Oure – Recensione

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5.5

Mediocre

Da quando il mercato videoludico è stato sdoganato, passando da “mercato per bambini” a “mercato per tutti”, sviluppatori e produttori hanno pianificato accuratamente tutte le proprie strategie di marketing, annunciando i propri titoli di punta alle fiere di fama internazionale come Tokyo Games Show ed E3, e limitandosi alla pura pubblicità e sponsorizzazione nel corso delle fiere minori oppure nazionali. Eppure questa volta, nel corso della Paris Games Week 2017, è successo qualcosa di diverso:  mentre tutti si aspettavano di vedere trailer esclusivamente di prodotti già noti, Sony ha colto invece l’occasione di mostrare alcuni titoli mai annunciati prima di allora con premesse veramente interessanti; Oure, il titolo di cui andremo ora a parlarvi, ERA uno di questi.

Quando abbiamo visto il trailer di Oure siamo rimasti estasiati dall’espetto e dal design decisamente onirico che non ci ha messo troppo a farci tornare alla mente titoli come Abzu e Journey. Si, insomma, abbiamo intuito fin da subito che Oure era uno di quei giochi che richiedeva un minimo di sensibilità per essere capito e apprezzato poiché certamente si sarebbe trattato di un titolo che non faceva dell’azione e della frenesia i suoi punti di forza. Ci ha inoltre stupito l’immediata disponibilità del gioco e come il team di sviluppo, Heavy Spectrum, sia stato capace di tenere nascosta una perla del genere per così tanto tempo senza che neanche una volta ne venisse menzionato il nome o rubata qualche immagine. E così, fortunatamente, siamo riusciti a entrare in breve tempo in possesso di Oure scaricando la versione digitale (al momento l’unica disponibile) del gioco dal peso di pochissimi GB.

La storia di Oure è l’ennesima “storia non raccontata”, ossia una di quelle che va intuita e non si palesa fino alla conclusione degli eventi. La protagonista del gioco è una bambina capace di viaggiare nei cieli trasformandosi in un dragone, mentre nella città sottostante regna distruzione e devastazione. Per riportare la situazione alla normalità la protagonista dovrà riattivare i Titani, attraverso la raccolta di alcuni globi luminosi disseminati nei cieli (750 globi in totale). Insomma, la trama che vi abbiamo raccontato non è troppo chiara e, purtroppo, non lo sarà fino alla fine del gioco.

Per quanto riguarda il gameplay, Oure propone una struttura molto semplice anche se comunque interessante e richiede fondamentalmente di raccogliere i globi citati in precedenza e di risolvere saltuariamente qualche puzzle di non difficile soluzione. Nonostante la non troppa varietà di ambientazioni entro cui muoversi, “volare” in Oure può rivelarsi un’esperienza molto piacevole e rilassante anche se alla lunga potreste iniziare a desiderare di smettere di andare alla ricerca di globi extra e di focalizzarvi esclusivamente sul raggiungimento della fine del gioco. Fortunatamente il gameplay di Oure tende a mutare nelle diverse interazioni con i Titani, proponendo così un tipo di gameplay abbastanza differente e degli ambienti di gioco completamente mutati che, per certi versi, non possono non richiamare alla mente Shadow of The Colossus; sia chiaro, però, che sono ben lontani i fasti del titolo di Ueda sebbene le analogie siano forti e numerose.

A questo punto avrete certamente capito che Oure è uno di quei titoli che propone un gameplay sì rilassante ma anche molto (forse troppo) ripetitivo. A non giovare alla situazione ci pensa un comparto visivo grezzo ma che propone delle colorazioni pastello veramente piacevoli da vedere. Nonostante lo stile cartoon (se così possiamo definirlo) del gioco, i modelli dei personaggi e dei colossi non fanno gridare al miracolo, ma sembrano realizzati in fretta e furia, presentando più di qualche volta inutili spigolosità e movimenti perlopiù legnosi. E’ invece praticamente impercettibile la colonna sonora del gioco a cui è accompagnato un doppiaggio lingua inglese (sottotitolato in italiano) che non riesce praticamente a lasciare il segno.

Pro

  • Volare è divertente...
  • Colori pastello molto piacevoli

Contro

  • ...ma a lungo andare potrebbe annoiare
  • Design spesso troppo grezzo
  • Privo di mordente

Commento finale

Oure purtroppo è un titolo che non è stato capace di essere all'altezza delle aspettative. Sebbene il trailer di presentazione ci avesse dato l'idea di essere di fronte all'ennesimo titolo "poetico" o "romantico", Oure si è dimostrato essere un'occasione mancata a causa di un gameplay ripetitivo e a una realizzazione tecnica semplice sì, ma anche piena di tanti difetti.
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