Secret of Mana – Recensione

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7

Buono

Non è certo facile scrivere la recensione di Secret of Mana senza andare alla mente all’originale di 25 anni fa. Ho già parlato in un precedente articolo del gioco originale, ma un piccolo spazio lo concedo anche qua per spiegarne sommariamente le dinamiche.

Fondamentalmente in SoM si controllanoli tre personaggi che hanno ciascuno i propri punti di forza e di debolezza. Mi riferirò ad essi con i loro nomi predefiniti, visto che si ppossono rinominare come preferiamo.
Randi è un maestro di armi, Primm eccelle nel supporto magico e Popoi può lanciare una vasta gamma di incantesimi d’attacco. Puoi scambiare i personaggi al volo mentre il resto è controllato dal computer o avere un paio di amici che controllano i personaggi supplementari, elemento da non sottovalutare in termini di divertimento.

Il carattere che è rimasto immutato in questo gioco è sicuramente l’ampiezza della proposta ludica che offre L’ampia varietà di armi con ben 8 tipi diversi, una collezione unica di nemici, puzzle di base e assortimento di boss memorabili rendono sicuramente SoM un’avventura impressionante che lascia indubbiamente un segno nel giocatore
Il sistema di gioco prevede fondamentalmente spostamenti attraverso il mondo dal punto A al punto B, parlare con gli NPC, esplorare i dungeon e combattere i boss.Tutto rispetta fedelmente l’impianto dell’originale, senza aggiunte o variazioni nella trama e nelle missioni.
Nel frattempo, il combattimento è piuttosto unico in quanto avviene in tempo reale e non a turni.

Il limite è che non si può  attaccare costantemente perché non causerai molti danni. Bisogna infatti aspettare che la barra della stamina, posta sotto il nostro personaggio, si ricarichi completamente per sferrare attacchi più potenti. Il che conferisce ai combattimenti un tocco più a turni rispetto alla maggior parte dei giochi di ruolo. Mentre combatti e viaggi attraverso la terra, salirai di livello, acquisirai equipaggiamento migliore e imparerai nuovi incantesimi. Gran parte della progressione è basata sull’avanzamento della storia in quanto per lo più acquisisci sfere per le armi (che migliorano le tue armi quando le scambierai  dal fabbro) e nuovi incantesimi dopo aver distrutto i boss e ottenuto elementi chiave.

È fantastico vedere un RPG gestire la progressione in un modo così fluido e senza soluzione di continuità, legandosi perfettamente alla storia.
Ovviamente, questa versione di Secret of Mana sembra molto differente dalla versione del 1993. Sicuramente rispetto all’originale le immagini 3D sono colorate e ben fatte. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti negativi che è difficile trascurare.
Prima di tutto, l’originale 2D a 16 bit, che ho da poco rigiocato su SNES,  regge magnificamente e la grafica 3D non mantiene la magia generata all’epoca. Inoltre, ci sono tonnellate di stranezze grafiche che spesso hanno disturbato l’esperienza di gioco.

Vedere i personaggi sovrapporsi o guardare le animazioni diventare instabili ed interrotte da fotogrammi mancanti fa sembrare questo remake affrettato. Anche il timing sembra a volte perdersi nei meandri del codice, rendendo assurde alcune situazioni. Mi è capitato ad esempio che un nemico lanci una magia e nonostante sia passato in un’area diversa, il mio personaggio viene inspiegabilmente colpito come se si trovasse nell’area iniziale.
Anche i nemici sembrano prendere a casaccio i danni. Puoi colpire un nemico, farlo cadere a terra, poi colpirlo di nuovo e la sua reazione e i conseguenti punti danno inflitti appariranno solo alcuni secondi dopo. Questo accade anche quando con il party siamo accerchiati da più avversari, per cui tenere d’occhio l’indicatore degli HP dei nostri compagni comandati dalla IA non è assolutamente possibile. Molte volte ho perso il supporto di un compagno di party solo perché nonostante abbia usato una pozione curativa, i suoi punti ferita erano nel frattempo esauriti, ma io non lo potevo sapere. Avendo giocato da poco l’originale, non ho trovato assolutamente tracce in esso di questi problemi, per cui in questo caso invece che andare in meglio, questo remaster ha peggiorato la situazione.

Quando si tratta di audio, la colonna sonora rimasterizzata riesce ad aggiornare i brani retrò in modo soddisfacente, anche se i puristi possono sempre passare alla musica originale se vogliono rivivere alcuni ricordi di gioco con un accompagnamento sonoro più autentico.
Questo remake include anche doppiaggio, che è di ottimo livello. Anche i personaggi più insignificanti prendono “voce”, grazie anche ad un cast di attori talentuoso. Detto questo, il fatto che le bocche dei personaggi non si muovano quando parlano è piuttosto strano, considerando che comunque il gioco gira su PS4 e PC, per cui un minimo di sforzo in questa direzione poteva essere anche fatto.
L’avventura complessiva di Secret of Mana è molto lunga, ho impiegato circa 30 ore per completarla, conoscendo bene i vari passaggi, ma dedicandomi comunque a potenziare i miei personaggi e il loro equipaggiamento.

Anche dopo averlo battuto, ci sono sicuramente tonnellate di più da vedere e da fare. Esplorare il mondo per potenziare completamente tutte le tue armi, aumentare di livello degli  incantesimi e portare alla luce tutta l’attrezzatura può aggiungere ore di divertimento al viaggio. Il fatto che questo remake preveda anche i trofei del PSN è molto gratificante, innalzando sicuramente la soglia di rigiocabilità

Pro

  • Stesso divertente gioco di ruolo RPG giocabile inmodo cooperativo con gli amici
  • Le immagini e le voci 3D sono ben fatte
  • Lunga campagna con tanto da vedere e da fare

Contro

  • Generale mancanza di smalto con un sacco di bug grafici e problemi di temporizzazione
  • Le veste grafica non è altrettanto affascinante come la sua controparte di 25 anni fa
  • Le immagini semplicemente non sono così affascinanti e controparte a 16 bit

Commento finale

Questo remake di Secret of Mana è sicuramente un buon modo per rivivere un classico, ma ha anche molti difetti che in parte potrebbero rovinare l’esperienza di gioco complessiva. Peccato, perché i puristi, coloro che l’hanno già giocato come il sottoscritto in passato, lo troveranno meno interessante dell’originale, mentre potrebbe soddisfare le nuove generazioni, anche se lo stile di gioco, seppur superbo, potrebbe risultare un po’ troppo arcaico per i palati di oggigiorno. Un’occasione in pare mancata, ma sicuramente un buon modo per passare del tempo immergendosi nelle avventurose peripezie di Randi & Co.
7

Buono

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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