Nobunaga’s Ambition: Taishi – Recensione

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La figura di Nobunaga Oda è senza dubbio una delle più emblematiche tra quelle presenti durante l’epoca Sengoku. Conquistatore, tiranno, sono solo alcune delle parole che possono essere utilizzate per definire un uomo che per poco non riuscì nel difficile compito di unificare il Giappone. Una figura così carismatica ha ovviamente catturato l’attenzione del mondo videoludico, in particolare con la fortunata saga Nogunaga’s Ambition che giunge al suo nuovo capitolo Nobunaga’s Ambition: Taishi.

Riassumere il complesso scenario storico che caratterizza il sedicesimo secolo Giapponese richiederebbe una corposa trattazione. Basti sapere che il paese era diviso in numerose province legate da una fitta rete di Daymo e vassalli, impegnati in una costante lotta per la conquista. In questo turbolento scenario farà la sua comparsa Nobunaga, erede della famiglia Oda e futuro conquistatore del paese. Vedremo quindi l’ascesa del clan Oda dalle sue origini (nel primo scenario Nobunaga è poco più che un ragazzo e si limita ad un ruolo di consigliere) fino ad arrivare alla costruzione dell’enorme impero che ha caratterizzato la dinastia. Dovremo quindi padroneggiare la diplomazia, la gestione delle finanze e la tattica militare per riuscire ad imprimere il nostro nome nella storia.

Chiariamo subito che ci troviamo davanti ad un titolo prettamente gestionale, che ripudia l’azione in favore di un controllo capillare delle nostre province e delle relazioni con quelle confinanti attraverso un sistema di menù semplicemente mastodontico e non proprio facile da navigare. Ogni aspetto è gestito da una complessa serie di ordini, che spaziano dal decidere in quale provincia fertilizzare il terreno per migliorare i raccolti a quale emissario inviare per trattare un matrimonio dinastico che aprirebbe la possibilità a nuove rotte commerciali. Dovremo quindi pianificare con cura le nostre azioni, tenendo conto del periodo dell’anno (alcune azioni sono infatti disponibili solo in certi mesi) e del parere dei nostri consiglieri. Nobunaga’s Ambition: TaishiQuesti si riuniranno ogni 3 mesi per proporre le loro idee, dandoci la possibilità di appoggiarli ed ottenere così dei bonus fondamentali per il nostro successo, anche attraverso la messa in atto di speciali politiche che possono essere suggerite dai consiglieri stessi. Bilanciare la spesa militare, espandere la sfera commerciale ed assicurarci un buon raccolto, sono solo alcune delle numerose difficoltà presentate dal titolo, che purtroppo si affida ad un tutorial totalmente inadeguato anche solo a scalfire la superficie delle sue complesse meccaniche. La stretta interconnessione dei suoi elementi rende le prime partite un fastidioso trial and error che dà pochi riscontri sulla bontà delle nostre decisioni, ed a causa del ritmo di gioco non proprio velocissimo possono passare diverse ore prima di rendersi conto di aver commesso uno sbaglio fatale. Questo si unisce alla mole di numeri ed icone presenti nel gioco, andando a creare un forte deterrente per tutti coloro che non hanno familiarità con la saga, precludendo così l’accesso a gran parte del pubblico.

Nonostante il nome del titolo però, non saremo limitati al casato Oda e potremo scegliere a quale clan appartenere a seconda del periodo storico selezionato, il tutto con una fedeltà storica quasi maniacale. Ed è proprio questa fedeltà che fa emergere un difetto del titolo. L’evolversi della situazione geopolitica è rappresentata con una dovizia ammirevole, ma aumenta considerevolmente la possibilità che scegliate un generale che dopo pochissimo si ritroverà circondato da un gruppo di province storicamente a lui ostili, o che si troverà rapidamente privo di alleati a causa di matrimoni dinastici. Sebbene da un lato questo crea una sfida imprevista, dall’altro aumenta in modo considerevole la difficoltà per tutti coloro privi di una conoscenza enciclopedica del periodo storico. Scegliere il clan sbagliato come nemico (o alleato) può compromettere una partita per la maggior parte dei giocatori, ma per i più abili aprire interessanti possibilità fantastoriche e partite ricche di imprevisti. Nobunaga’s Ambition: TaishiIl lato tecnico della produzione è senza dubbio il più carente, presentando una mappa tridimensionale del Giappone scarna e povera di dettagli. Le sequenze d’intermezzo sono narrate attraverso delle schermate statiche bidimensionali, che anche se di pregevole fattura appaiono quasi anacronistiche. L’interfaccia fatica a tenere traccia dei numerosi valori presenti nel gioco e si dimostra di difficile navigazione. Il comparto audio offre un doppiaggio inglese nella media ed una colonna sonora che passa per lo più inudita. L’assenza di una localizzazione italiana per quanto riguarda la parte testuale da un lato è comprensibile visto il pubblico ristretto del titolo, ma dall’altro esacerba ulteriormente la sua curva d’apprendimento.

Pro

  • Componente gestionale profonda
  • Ricostruzione storica accurata

Contro

  • Curva d’apprendimento molto ripida
  • Tutorial totalmente inadeguati
  • Aspetto visivo povero ed arretrato

Commento finale

Nobunaga’s Ambition: Taishi è un titolo pensato principalmente per coloro che già hanno familiarità con la saga e non devono affidarsi ai suoi tutorial per apprenderne le complesse meccaniche e per venire a patti con la sua difficoltà. La sua interfaccia poco fruibile ed un comparto tecnico decisamente arretrato lo rendono un titolo consigliabili solo ad i fan più accaniti della saga.
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Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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