Super Bomberman R – Recensione

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7.5

Buono

Da sempre nel mondo videoludico esistono le saghe. Una di queste, forse la più conosciuta dai videogiocatori, è quella di Bomberman che racconta le avventure di un simpatico eroe che con le sue affidabili bombe prova a salvare l’umanità. Il primo capitolo della serie è stato pubblicato ormai nel lontano 1983, per NES. A distanza di 35 anni Konami, assieme allo studio giapponese Hexadrive, ha ripreso in mano il capolavoro dello sviluppatore Hudson Soft  e del designer Shoji Mizuno, e ha pubblicato il nuovo, ed interessante, Super Bomberman R.

  • Nuovi boss, nuove avventure…

Questa nuova avventura inizia con la comparsa di un nuovo boss, l’imperatore Buggler, che ha riportato in vita cinque guerrieri bomberman malvagi con l’obiettivo di attuare il suo malefico, ma non fantasioso, piano che consiste nella conquista del Sistema Cielostellato. Appena la minaccia di Buggler viene mostrata in televisione Bomberman Bianco, il vero protagonista del gioco, e i suoi sette fratelli decidono di porre fine a questa nuova minaccia. Lo faranno attraversando i sei mondi che l’avventura mette a disposizione. Super Bomberman R Ogni mondo dovrà essere esplorato da cima a fondo ed è diviso in otto livelli più la battaglia finale contro il boss. Il gameplay di Super Bomberman R rispetto ai capitoli precedenti resta quasi invariato: in alcuni casi, però, dovremmo posizionare strategicamente delle bombe per far esplodere dei muri quadrati, che a loro volta rilasceranno i classici potenziamenti che serviranno per eliminare i nemici presenti nell’area di gioco.

In alcuni livelli, invece, dovremo trovare una chiave per poter attivare “il portale del teletrasporto” che vi porterà, appunto, in un altro mondo. Ogni personaggio, tra gli otto presenti, è unico nelle sue abilità – distanza del danno, potenza dell’esplosioni, il numero di bombe che possiamo trasportare, la velocità di moviemento – e può essere utilizzato sia in single player che in co-op locale. Ognuno di questi parametri può essere migliorato fino al raggiungimento del massimo valore, ovvero il numero otto e soprattutto se non prestiamo abbastanza attenzione alle icone power up che raccogliamo, potremmo anche decrescere nell’esperienza del livello di gioco. Quindi i potenziamenti, soprattutto per chi è alle prime armi, possono rivelarsi un’arma a doppio taglio. Nonostante questo la difficoltà di gioco, abbastanza semplice, vi permetterà, in pochi minuti, di capire tutto il sistema del gioco. Morirete, infatti, poche volte, sia se giocherete al livello Pratico, ovvero la difficoltà Normale, sia vi azzarderete a provare la modlità Esperto. Per i neofiti esiste anche una difficoltà per Principianti.

Dopo aver esaurito il numero di vite che ci vengono concesse, per esempio nella modalità Pratico ne avremo a disposizione sette, non male, utilizzando il denaro di gioco potremmo continuare dallo stesso punto in cui siamo stati eliminati senza, quindi, dover iniziare tutto dall’inizio. Inoltre, la moneta di gioco può essere utilizzata anche per acquistare nel negozio nuovi personaggi come Ratchet per la versione PlayStation 4 da noi provata e accessori da far indossare ai nostri eroi. Completati gli otto livelli per passare al mondo successivo bisognerà eliminare un boss, ovvero uno dei cinque Bomberman cattivi. La battaglia si dividerà in due fasi: inizialmente lo sfideremo in un incontro 1 vs 1, poi nella seconda fase ci scontreremo con il suo mecha e per sconfiggerlo dovremo scoprire il suo punto debole e colpirlo con le bombe finché non andrà giù a pezzi. Oltre alla Storia sono disponibili altre modalità: quella Gran Premio in cui bisognerà abbattere le forze del male rappresentate dai personaggi dei titoli iconici di Konami come Castlevania e Metal Gear Solid, ed è possibile giocarlo assieme ad altre tre persone reali oppure guidate dall’IA (Intelligenza Artificiale). Lo scopo di questa modalità è quella  di riuscire a recuperare il più alto numero di cristalli ed eliminare, appunto, lo stesso nemico più volte.

La modalità Battaglia invece prevede la  sfida di sette giocatori in un deathmatch all’ultimo sangue. Vincerà chi riuscirà a non morire. Una volta usciti dal gioco la partita non si concluderà ma, potremmo ottenere una chance di ritornare nell’arena del massacro tramite l’opzione Vendetta. Infatti il giocatore eliminato resterà ai bordi del ring fino alla fine dello scontro e potrà lanciare le sue bombe per mandare fuori i suoi avversari.

  • Il solito Bomberman

Dal punto di vista tecnico Super Bomberman R non perde il suo stile manghesco soprattutto durante gli intermezzi narrativi. Stesso discorso vale per i diversi menù di gioco semplici, ma di una qualità buona. Un altro discorso invece va fatto per la grafica in-game che risulta essere curata nei minimi dettagli: basta guardare le arene in cui svolgono le battaglie. Il comparto audio si basa su alcuni motivetti gradevoli da ascoltare, ma che si ripetono nella maggior parte delle situazioni. Da segnalare la presenza dei sottotitoli in italiano che accompagnano il doppiaggio inglese ben realizzato.

Pro

  • Il nostro bombarolo preferito è tornato
  • Ahhhh il multiplayer...
  • Interessante la modalità Vendetta

Contro

  • Grafica molto, ma molto semplice
  • La modalità storia è abbastanza corta
  • Il prezzo d'acquisto non convince

Commento finale

Se avete giocato almeno un capitolo di questa saga, sicuramente amerete anche Super Bomberman R. Con una giocabilità molto varia e godibile sia in singolo che in multiplayer, resta sempre un must che difficilmente tramonterà. Superate le difficoltà iniziali e presa la mano con i comandi, questo vale per i giocatori inesperti, siamo sicuri che non vi staccherete più da Super Bomberman R.
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