Pillars of Eternity II: Deadfire – Recensione

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9

Eccellente

Obsidian Entertainment prova a replicare il successo del fortunato Pillars of Eternity, dando vita ad una nuova avventura ambientata nell’arcipelago di Morta-fiamma, qualche tempo dopo le avventure della Foresta di Dyr. 

Pillars of Eternity II è dunque un sequel diretto del primo capitolo e anche in questa seconda avventura ci ritroviamo a vestire i panni dell’Osservatore che vive ormai in pace e tranquillità. Ma questa è destinata a durare ancora per poco tempo. Infatti, sotto la roccaforte del protagonista una temibile e spaventosa presenza si è risvegliata Eothas, il dio della luce, che si è impossessato dell’enorme statua di Adra, si è fatto largo fino alla superficie annientando ogni cosa trovasse sul suo cammino. Anche il nostro protagonista è rimasto coinvolto assieme ad altre migliaia di persone. Il potere distruttivo di Eothas, ha risucchiato inoltre lo spirito di chiunque si trovasse nell’area lasciando una scia di morte e distruzione. Ci ritroviamo così nel “Mondo di Mezzo”, un luogo in cui vi risiedono le anime in attesa di raggiungere la “Ruota” e reincarnarsi in un nuovo corpo.

Noi però non siamo comuni mortali, facciamo parte dei leggendari Osservatori di Caed Nua che hanno portato a termine gesta eroiche in passato, fronteggiando persino alcuni dei. Per questo motivo, è il Dio della morte in persona che si presenta a noi offrendoci una scelta alla quale non possiamo sottrarci: diventare un suo araldo tonando su Eora per capire le intenzioni di Eothas. L’incipit narrativo è molto interessante e ci permetterà di affrontare questa nuova avventura muovendoci in un vastissimo mondo di gioco.

Prima di continuare la recensione è necessario dire che, prima di iniziare una nuova partita è possibile stabile e scegliere in che modo si sono svolti alcuni degli eventi salienti del capitolo precedente che andranno ad influenzare la trama di gioco, oppure potete caricare i vostri salvataggi se avete già giocato al primo Pillars”.

Una volta intrapreso il viaggio, il gruppo si ritrova al timone della nave Sprezzante ed è pronto ad affrontare la nuova avventura. Tuttavia la nostra fortuna finirà presto e naufragheremo ritrovandoci in una isola deserta, con la nave semidistrutta e la ciurma dispersa. Con questa ulteriore catastrofe inizia realmente il nostro viaggio. Siamo di fronte quindi ad un racconto che si preannuncia molto interessante e che potenzialmente poteva essere una delle più belle storie raccontate nel panorama dei giochi di ruolo degli ultimi anni. Purtroppo però la storyline finisce troppe volte per essere spezzettata a causa dell’impostazione dispersiva del mondo di gioco ma soprattutto delle quest secondarie che si allontanano troppo dall’incipit narrativo principale. Obsidian non è stata capace di amalgamare bene il tutto, ed il risultato è che in alcuni momenti ci si sente troppo slegati dalla storia. Fortunatamente, il tutto è dialogato in italiano con un ottimo doppiaggio in inglese. 

Se da una parte, la narrazione ha compiuto piccolo passi dei indietro rispetto alla precedente episodio, dall’altra Pillars of Eternity II corregge alcuni dei suoi elementi ludici più spigolosi. 

L’editor dei personaggi, è stato migliorato sia nell’interfaccia che nella profondità di personalizzazione. A nostra disposizione troviamo le medesime razze: NaniElfiUmaniDeiformiAumaua Orlan con lee “origini” (influenzano i bonus statistici, le conversazioni e il modo in cui verremo trattati da alcuni NPC). Oltre alle singole classi: Barbaro, CantoreDruidoPaladinoGuerrieroCipherMonacoChiericoRangerLadro Mago, possiamo scegliere due classi differenti dando vita così alle multi classe, ovvero eroi ibridi dotati di doppia abilità. 

Questo permette creare dei personaggi versatili, come dei Guerrieri-Maghi capaci di combattere sia da vicino che dalla distanza. Di contro però, dovendo i punti esperienza/abilità in due rami differenti, bisogna adeguarsi ad una progressione più lenta nel valorizzare le potenzialità di queste classi ibride. Obsidian inoltre ha introdotto l’albero dei talenti, con tutte le skill ordinate e suddivise tra i loro diversi tier.

Il titolo dunque si presenta davvero mastodontico e incentrato sull’esplorazione, specialmente via mare. Non tutte le zone sono visitabili immediatamente in quanto, in molti casi, bisogna far ricorso alle abilità dei membri del gruppo per potervi accedere superando determinati ostacoli.

Le missioni, come del resto da tradizione Obsidian, possono essere risolte in modi differenti: in modo diplomatico, in modo crudele o influenzando gli npc del gioco. Il combat system invece è rimasto quasi uguale al precedente capitolo e ogni sconto avverrà in tempo reale. 

Pillars of Eternity II da un punto di vista grafico e sonoro svolge decisamente un ottimo lavoro. Il motore di gioco è stato aggiornato portando diverse novità come il meteo dinamico e un sistema di illuminazione completamente rivisto. Unica nota negativa è l’ottimizzazione del titolo che in alcune zone passa da 60 a 30 fps senza una motivazione ben precisa.

Pro

  • Possibilità di personalizzare il personaggio
  • Immenso
  • Longevo
  • Bello da vedere

Contro

  • Framerate ballerino
  • Quest secondarie sottotono

Commento finale

Obisidian, ancora una volta è riuscita a creare un mondo vastissimo in cui ogni giocatore può perdersi e vivere le proprie avventure in modo da plasmarsi la propria storia. Questo sequel riesce nell’intento di migliorare sotto diversi punti di vista il capitolo precedente con l’unica nota negativa di aver fatto qualche passo indietro per quanto riguarda il coinvolgimento nelle quest secondarie. Il gioco risulta solido, longevo (circa 25 ore per completare la quest principale) e bello da vedere. Restano dei piccoli difetti minori, come il frame rate non proprio stabile e il sistema di combattimento troppo simile al precedente. Se volete un GDR “classico” con cui perdervi, Pillars of Eternity II è il titolo che fa per voi.
9

Eccellente

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