Teslagrad (Nintendo Switch) – Recensione

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8

Ottimo

Da quando la nuova console ibrida di Nintendo è sbarcata sul mercato abbiamo assistito a un’autentica corsa al porting da parte degli sviluppatori indipendenti. Oltre ad aver sfornato titoli di innegabile valore, Nintendo Switch è diventata la console ideale per rendere portatili tutti quegli indie spesso relegati alla dimensione fissa di PC o occasionalmente console casalinghe.
Uscito nel 2014, l’ottimo Teslagrad diventa anch’esso disponibile per l’ultima nata di casa Nintendo, pronto per essere riscoperto nella sua nuova dimensione portatile.

Il titolo ci trasporta nel regno di Elektropia, dove un temibile monarca governa terrorizzando i cittadini tramite le sue guardie reali. Il protagonista è un semplice orfano senza poteri, equipaggiamento o mappe; senza motivo apparente ci ritroveremo a fuggire dalle guardie, fino a ritrovarci in una misteriosa torre. Qui ci imbatteremo in strani manufatti grazie ai quali padroneggeremo varie abilità che ci consentiranno di attraversare i vari puzzle disseminati nelle stanze della torre.

Lungo la strada ci imbatteremo in scene che ci racconteranno il background del regno di Elektropia e della torre stessa, facendo affiorare a poco a poco la storia alla sua base e il senso della nostra presenza in quel luogo.

Il gioco è un puzzle-platform basato interamente su dinamiche legate all’elettricità e il magnetismo. Gli enigmi ambientali sono basati sulla fisica, ma con un accento particolare sull’attrarre o respingere oggetti, o noi stessi, gestendo e modificando le polarità.
Nonostante possa sembrare un concetto semplice e destinato alla ripetitività dopo non troppo tempo, il gioco riesce invero a brillare in quanto a creatività di situazioni, e ogni stanza che dovremo attraversare propone una sfida leggermente diversa o più articolata di quella precedente. Lungo la nostra avventura poi sbloccheremo nuove abilità che renderanno le cose via via più interessanti e ci permetteranno di gestire puzzle sempre più complessi. Il gioco poi richiederà che le nostre capacità deduttive si sposino con riflessi e tempismo nell’esecuzione.

Sono presenti alcuni nemici, ma impersonando un semplice ragazzino senza particolari doti fisiche dovremo per lo più evitare qualsiasi incontro con queste creature. Ci ritroveremo però a vedercela contro alcuni boss, che dovremo fronteggiare usando al meglio i poteri a nostra disposizione, solitamente legati a elementi esterni o all’ambiente.

Il gameplay prende una piega particolarmente old-school nei casi in cui, di fronte a un enigma complesso o i boss (solitamente ostici) dovremo dotarci di sana pazienza in sessioni di trial & error. Il nostro protagonista infatti non è dotato di una barra di salute o hit point, e morirà al minimo danno subito. Per sconfiggere un boss o superare una determinata stanza potrebbero volerci quindi numerosi tentativi, in cui saremo obbligati a imparare i pattern di attacco e fare sempre meglio.
Di per sé non sarebbe un male, se non fosse che i controlli non risultano precisi al 100% e potrebbero essere causa di frustrazione. Fortunatamente ogni volta che si entra in una stanza viene attivato un check-point che ci permette di riprovare senza il fastidio di dover percorrere ripetutamente lunghe distanze.

Il gioco è lo stesso identico Teslagrad già visto su praticamente ogni altra console sul mercato dalla scorsa generazione in poi. Su Nintendo Switch guadagna ovviamente una dimensione portatile che farà felice i giocatori che passano molto tempo fuori casa.

La struttura dei puzzle racchiusi in una singola stanza e dei check-point permettono inoltre sessioni di gioco anche molto brevi, in cui in una decina di minuti possiamo completare una o due stanze.

Tecnicamente non ci sono problemi di rilievo per questo porting del titolo firmato Rain Games, che sicuramente non è fatto con l’intento di stupire per potenza grafica, ma piuttosto di colpire per stile. I deliziosi sfondi disegnati a mano faranno la gioia soprattutto degli amanti del gusto un po’ rétro.

 

Pro

  • Gameplay stimolante e vario
  • Ottimo level design
  • La portabilità si adatta magnificamente col tipo di gioco

Contro

  • Qualche imprecisione nei controlli

Commento finale

Nonostante gli anni passati Teslagrad continua ad essere un validissimo puzzle-platform, e un piccolo campione della schiera indie che va ad arricchire il parco giochi di Switch. Se non ci avete mai giocato e non vi spaventa un gioco in cui sbattere la testa un po' di volte prima di riuscire a superare un ostacolo, l'acquisto è decisamente consigliato.
8

Ottimo

Classe 1983, inizia a videogiocare con Commodore 64, NES e i coin-op nelle sale giochi (di cui sente la mancanza). Da allora non ha mai smesso di menar di pollici sul joypad, seguendo per oltre 20 anni con passione l'industria dei videogame, per poi finire a scriverne su diverse realtà online. Mastica un po' ogni genere, ma predilige RPG, action, adventure, picchiaduro e platform. Amante delle arti marziali, nemico degli estremismi, il suo stato intellettuale ideale prevede riflessioni antropologiche e rutto libero.

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