Shadow of The Colossus – Recensione

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9.5

Eccellente

Ok, lo ammetto: non avevo mai giocato Shadow of The Colossus e quando mi si è presentata l’occasione di giocarlo, su PlayStation 4, non mi sono tirato indietro. In realtà, ho scoperto l’amore per Fumito Ueda grazie a The Last Guardian e da allora ho iniziato a mangiarmi le mani per non avere giocato prima un titolo dello stesso autore (eh si, avevo comprato anche Ico quando ero ragazzino ma, non avendolo capito, l’ho veduto dopo qualche ora). Ma bando alle ciance, e iniziamo questa recensione di Shadow of The Colossus che si è rivelato essere un vero e proprio “must have” per PlayStation 4.

La storia di Shadow of The Colossus, come accadeva anche in Ico e nel più recente The Last Guardian, è una di quelle storie che si raccontano da sole, attraverso immagini e pochi testi.
Il filmato introduttivo del gioco ci mostrerà un giovane, chiamato Wander, che in sella al suo destriero Agro, poterà il corpo di una giovane donna morta, a causa di un sacrificio, all’interno di un maestoso tempio per cercare di riportarla in vita. Non ci vorrà troppo affinché una misteriosa entità si mostri e chieda al ragazzo, in cambio del ritorno alla vita della giovane donna, di eliminare sedici Colossi che vagano nelle terre circostanti al tempio. Contrariamente a quanto potrete immaginare, però, i Colossi non sono dei distruttori e non disseminano morte e distruzione al loro passaggio e a questo punto è lecito chiedersi: perché eliminare delle creature inermi? La risposta l’avrete (o meglio la capirete) solamente giungendo alla fine del gioco…

Sfidare i Colossi è probabilmente una delle esperienze ludiche più appaganti che possiate mai provare e, contrariamente a quanto si possa immaginare, non stiamo parlando di “boss fight” nel senso stretto del termine. Ma andiamo con ordine.
In Shadow of The Colossus vi troverete dinanzi a una mappa enorme con spazi aperti circondati da alcune catene montuose e pericolosi precipizi. Per orientarvi nella ricerca dei diversi Colossi sarà necessario utilizzare la spada di Wander che fungerà da bussola per individuare la zona dove si nasconde il Colosso da abbattere; mentre nel primo duello il Colosso vi si parerà dinanzi nella sua immensità, i successivi dovranno essere scovati e non basterà l’ausilio della sola spada per individuarne la posizione. Nonostante il numero di Colossi da abbattere sia relativamente basso, il tempo che impiegherete a trovarli non sarà breve, anzi, in alcuni casi probabilmente sarà necessario aguzzare la vista o l’ingegno. Discorso diverso, invece, se avete già giocato Shadow of Colossus in una delle sue precedenti incarnazioni: la posizione dei Colossi non è cambiata e, probabilmente, l’intera struttura di gioco potrebbe risultarvi poco affascinante.

Come dicevo prima, i combattimenti contro i Colossi non rappresentano delle vere e proprie boss fight ma, piuttosto, dei puzzle da risolvere. Una volta trovato il Colosso, il vostro compito sarà quello di puntare la spada verso di lui per scoprire dove si cela il suo punto debole per colpirlo ripetutamente fino a eliminarlo. In più di una occasione il punto debole sarà ben nascosto e sarà un duro compito capire cosa fare per farglielo mostrare; come se non bastasse, in alcune occasioni, i Colossi saranno in cielo oppure nelle profondità del mare e solo dopo un’attenta osservazione dell’ambiente circostante potrete capire come raggiungerlo. Tra le varie azioni che potrà compiere Wander c’è la possibilità di “scalare” il Colosso anche se per un certo quantitativo di tempo prima che venga mollata la presa; sarà quindi vostro compito calcolare i tempi giusti per scalare un Colosso e magari, una volta giunti su di una superficie piana, far mollare la presa a Wander per recuperare la barra del grip e continuare poi la scalata verso il suo punto debole.

Nonostante la struttura ludica coinvolgente e il sistema di gioco efficace, però, Shadow of The Colossus non è un gioco esente da difetti. Innanzitutto la videocamera che segue le gesta di Wander in alcune occasioni si presenta fuori posto e crea non pochi impedimenti al continuazione della “cavalcata del Colosso”, portando in più di una occasione al game over. Altra cosa abbastanza fastidiosa (o più che altro complicata), è la gestione di Agro: “guidare” il cavallo non è sempre un impresa facile, soprattutto quando siamo chiamati a inseguire i Colossi oppure a issarci sulla sella per arrampicarci sulla loro schiena. Tutto sommato, per le situazioni descritte qui sopra, non dovremmo parlare di “difetti” ma piuttosto di “fastidi” che potrebbero rendere più macchinosa l’esperienza di gioco.

Dal punto di vista tecnico, Shadow of The Colossus è un titolo soddisfacente da tutti i punti di vista, riuscendo, a mio avviso, a sfiorare in più di una occasione l’eccellenza. Innanzitutto su PlayStation 4 Pro e TV 4K il titolo in questione riesce a sfruttare la modalità cinema e i 60fps. Dal punto di vista grafico, il gioco ha un taglio cinematografico notevole e a ogni occasione di scontro con un Colosso si riesce a palpare l’immensità e la potenza di questi esseri; i dettagli dei colossi, l’ambiente circostante, i pavimenti sono tutti realizzati con estrema maestria e cura per i dettagli. Lo stesso discorso riguarda il sonoro del gioco, che offre una colonna sonora qualitativamente notevole capace di sposarsi alla perfezione con le ambientazioni e le situazioni mistiche che potrete vivere in Shadow of The Colossus.

Pro

  • Sontuoso
  • I Colossi sono spettacolari
  • Ambienti di gioco ben realizzati
  • Colonna sonora

Contro

  • Telecamera "ballerina"
  • Controllo di Agro non facile

Commento finale

Se dovessero chiedermi di descrivere Shadow of The Colossus con una e una sola parola non potrei dire altro che "sontuoso". Shadow of The Colossus è un gioco poetico, che racconta ma al contempo non racconta una storia, fa vivere delle emozioni grazie a dei ritmi non frenetici e a degli ambienti di gioco quasi onirici. Non avendo giocato alla versione originale del gioco non posso fare paragoni con essa, ma posso affermare con totale sicurezza che Shadow of The Colossus su PlayStation 4 riesce a fare la sua bella figura, riuscendo, nel suo genere, a competere tranquillamente con The Last Guardian. Ma mi raccomando una cosa, ossia che per poter essere compreso e apprezzato fino alla fine, Shadow of The Colossus richiede che i giocatori abbiano due cose: l'una e la pazienza, l'altra è il cuore. Se non le avete mi dispiace per voi, perché non sapete che cosa vi state perdendo...
9.5

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