Marvel’s Spider-Man – Recensione

Featured Giochi Recensioni Videogiochi
8.3

Ottimo

Dalla nascita del moderno videogioco, molte sono state le volte in cui si è provato a portare su schermo le gesta di un supereroe, anche se molti dei quali in realtà non si sono mai visti. Non è il caso dei vari Batman o Spider-Man, che nel corso delle generazioni hanno avuto non poche produzioni, soprattutto per quanto concerne il ragnetto Marvel. Non a caso, oggi siamo qui per parlare di Marvel’s Spider-Man, il nuovo gioco sullo spara-ragnatele più famoso al mondo. Nel corso degli anni di giochi su Spider-Man ce ne sono stati a bizzeffe, sviluppati principalmente dai ragazzi di Beenox con la supervisione di Activision e messi sul mercato anche per pubblicizzare, per l’occasione, l’uscita del film al cinema.

Dopo che Spider-Man è passato alla Marvel per l’inserimento del personaggio nel MCU (Marvel Cinematic Universe) e con l’uscita del suo film Spider-Man: Homecoming e la sua recente apparizione in Avengers: Infinity War, Sony ha deciso di annunciare questo nuovo capitolo, messo nelle mani capacissime dei ragazzi di Insomniac Games, unici forse in grado di rendere l’esperienza fuori dal comune. Ci saranno riusciti?

Il tuo amichevole Spider-Man di quartiere

Già dalle prime battute di gioco, verremo catapultati nella storia. Wilson Fisk (più comunemente conosciuto come Kingpin) è un losco pezzo grosso di Manhattan che riesce a tenere New York sotto il suo controllo. Si tratta di un criminale dalla doppia faccia, perché attivamente è un sostenitore della libertà e della pace, ma in un modo troppo personale. Spider-Man già una volta è riuscito a rinchiuderlo, ma Fisk ha una potenza economica e politica non da poco ed è riuscito a svignarsela. Tornato, la polizia ci informa dove si nasconde e con un’acrobazia dietro l’altra riusciamo di nuovo a buttarlo dentro.

Ricordiamo che la storia di Marvel’s Spider-Man racconta le gesta del supereroe circa otto anni dopo il suo divenire Spider-Man, quindi Peter Parker è già abbastanza esperto, e dalla sua ha già sconfitto i principali nemici come Scorpio, Volture, Shocker, Electro e Rhino. Dopo Fisk, le cose vanno in modo abbastanza tranquillo, con Peter Parker che aiuta la polizia nel mantenere l’ordine in città, aiutare sua zia May con il F.E.A.S.T (centro per l’aiuto ai senzatetto) e lavorare con il suo mentore Dr Otto Octavius per la sperimentazione di protesi autosufficienti.

Tutto procede nel verso giusto, quando improvvisamente inizieranno a comparire degli uomini in maschera e con dei poteri particolari. Da qui in poi, Spider-Man si ritroverà a combattere un nemico non proprio semplice da buttare giù e che, invece, risulta essere una minaccia insostenibile. Queste sono le principali premesse della storia, che non vogliamo rovinarvela e che quindi ci fermiamo qua per non darvi troppi dettagli. Il gioco promette una trama di circa una ventina di ore per essere portata a termine e vi possiamo dire che tutto sommato sono ore giuste, poco meno in base allo stile di gioco adottato.

Una delle cose che maggiormente sorprende della trama è proprio la cura nel dettaglio, con una particolare profondità per tutti i personaggi, da Peter Parker a Zia May, da Mary Jane a Miles Morales e anche i nemici più importanti di Spider-Man. I toni, infatti, non sono sempre leggeri, anzi, ci sono dei momenti davvero molto forti e con colpi di scena capaci di girare tutte le prospettive su ciò che può avvenire dopo. I ragazzi di Insomniac Games sono riusciti infatti a ricreare una storia veramente intensa e che non stanca mai. Ovviamente è sempre sulla falsa riga del personaggio, quindi nulla di indimenticabile, ma rispetto ai vecchi giochi sull’uomo ragno, qui siamo su tutt’altro pianeta.

Hey ma quello lì è Spider-Man!

Passando al gameplay, lo stile adottato è molto particolare. Abbiamo una rivisitazione quasi completa del free-flow nato con Batman e uno stile di combattimento molto più frenetico e dinamico. Spider-Man potrà usare ragnatele per lanciare nemici e oggetti, così come potrà utilizzare dei gadget utili in battaglia per avere la meglio. Molti di questi saranno presentati con un piccolo tutorial proseguendo nella storia, da utilizzare principalmente nelle fasi stealth. Ci saranno, infatti, delle parti in cui sarà utile sfruttare l’ambiente per non farsi vedere ed eliminare i nemici in modo del tutto stealth, anche per facilitare delle zone piene zeppe di nemici non proprio stupidi.

Consideriamo quindi che il sistema di combattimento è ottimo, anche se alla lunga inizia a risultare leggermente monotono, ma i ragazzi di Insomniac Games hanno inserito molte abilità capaci di diversificare alcuni tipi di attacchi e di adottare strategie diverse, basate direttamente sulla forza bruta o sull’ingegno. Bloccare i nemici contro le pareti o a terra, per esempio, risulta essere una mossa intelligente in quanto il nemico non potrà più muoversi, così come l’attacco aereo che gli impedisce di muoversi troppo. Insomma, non mancano occasioni per sfruttare le abilità dell’uomo ragno.

Per quanto concerne l’oscillazione, Spider-Man potrà muoversi liberamente per tutta la città sfruttando le sue ragnatele: sarà possibile oscillare in varie altezze, ma anche aggrapparsi e correre sui muri o sfruttare le proiezioni in determinati punti. Non a caso, durante il nostro normale oscillare abbiamo un mirino automatico che si posiziona su determinati punti della mappa e con la pressione di L2 e R2 sarà possibile arrivare in quell’esatto punto per darsi poi un ulteriore slancio. Una volta padroneggiata questa tecnica, la velocità di esecuzione diventa davvero incredibile e cinematografica, rendendo il tutto molto fluido e dinamico.

Come ovvio che si rispetti, in un open-world non ci sono solo missioni principali, ma anche secondarie e oggetti collezionabili da trovare. Spider-Man avrà missioni secondarie legate ad alcuni personaggi della città, ma nessuno di realmente conosciuto. Non a caso, crediamo sia il punto più debole dell’intera produzione, con missioni davvero dimenticabili e che non hanno molto da raccontare, a differenza di un Batman dove erano decisamente più interessanti e che avevano una sotto-trama tutta loro da raccontare.

Si tratta di un open world, quindi come tradizione vuole, ci sono oggetti da raccogliere, crimini da sventare e tanto altro. Durante il normale oscillare del nostro protagonista sarà possibile raccogliere vecchi zaini come collezionabili o sventare i crimini da parte delle gang di strada, ma anche aiutare i nostri amici come Harry Osborn ad eliminare i gas tossici dalla città. Insomma, sulla questione contenuti non ci sono problemi, Il girovagare per New York e raccoglierli rende l’esperienza decisamente molto gratificante, anche se non proprio carica di enfasi.

Una città meravigliosamente bella!

Passando al lato tecnico, Marvel’s Spider-Man risulta incredibilmente bello da vedere, con una pulizia visiva e un pacchetto poligoni niente male. Osservare la città, le persone, il traffico o altre piccolezze, risulta essere meravigliosamente bello. Anche solo ammirare i dettagli del costume di Spider-Man può far perdere qualche ora di orologio, perché la minuziosità dei dettagli è davvero sorprendente. A questo si accoppia una città viva, piena di traffico e con tantissime persone che passeggiano e che sono parte integrante dell’esperienza. Se camminiamo per strada abbiamo gente che ci dà il cinque, o altri complimenti, gente che si fa i selfie guardandoci o anche i detrattori che ci danno contro. Lo stesso quando oscilliamo, con flash che vengono sparati dalle strade e gente che urla “Hei, ma quello è Spider-Man”.

La stessa cosa possiamo dire del sonoro, perfettamente coerente con lo stile dell’uomo ragno e con gli ultimi film usciti al cinema. Marvel’s Spider-Man, insomma, offre un comparto tecnico lodevole al netto di qualche piccolezza estetica e sul frame-rate. La pulizia visiva è sicuramente ottima, ma che il gioco non offra i 4K nativi si vede, soprattutto quando si è appollaiati su qualche lampione, con qualche aliasing marcato qui e lì, così come in determinati combattimenti, il frame rate tende a ballare un pochetto, anche se si tratta di situazioni pressoché rare. Durante la nostra run, infatti, sarà capitato appena tre o quattro volte su circa 25 ore di gioco.

Pro

  • Gameplay fluido ed esaltante
  • Graficamente incredibile
  • Storia intensa
  • Tanti contenuti
  • È Spider-Man

Contro

  • Poca innovazione
  • Qualche imprecisione tecnica
  • Missioni secondarie deboli e inconsistenti

Commento finale

In conclusione Marvel’s Spider-Man risulta essere un prodotto perfettamente godibile e unico nel suo genere, superando di parecchie spanne i precedenti titoli usciti. Una delle cose negative che però non premiano il gioco a pieni voti è la reale e poca innovazione del sistema. È anche vero che Spider-Man quello è, e le difficoltà nel riuscire ad innovare un prodotto così non sono poche, ma tendenzialmente il gioco prende la struttura dei classici giochi di Spider-Man e la migliora sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello della narrazione. Non è cosa da poco, ma come fu per Batman di Rocksteady, ci aspettavamo qualcosina in più, soprattutto se dietro abbiamo Sony e le mani di Insomniac Games.
8.3

Ottimo

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com