State of Decay 2 – Recensione

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8.3

Ottimo

Quando giocai la prima volta State of Decay, tempo fa, sulla ormai storica Xbox 360, dentro di me si accese una luce. C’era un qualcosa in quel titolo che mi faceva rimanere incollato allo schermo con le ore che volavano alla stregua degli zombi uccisi. Una piccola perla indipendente che aveva rivoluzionato il genere survival e aveva creato i presupposti per quello che al tempo, in linea con il successo di The Walking Dead, era il miglior zombie game del momento. Dimentichiamo l’orribile porting su Xbox One del gioco e passiamo direttamente al suo seguito, sviluppato con anni e anni di distanza dal precedente e che ha come obiettivo ultimo quello di riproporsi come miglior gioco a tema zombie presente sul mercato. Va bene che nel frattempo i non-morti hanno un po’ rotto le scatole e che, rispetto agli anni del primo State of Decay, ora il mercato è decisamente saturo. Undead Labs è riuscita a riproporre lo stesso successo e qualità del primo migliorandolo e adattandolo ai tempi moderni?

Home Sweet Home…

Le prime battute del gioco presentano un piccolissimo tutorial che peggio non poteva essere fatto. Dopo circa 35 ore di gioco su State of Decay posso dire con assoluta certezza che il tutorial è veramente pessimo e non aiuta neanche minimamente il giocatore a muovere i passi nel gioco. Forse è un bene, ma anche un male. Se è vero che ci ritroviamo dinanzi ad un’epidemia zombie e che, come in una ipotetica realtà, non sapremo cosa fare e quindi la prima cosa è l’autodifesa, dall’altro lato siamo di fronte ad un gioco che risulta ancora troppo complesso nelle prime ore di gioco e che, di conseguenza, allontana chi ha poi poca dimestichezza con il survival gestionale e chi invece predilige un’accessibilità più diretta. In realtà è un discorso che andrebbe fatto su tutto il gioco e non solo sulla sua parte iniziale, per il semplice motivo che State of Decay 2 non è un titolo semplice da gestire. Il vostro personaggio in prima battuta raggiungerà una delle tre mappe disponibili, quella sulla Valle, sull’Altopiano e un’altra più cittadina. Qui i pochi personaggi che sono presenti con voi costituiranno la vostra comunità, la vostra famiglia, la vostra casa. Avete visto o letto The Walking Dead? Il proprio gruppo di persone non infette rappresenta il vostro obiettivo primario: curarle, salvarle, difenderle e renderle persone più utili ad una determinata causa. La vostra casa avrà dei limiti di costruzione e vi faranno riflettere su ciò che sia giusto costruire inizialmente: un orto? Un’infermeria? Un generatore? Tutto questo comporterà delle conseguenze, perché le persone avranno un particolare morale che determinerà il fallimento o la riuscita del vostro operato. Costruire letti in più li fa riposare meglio, ma anche avere energia elettrica in cucina, oppure acqua. Ma se state attenti al fabbisogno nutrizionale o salutare, state certi che avrete mancanze di altro tipo. In State of Decay 2 non si può accontentare tutti e le risorse sono limitate. Ogni giorno si richiede un certo quantitativo di cibo, medicinali, munizioni, carburante e materiali. Senza questi il morale scende sempre più e le persone potrebbero allontanarsi dalla vostra comunità, che tradotto in altri termini, sarebbe una soluzione favorevole per altri: meno si è e più è gestibile la comunità, ma di contro meno superstiti significa avere meno possibilità di sopravvivenza. Nulla è lasciato al caso ed è incredibilmente studiato nel dettaglio. Le prime ore di gioco saranno terribilmente cattive, anche grazie al tutorial di cui sopra, e non avete tempo per rifiatare: auto, benzina, risorse, costruzione, morale, risorse, benzina, superstiti, vicini, missioni a tempo. Non è un gioco per rilassarsi. No.

Pro

  • Gameplay eccellente
  • Atmosfera realistica e ben realizzata
  • Survival puro
  • Parte gestionale incredibile

Contro

  • Tutorial pessimo
  • Frame-rate incostante
  • Troppi Bug

Commento finale

Commento finale: Ciò che allontana State of Decay 2 dall’avere un voto maggiore sono i problemi tecnici e una realizzazione poco giustificabile dopo molti anni di sviluppo. Ottime le meccaniche di gioco, incredibile la parte gestionale: si tratta di un More of the Same del primo capitolo, quindi chiunque abbia apprezzato il precedente, non può che rallegrarsi nel vedere che in questo seguito si siano fatti soltanto passi avanti. State of Decay 2 ha la magia di un gioco vero, con difficoltà vere e una complessità mai realmente frustrante. Ti tiene incollato davanti allo schermo facendoti prendere a cuore ogni singolo elemento della tua comunità. Bisogna stare attenti perché la morte permanente rende ogni personaggio unico, ma toccherà soltanto a voi riuscire nell’impresa. State of Decay 2 è quindi una delle esclusive Microsoft con maggiore personalità e con un’idea fuori dal comune e che nessun’altra produzione può vantare. Sul mercato è il miglior zombie game con meccaniche survival. Non posso che consigliare l’acquisto a chi ha amato il primo capitolo, mentre chi non l’ha apprezzato non troverà grosse differenze in questa nuova produzione.
8.3

Ottimo

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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