Sea of Thieves – prova della Beta

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Già dalle prime fasi di gioco, Sea of Thieves riesce a rapire il giocatore con il suo stile tutto cartoonistico e animazioni e fattezze davvero esilaranti. Quindi già appena avviata la beta, bene o male, tutti coloro che ci hanno messo mano hanno iniziato a sentire una sensazione di relax e di entusiasmo che non si sentono spesso. Rare ha voluto confezionare un gioco allegro, simpatico e che possa accogliere giocatori di tutti i tipi, che siano favorevoli al single-player o al multiplayer, che preferiscano addentrarsi in canali oscuri o salpare per il solo gusto di farlo. Ciò di cui stiamo parlando è la piena libertà del gioco che mai, e ripeto, mai mette in reale vincolo il giocatore. La libertà totale è un argomento che anche nella vita sembra non essere di facile intuizione, visto che ormai siamo schiavi di qualsiasi cosa, ma filosofia e psicologia a parte, anche in Sea of Thieves essere così liberi porta poi a cercarsi uno stimolo per continuare a giocare. Detto fatto, ci possiamo catapultare nella prima quest che ci viene messa davanti. Non è di facilissima intuizione, soprattutto vista la lingua inglese della beta (tranquilli, sarà in italiano il gioco completo), l’avvio delle quest, ma basterà capire semplicemente che vanno comprate e poi messe sul banco dove, poi, tutta la ciurma dovrà accettare e perseguire. Accettata la quest, ci viene data una mappa con un indovinello da scoprire, un luogo da visitare e un tesoro da trovare. Con la nostra ciurma dobbiamo quindi seguire alla lettera l’indovinello e cercare di trovare il tesoro sepolto, in qualunque delle isole presenti sulla mappa.

Sea of Thieves è un gioco che cerca di rappresentare una valida scelta di gioco per ogni tipo di giocatore, ma è palese che giocare al titolo Rare in compagnia di altri amici è tutt’altra cosa rispetto che a farlo in singolo. Ho avuto il piacere di provare il gioco con altri colleghi e amici e il divertimento era decisamente più elevato rispetto che a giocarlo da solo. Ognuno ha un proprio compito, perché la nave non permette ad un singolo giocatore di sfruttarla al meglio. Ovviamente se giocaste da soli, avreste una navetta decisamente più piccola, ma che comunque non risulterà così facile. In compagnia, invece, ognuno si occuperà di un qualche servizio: chi sarà occupato con le vele per sfruttare la velocità del vento, chi sarà alla guida, chi invece starà ai cannoni e chi si occuperà della rotta navale con mappe e bussole. La vedetta, pure sarà un compito non semplice, se vogliamo, perché una svista potrebbe incorrere in uno scontro tra navi non anticipatamente previsto e quindi con una sconfitta a sorpresa. La cooperazione è quindi il primo punto di favoreggiamento per avere il meglio da Sea of Thieves, perché in questo modo il titolo rende al meglio le atmosfere. A pro di questo, per i giocatori ci sono tanti e interessanti modi per sfruttare i propri personaggi. Tutti saranno equipaggiati con spade, fucili dalla distanza e pistole, ma Rare ha promesso che nel gioco completo ci saranno molte più armi a disposizione. Ad aggiungersi ci saranno le banane da mangiare per recuperare vita, le palle di cannone per ricaricare i cannoni e le tavole di legno per riparare la nave in caso di attacchi o scontri. Ci saranno poi strumenti da utilizzare per suonare delle allegre o atmosferiche canzoni piratesche, che durante un tramonto vivo fanno quasi emozionare. Sea of Thieves è un gioco vivo e tutte queste piccole cose lo dimostrano.

Per concludere questa breve prova della beta, voglio fare menzione del lato estetico del gioco. Sea of Thieves è splendido per quanto riguarda le texture e lo stile adottato. Non mancano difetti, ma grazie alla resa cartoon, molti di questi sono del tutto invisibili. Spettacolare la resa dell’acqua, anche perché è la reale protagonista visiva, ma anche tutto il resto è decisamente dettagliato. Ogni personaggio ha una sua particolare forma e stazza, oltre al sesso: ci sono i classici energumeni giganti sopra e più piccoli sotto o le donne piene di cicatrici e con uno sguardo pericoloso, ma la differenza tra alcuni è così elevata che si vede tutta la cura al dettaglio da parte degli sviluppatori. Ovviamente nel gioco completo ci saranno migliorie di tutti i tipi sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che dei contenuti, dove soprattutto su questi ultimi, Rare ha confermato che ciò che abbiamo visto nella beta è davvero un’unghia di cosa ci sarà realmente. Tanto le quest che erano disponibili, sono più missioncine secondarie di poco conto, così come l’avventura per i mari metterà i giocatori anche in pericolo a causa di mostri marini, eventi e altre situazioni. Un maltempo fuori controllo, il Kraken o chissà, navi fantasma o di mostri in stile Pirati dei Caraibi. Rare ha specificato che Sea of Thieves sarà un reale gioco sui pirati e che meglio si ispirerà alla cultura classica e moderna dei bucanieri. Non ci resta che aspettare il prossimo 20 marzo per darvi una recensione coi fiocchi e che tenterà di spiegarvi in modo dettagliato la qualità del gioco.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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