory

Contro

  • Alcune battaglie troppo difficili
  • Il sistema di ramificazione della trama non arriva ad essere fondamentale nemmeno in questo terzo capitolo

Commento finale

Banner Saga 3 non riesce a fornire la complessità di scelta che alcuni speravano, ma il compromesso consente una narrazione profonda potenziata da aggiunte di combattimento intelligenti, eccellente direzione artistica e una magistrale e melanconica colonna sonora. I rami narrativi non erano così complessi come mi aspettavo, The Banner Saga potrebbe non avere la folle ramificazione di sub-trame di un gioco di David Cage, ma il compromesso significa una narrativa sensata, una scrittura eccellente e un gameplay che è una vera gioia.
8

Ottimo

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com