Super Mario Party – Recensione

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8.8

Ottimo

Nd Cube e Nintendo tornano sul luogo del delitto – che potrebbe essere il tabellone di Cluedo – per ravvivare ancora una volta le nostre serate con amici. 

Super Mario Party è in effetti un grande riciclo della formula ormai classica dei party game made in Nintendo, ma il suo arco può contare su delle frecce inaspettate e, se vogliamo, anche rivoluzionarie. Il titolo propone infatti oltre 80 mini-giochi da affrontare in compagnia di amici o di personaggi controllati dal computer, ravvivando il tutto con nuove varianti all’ormai consolidata struttura che da ormai vent’anni accompagna il brand.

Accolti da Toad e da un nutrito numero di comparse appartenenti al Marioverse, i giocatori possono lanciarsi nell’esplorazione di una modalità classica che prevede quattro tabelloni da gioco principali su cui sfidarsi a colpi di dadi, inanellando vittorie ad ogni turno per raccogliere il maggior numero di stelle prima della fine della partita. Il gioco propone un nutrito cast di personaggi tra cui scegliere il proprio avatar, non nascondendo il fatto che è anche possibile sbloccarne di nuovi; allontanato il ricordo della seppur interessante modalità Bowser vista su Nintendo Wii U, dove un quinto giocatore poteva sfidare i quattro restanti facendo affidamento sullo schermo aggiuntivo previsto dalla sfortunata console Nintendo, Super Mario Party prevede invece un buon assortimento di modalità collaterali, tra cui una affrontabile in squadre 2 vs 2 in una formula a movimento libero che ripropone quanto visto in Mario Party: Star Rush per Nintendo 3DS, ma che richiede gioco di squadra e comunicazione tra i componenti delle coppie. L’offerta rimane ghiotta, proponendo altre due modalità principali: in una i quattro giocatori impegnati sono chiamati a cooperare per sopravvivere alla rapida discesa in un torrente in piena (ovviamente con gli immancabili mini-giochi), mentre l’altra è un’ispirata variante rhythm game dove i quattro partecipanti devono sfidarsi in una sequela di azioni a tempo di musica con istruzioni sommarie, un chiaro rimando all’indimenticabile Wario Ware Smooth Moves pubblicato ormai diversi anni fa per Nintendo Wii. Il riconoscimento dei movimenti da parte dei joycon non è sempre affidabile, ma l’esperienza non è mai compromessa.

Tutte queste modalità di gioco possono chiaramente essere affrontare in compagnia di amici (fino ad un massimo di quattro), ma nel caso ci si trovasse soli è comunque possibile affidarsi ad un gruppo di personaggi controllati dalla CPU, potendo anche optare fra tre livelli di sfida differenti.

Let’s party!

Se l’excursus dedicato alle modalità principali può dirsi concluso, lo stesso non vale certamente per i mini-giochi, che possono essere affrontati anche in una modalità libera o nel “Minigiocathlon”, ovvero una successione di cinque mini-giochi veloci a punti. La terza e ultima variante dedicata ai mini-giochi, chiamata “Spida di pannelli”, prevede invece che ogni sfida vinta corrisponda alla conquista di una zona di un tabellone diviso in caselle. 

Nd Cube e Nintendo dovevano essere così sicuri della formula vincente del Minigiocathlon da avere incluso, per la prima volta nella serie, la possibilità di sfidare online altri giocatori a colpi di minigame in successione, con tanto di leaderboards e la possibilità di poter scegliere di affrontare componenti della propria lista amici o sconosciuti tramite il matchmaking. Nel nostro periodo di prova non ci è stato modo di testare la validità del netcode, essendo i server ancora disabitati, ma rimane in ogni caso un grande passo avanti per una serie il cui fandom chiedeva a gran voce ormai da tempo l’inclusione di una funzionalità online. La filosofia Nintendo rimane tuttavia ancorata al diktat che vuole un gruppo di amici radunarsi di fronte allo schermo di un soggiorno, e non è permesso giocare alle modalità principali in compagnia di amici connessi in rete. Un inizio che fa ben sperare per il futuro, ma che rimane colpevolmente in controtendenza con quanto il mercato oggigiorno richiede ai prodotti d’intrattenimento per ragazzi.

Rimane infine la modalità Sala dei Giocattoli, che propone dei minigiochi particolarmente evoluti affrontabili da 1 ad un massimo di 4 giocatori. La particolarità di questa modalità è che permette di utilizzare la combinazione di due Nintendo Switch per poter creare nuove varianti all’esperienza, come “Banane split”, dove è richiesto al giocatore di allineare due console per unire correttamente le banane “divise” fra due schermi.

Sebbene Super Mario Party rimanga di base un titolo votato al multiplayer, non mancano elementi che riportino ad un senso di progressione del gioco: ogni sessione ricompensa il giocatore con una valuta digitale (collezionabile anche tramite l’utilizzo di miniature Amiibo) che permette l’accesso ad elementi extra, ma il titolo propone anche una vasta scelta di sbloccabili come varianti alle modalità di gioco disponibili da subito e personaggi supplementari. I completisti possono tirare un sospiro di sollievo e buttarsi a collezionare adesivi con cui agghindare cartoline, mentre non bisogna mai scordarsi che i tabelloni di gioco nascondo gemme da rintracciare grazie ai consigli di Toadette.

L’esperienza di gioco con Super Mario Party non si discosta da quanto visto in passato, proponendo un comparto grafico pulito e funzionale, impreziosito da una delicata estetica deliziosamente tratteggiata dall’ampio uso di colori accesi e una buona colonna sonora che pesca dal passato del franchise. Da notare che le lungaggini dovute alle spiegazioni e i tempi morti tipici di alcune iterazioni passate sono stati ridotti il più possibile, sebbene la durata di alcune animazioni finisca inevitabilmente per spezzare il ritmo delle partite più combattute. Sarebbe insincero lanciarsi in una critica al reiterarsi di una formula che funziona ormai da anni, soprattutto guardando alla qualità riposta da Nintendo nel confezionare questa ultima iterazione, forse una delle più complete in assoluto in ambito party game. Super Mario Party rimane sì, “l’ennesimo Mario Party”, ma è anche un prodotto indiscutibilmente ricco di contenuti, capace di divertire sia grazie a partite che permettono un approccio “mordi e fuggi”, che all’inclusione di modalità ormai conosciute da quasi due decenni. 

Pro

  • Un Mario Party ricchissimo di contenuti
  • Ampia scelta di modalità di gioco
  • Collezionabili e sbloccabili condiscono a pennello un’esperienza votata al gioco multiplayer
  • L’online corre finalmente in soccorso dei giocatori più solitari…

Contro

  • … ma non include le modalità di gioco principali.
  • Il single player in modalità portable obbliga all’utilizzo di un solo joycon staccato dalla console.
  • Rilevamento dei movimenti dei joycon perfezionabile.

Commento finale

Con questo Super Mario Party l’accoppiata Nd Cube e Nintendo porta a casa uno dei migliori esponenti del genere party game e senza ombra di dubbio uno dei più ricchi capitoli della serie. Non manca una piccola nota di delusione per una modalità online che poteva (e forse doveva) essere estesa anche alle modalità di gioco principali, ma nessuno toglie che il prodotto in arrivo in esclusiva per Nintendo Switch rimanga l’ennesima freccia nella faretra di una console ormai baciata da prodotti first party di altissima qualità.
8.8

Ottimo

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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