Lost Sphear – Recensione

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8

Ottimo

Dopo il successo di I Am Setsuna, Square Enix ha deciso di continuare ad affidare ai talentuosi Tokyo RPG Factory un nuovo j-rpg old-style. Lost Sphear segue le orme di I Am Setsuna e ne ripropone molte delle meccaniche di gioco, come la visuale isometrica, melodie classiche e un sistema di combattimento ormai “dimenticato”.

Lost Sphear incentra la sua narrazione mettendo in primo piano il mondo di gioco e i personaggi sembrano quasi essere un “contorno”; questa è una scelta coraggiosa che sicuramente dona al titolo una freschezza che non si vedeva da tempo.  Una misteriosa “forza” infatti ha “cancellato dalla memoria” interi paesi e città e attraverso Kanata (protagonista della storia) il giocatore dovrà riportare il tutto alla normalità.
L’esplorazione è cruciale nel gioco consentendo di svelare tutti i segreti del pianeta di Gaiterra. Il gioco si svolge lungo un continuo di colpi di scena, rivelazioni e frenetiche battaglie che ci accompagneranno verso i titoli di coda nelle 20/25 ore di gioco necessarie al suo completamento.

Kanata  ha un carattere particolare, molto in linea con l’idea “fiabesca” degli eroi di epoche ormai andate: indulgente, puro di cuore e carismatico al punto giusto e si amalgama abbastanza bene con il resto del party che ci permette di avere una buona empatia con tutto il team, soprattutto attraverso dialoghi “empatici” che assomigliano a quelli visti in Dragon Quest e Xenoblade 2. Ogni personaggio dirà la sua e si potranno così approfondire i legami che si verranno a creare tra i personaggi.
Il mondo di gioco presenta una mappa “libera” con una visuale isometria realizzata in tre dimensioni e gli ambienti di gioco sono ricreati molto bene, ma dal punto di vista strettamente tecnico il titolo non fa gridare al miracolo, anche se, di tanto in tanto, ci ritroveremo a visitare delle ambientazioni davvero ispirate che lasceranno il giocatore a bocca aperta.  Quando ci muoveremo fuori dalle città, nella classica mappa del mondo, il titolo tira fuori il meglio di sé.

Infatti, data la particolare storia di fondo, tutto il mondo di gioco è soggetto a cambiamenti che variano a seconda delle nostre azioni durante lo svolgersi della storia: luoghi che appaiono e scompaiono, location esclusive e molte altre zone visitabili solo dopo aver soddisfatto determinate condizioni, rendono il vagare per il mondo un’esperienza che coniuga lo stile dei “vecchi” jrpg e quelli più recenti. Non mancheranno inoltre mezzi per spostarsi più velocemente, come navi, barche o aeronavi che ci permetteranno di raggiungere, di volta in volta, luoghi prima irraggiungibili.
Il sistema di combattimento riprende, anche qui, quanto già visto in I Am Setsuna. Sarà possibile quindi muoversi sul campo di battaglia e posizionare i diversi personaggi in modo strategico a seconda della loro abilità e al contempo per evitare gli attacchi dei nemici. Sarà possibile inoltre potenziare il nostro team e le loro skill attraverso l’uso dei Spritnite che sono esclusivi per ogni membro. Non sarà possibile quindi cambiare le abilità dei personaggi. Il tutto funziona egregiamente e questo connubio tra passato e presente risulta essere molto gradevole e coinvolgente. I giocatori che però hanno iniziato la loro carriera con titoli più “dinamici” e veloci come Final Fantasy XV, potranno trovare il tutto piuttosto lento e macchinoso.

La novità più interessante è l’introduzione dei Vulcosuit, dei Mecha provenienti da un’antica civiltà che serviranno sia ad aumentare la vostra forza durante i combattimenti, sia ad avanzare durante l’esplorazione nella mappa di gioco in quanto sono in grado, ad esempio, di frantumare delle rocce che vi ostacolano la strada. Essendo dei Mecha, per poter essere utili durante i combattimenti, avranno bisogno di essere ricaricati con del carburante presso una locanda. Questo espediente vi costringerà a utilizzare quest’ultimi solo nelle battaglie più impegnative.
Lost Sphear a conti fatti è un titolo con una doppia anima. Se siete amanti dei jrpg classici vecchio stile, il titolo può sicuramente regalarvi grandi soddisfazioni. Se invece siete amanti dei giochi più frenetici, il titolo potrebbe, in parte, risultare troppo lento e deludere. Tuttavia, l’universo di gioco, la trama, lo stile grafico e gli intrecci narrativi, hanno soddisfatto ampiamente le nostre aspettative e siamo stati rapiti dalla bellezza (anche se in molti aspetti grezza) del titolo.

Pro

  • Jrpg vecchio stile
  • Buona longevità
  • Buoni personaggi
  • Trama che si lascia seguire

Contro

  • Troppo lento in alcune fasi
  • Tecnicamente non al top

Commento finale

Lost Sphear in definitiva è un gioco che farà felice chi vuole cimentarsi in una nuova avventura dall’anima “retrò” con un sistema di combattimento ragionato e una storia fiabesca che sicuramente potrà regalarvi grandi soddisfazioni. Il titolo è disponibile per Nintendo Switch, PlayStation 4, Microsoft Windows ed è venduto ad un prezzo budget (49,99€).
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