Observer – Recensione

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6.5

Sufficiente

Le ambientazioni cyberpunk mi hanno sempre intrigato. Amo alla follia il mondo immateriale del cyberpazio che si fonde con il mondo reale, creando una simbiosi che non permette di capire dove inizia l’uomo e dove finisce la macchina.

Observer cerca di fondere alla visione di un futuro distopico il genere horror, proponendoci come protagonista principale il detective Daniel Lazarski, la cui voe e sembianze sono di un’icona della fantascienza, Rutger Hauer.
In un mondo corrotto, piagato da un tremendo virus e da una guerra sanguinosa, ci aggiriamo tra le strade decadenti di Varsavia, tanto per ricordaci che il team di sviluppo,  Bloober Team, è polacco. Si, sono gli stessi di Layers of Fear, quindi l’ambientazione futuristica è contaminata da elementi horror ben evidenti.

L’uomo e le macchine si uniscono in un amplesso che genera simbionti  e degenerate creature, ormai completamente assuefatte ad una vita piena di impianti cibernetici brutali, che violano le carni e corrompono le menti.  Ed è proprio la psiche degli abitanti di questo mondo in declino evidente, che dovremo andare a penetrare, violare, scandagliare, come detective e come padre. Infatti tutto il filo narrativo è legato alla ricerca del figlio di Daniel, che riteneva scomparso, ma che riappare inaspettatamente, aprendo la strada ad un inferno di carne e circuiti, un labirinto di speranza ed orrore, una tragica ricerca attraverso gironi di brutale efferatezza.
Observer, nonostante sia in prima persona, non è altro che una breve, ma intensa, avventura classica, dove grazie ai nostri sensi migliorati dagli impianti, ci permetteranno di incidere la superficie della realtà per immergerci nell’oscurità, alla ricerca di informazioni che aprano il nostro cammino.

Alcune scene le ho trovate disturbanti, al limite del morboso. La grafica esalta la sensazione di immergersi  nell’esplorazione di anfratti purulenti, che più che rimandare a Blade Runner, sembrano rifarsi più al mondo di Ghost In The Shell. I vari quadri che compngono Observer sono stati creati con maniacale precisione, facendomi vivere quasi in prima persona la vicende del protagonista. Solo con una eventuale versione VR si potrebbe ottenere un senso di immedesimazione maggiore.
La trama ci conduce verso il cuore pulsante di orrore e dolore del gioco, costringendoci a vivere nei panni di Daniel i traumatici transfer nella mente dei personaggi che incontreremo e che ci forniranno utili informazioni per avanzare. Un po’ come accadeva nel film The Cell, ogni immersione nella psiche di altri personaggi da un lato ci arricchisce di nuovi indizi, ma dall’altro ci lascia pesantemente provati. Per riconciliare la mente devastata da queste esperienze sconvolgenti, il nostro alter-ego si deve imbottire di farmaci che lo facciano tornare in sintonia con il mondo reale. Ma avanzando nel gioco, questo sarà sempre più difficile e la lucidità diverrà solo un miraggio alla fine di un tunnel di sofferenze.
Peccato che tutta la bellezza di Observer sia minata dalla pessima recitazione. Rutger Hauer parla inespressivo, creando purtroppo un senso di distacco tra il suo personaggio e le azioni che compie.  Questo è un vero peccato, perché buona parte del coinvolgimento viene meno, creando una insanabile frattura  nell’esperienza complessiva.

Pro

  • La fusione tra cyberpunk e horror è convincente
  • Graficamente la realizzazione è a livelli elevati
  • La trama è interessante ed intrigante

Contro

  • La recitazione di Rutgher Hauer è maldestramente sotto tono, spezzando il legame emotivo con le vicende narrate
  • Non adatto a chi ha lo stomaco debole

Commento finale

Observer, seppur breve, ha un’intensità e un coinvolgimento potenti. L’elemento cyberpunk si mescola alla perfezione con quello horror, i due generi si esaltano a vicenda, anche grazie ad una realizzazione grafica eccellente. Peccato che però buona parte del coinvolgimento venga bistrattata da una recitazione veramente pessima, piatta, inconsistente. Aver chiamato Rutger Hauer per dare un tono alla produzione e averlo fatto recitare in questa maniera, è veramente un grande, immensa, occasione persa.
6.5

Sufficiente

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi.
An old player that is still capable of wonder.

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