Star Ocean: The Last Hope Full 4K & HD – Recensione

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  • Cosa si potrebbe pretendere da un titolo remasterizzato con l’altisonante titolo di Star Ocean: The Last Hope Full 4K & HD? Probabilmente che il gioco funzioni in HD e in 4K, giusto? Bene, sedetevi amici, perché ci sarà di che parlare.

Square Enix e tri-ACE continuano nella disperata ricerca di riportare in auge lo sfortunatissimo brand di Star Ocean dopo un quinto capitolo a dir poco inconcludente (seppur tecnicamente interessante) e un rilancio del terzo episodio nella forma di videogioco PlayStation 2 riproducibile su PS4. In Giappone sono già disponibili sull’ammiraglia Sony anche il primo e il secondo capitolo, ma qui da noi pare che il publisher sia interessato a portare solamente i capitoli 3D. “Peccato!”, mi verrebbe da dire, perché a parte il terzo episodio, i successivi sono stati fra le peggiori incarnazioni del brand. Torniamo quindi a Star Ocean: The Last Hope, titolo pubblicato in passato come esclusiva Xbox 360 e successivamente riproposto su PlayStation 3 con il sottotitolo di International, forte di un doppiaggio giapponese decisamente migliore di quello anglofono (“mmkay”) e la possibilità di selezionare un HUD che riportava i ritratti dei personaggi allo stile manga per cui questa tipologia di videogiochi è famosa (e venduta, aggiungerei io).

Questa terza riedizione di The Last Hope è basata sulla versione “International” pubblicata su PS3 e dovrebbe, nell’intenzione degli sviluppatori, offrire la versione definitiva del gioco in questione. Ora, potendo testare il titolo solamente su PlayStation 4 Pro, non potremo per forza di cosa parlarvi di come si comporta il videogioco in questione su PC, ma la situazione su piattaforma Sony è… spinosa. Abbiamo finalmente la possibilità di destreggiarci con una serie di opzioni grafiche che normalmente sono accessibili solo all’utenza PC, potendo scegliere quale tipologia di anti-aliasing ci aggrada e addirittura cambiare la risoluzione del gioco a nostro piacimento (partendo da 1080p in su, s’intende); il problema è che questa estrema libertà di personalizzazione tecnologica non permette di godere di un gameplay ottimizzato a nessuna delle risoluzioni selezionabili… o almeno, non sopra i 1080p. Star Ocean: The Last Hope dovrebbe scorrere a 60fps senza frame ferire, soprattutto per godere del sistema di battaglia action di cui si può fregiare (almeno nelle fasi avanzate di gioco), ma la realtà dei fatti è che se si sceglierà di aumentare la risoluzione si dovrà venire a patti con le restati migliorie grafiche per poter godere di un frame rate soddisfacente. Allo stesso modo, il fenomeno del pop up di strutture poligonali durante l’esplorazione, di ombre che appaiono e scompaiono e glitch grafici è praticamente da mettere in conto fin dall’inizio, quando il gioco sembra indugiare in una linea narrativa soporifera che – suo malgrado – ci proietta in pianeti esplorabili dall’aspetto variegato, ma poligonalmente semplici ed eppure continuamente funestati da fenomeni grafici del tutto evitabili in una remaster fatta a modino.

Tralasciando l’aspetto tecnico, specie se si deciderà di giocare il titolo ad una risoluzione a 1080p, Star Ocean: The Last Hope rimane un JRPG piuttosto dimenticabile. Di fatto la trama di gioco dovrebbe presentare il prologo dell’intera serie e in un certo senso i legami di parentela che legano alcune delle comparse ad altri eroi della saga potrebbero avere un certo fascino per i fan più accaniti, ma purtroppo un cast di protagonisti piuttosto anonimo e una sceneggiatura piuttosto lenta ad ingranare non permette di godersi una storia che, sulla carta, aveva tutte le potenzialità per una “space opera” come si deve. Di contro, il sistema di battaglia action già menzionato rimane ancora oggi sicuramente godibile, specialmente considerando la meccanica degli “aggiramenti” che permette di sorprendere i nemici alle spalle o la barra dei bonus battaglia riempibile a suon di comportamenti virtuosi sul campo di battaglia, ma anche in questo senso il titolo tri-ACE pecca di una lentezza pachidermica, proponendo un gameplay che si dispiega nella sua interezza solamente nelle fasi avanzate. Insomma, non sorprendetevi se per le prime dieci ore (e non è un’esagerazione) vi sembrerà di fare sempre la stessa cosa, seguendo le (poco credibili) avventure di un paio di adolescenti impegnati nella salvezza dell’umanità.  Tra l’altro è incredibile che a distanza di così tanti anni non sia stato fatto nulla per il sistema di “lock on” sui nemici in battaglia, legato ad automatismi che quasi mai riescono nell’impresa di capire cosa si voglia realmente fare pad alla mano.

Graficamente, al di là dei problemi tecnici segnalati per la remaster su PlayStation 4 Pro, Star Ocean: The Last Hope Full 4K & HD può vantare texture in alta risoluzione, un frame rate gestibile dal giocatore (ma il consiglio è quello di puntare ai 60 frame per seconds) e gli stessi modelli tridimensionali dei personaggi, afflitti oggi come un tempo da un aspetto estremamente “bamboloso” e da sguardi vuoti che più che tradurre l’estetica anime sembrano ricordare quello di bambole assassine di porcellana vestite di abiti ispirati alla moda vittoriana. Se non altro la traccia audio giapponese rimane un dono dal cielo comparata a quella anglofona e come questa, anche il contributo di Motoi Sakuraba (Dark Souls, Tales of) alla colonna sonora rimane tutto sommato godibile.

Pro

  • È Star Ocean!
  • Alta personalizzazione grafica…

Contro

  • … ma su PlayStation 4 Pro bisogna “giocare” un po’ con i settaggi per assicurarsi un gameplay a 60fps.
  • Trama e personaggi dimenticabili
  • Progressione scandita da ritmi pachidermici
  • L’operazione di remaster non ha migliorato granché il profilo grafico/estetico

Commento finale

In un’epoca in cui Persona 5, Nier Automata e Tales of Berseria sono acquistabili, a prezzo scontato, su PS Store, può esistere ancora un Star Ocean: The Last Hope Full 4K & HD? Nì, o forse per gli appassionati la risposta è sicuramente positiva. Mi piacerebbe però stringere la mano a chiunque riesca a non lasciarsi andare a sbadigli scomposti durante le lunghe (e assolutamente mal realizzate) cutscene che sembrano essere messe lì più per allungare il brodo più che per raccontare una storia. Square Enix, aridacci Star Ocean 2 come si deve (quindi NON la versione PSP). Forza!
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C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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