Seeker, Slayer, Survivor è il secondo DLC di Pillars of Eternity II: Deadfire di Obsidian. Disponibile dal 25 settembre su Steam e GOG, è un pacchetto di aggiunte a pagamento che introduce altre ore di gioco al già corposo RPG isometrico

Dopo una breve introduzione, si sale subito a bordo del nostro vascello, luogo dove la nostra ciurma ci avverte di aver scoperto un carico sospetto nella stiva. Scendendo difatti ci troviamo davanti ad una cassa con simboli particolari che solo i più abili potranno decifrare, proveniente da una remota isola chiamata Kazuwari. 

Alla base del concetto di gioco di questo dlc, vi è il  testare la resistenza del party e le abilità di combattimento del giocatore  contro ondate progressive di nemici sempre più tenaci. I giocatori possono sbloccare queste battaglie nell’avventura,  andando alla ricerca di artefatti e sacrificandoli agli spiriti guardiani. L’espansione conferisce all’esperienza di gioco un nuovo senso di scoperta e di esplorazione per la fase in cui bisogna individuare gli artefatti, che sono ben nascosti, e poi un livello superiore di sfida con battaglie più intense che in passato. Arriva insieme alla Patch 3.0, che apporta miglioramenti al bilanciamento, bug fix e per la prima volta le battaglie contro boss molto forti per i giocatori che hanno raggiunto l’end-game. il gameplay generale è rimasto invariato. Non ci sono aggiunte di peso o stravolgimenti di sorta che possano modificare quanto visto fino ad ora e non sono stati inseriti nuovi compagni che ci accompagnano nell’avventura.

Seeker, Slayer, Survivor quindi vuole mettere alla prova anche i giocatori più navigati, chr hanno passato tante ore sul titolo, proponendo delle situazioni “intriganti” da affrontare. Proprio questo è il perno intorno a cui ruota tutta l’espansione. Il modo in cui gli sviluppatori hanno ottenuto l’aumento di difficoltà è eccellente. Obsidian non ha semplicemente preso dei nemici forti per buttarli in uno spazio piccolo, ma ha aumentato la difficoltà in modo molto intelligente : ha creato dei combattimenti che costringono i giocatori a rivalutare le proprie strategie, creandone di nuove, andando così ad ottenere un livello di difficoltà formato dal posizionamento e dalle tattiche dei nemici e non dal semplice “danno” subito, o alzando semplicemente gli hp degli stessi nemici.

D’altro canto, la componente ruolistica di Seeker, Slayer, Survivor è ridotta all’osso ed è visibile soltanto in poche occasioni, dato che la maggior parte delle ore necessarie a completare la nuova avventura sono spese combattendo. Non è un male necessarriamente dato che dona comunque nuove linfa vitale al titolo.