Attenzione: quest preview contiene eventuali spoiler dei primi due episodi. Leggete a vostro rischio e pericolo!

Alla fine di The Banner Saga 2, ci trovavamo di fronte a un evento inevitabile: la fine del mondo. Un nostro gruppo di viaggiatori si preparava ad entrare nell’Oscurità sempre più invadente, sperando di poterla fermare, mentre un altro combatteva disperatamente per proteggere le persone che sono state affidate alle loro cure.

The Banner Saga 3 segna la fine della trilogia epica di Stoic Studio e punta ad alzare la posta più in alto che mai, mentre si porta a termine l’avvincente storia degli abitanti di Skogr e della misteriosa Juno.
Abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima i primi capitoli di The Banner Saga 3, che uscirà a fine luglio per PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Quasi immediatamente, i giocatori sono catapultati in una difficile battaglia nella quale l’esercito di Rook deve sfondare i cancelli dell’ultimo baluardo dell’umanità, cercando di trovare sicurezza dall’Oscurità che tutto ingloba inesorabilmente.

È un inizio teso, pieno di drammatica epicità che ci fa toccare con mano la disperazione della situazione. I capitoli iniziali di Rook presentano una nuova chiave nella sopravvivenza del clan: la politica. Non si tratta semplicemente di mettere in sicurezza il gruppo e combattere i nemici: ora, dobbiamo anche scegliere con cura le nostre azioni. perché parole sbagliate nel momento sbagliato possono avere effetti più disastrosi di un attacco di Dragare.
Mentre le scelte e le conseguenze di un giocatore erano già precedentemente importanti, adesso hanno un  peso specifico superiore, dal momento che Rook si trova di fronte alla fine dei giorni e il caos si dirige costantemente verso le porte di casa.

Con una serie di collegamenti diretti ed indiretti, tutto questo si riflette anche in molteplici aspetti del gameplay.
Nei capitoli iniziali la situazione è pesantemente disperata, il morale è generalmente molto basso e tutti gli eventi avvengono in un breve lasso di tempo, quasi precipitassero.
L’Oscurità si espande famelica e devastante senza dare pausa alla sua inesorabile azione di distruzione. Mentre tutte le razze fuggono dalla sua distruzione non c’è tempo per sollevare gli spiriti in una lotta disperata per la sopravvivenza che può sembrare inutile.

Uno dei primi capitoli di The Banner Saga 3 è dedicato a Juno, nel difficile tentativo di sconfiggere il male oscuro, che aprirà poi le porte ad un altro interessante filone narrativo. Il punto di vista di Juno ci fa guardare nell’Oscurità stessa, in che modo essa distorce la gente e la stessa terra, attonita e inerme davanti alla sua ira. È chiaro che se anche l’Oscurità verrà fermata e il mondo sarà salvato, le cose non saranno più le stesse.
L’Oscurità implacabile lascia il posto a un sacco di nuovi elementi di gioco, con una nuova classe di nemici pericolosi e tosti da superare e persino nuovi tipi di battaglia. Uno di questi è la Wave Battles, in cui i giocatori possono scegliere di combattere ondate di nemici per ricompense extra ed utilissimi oggetti, che si possono sbloccare solo rischiando in questa nuova modalità.
Si può comunque  scegliere di andarsene semplicemente dopo la prima ondata e non rischiare pesanti danni.
Sfortunatamente, il capitolo iniziale di Juno è molto breve e l’attenzione si sposta rapidamente su Rook e le sue lotte politiche, ma già questo ha stuzzicato la  mi curiosità  nello scoprire come questo nuovo mondo contorto influenzerà la meccanica del gameplay di The Banner Saga.

Senza dubbio le rivelazioni più strazianti arriveranno nel gioco completo di The Banner Saga 3, e sono quindi elettrizzato, da estimatore della serie, nel vedere come questa storia verrà portata a compimento.
Dai primi capitoli, The Banner Saga 3 si preannuncia come la degna conclusione di questa trilogia. Ci sono alcuni nuovi meccanismi, come la politica e nuovi tipi di battaglia, ma il nucleo del terzo gioco è lo stesso dei precedenti, quindi una garanzia di qualità unita ad una struggente epicità.
Solo il tempo dirà se la conclusione di The Banner Saga darà soddisfazione ai suoi estimatori e se magari Stoic ci potrà riservare qualche sorpresa futura.