Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari

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7

Buono

Quando due anni fa Nintendo annunciò la sua collaborazione con Niantic per Pokémon Go; il sottoscritto aveva intravisto le grandi potenzialità di una strategia che avrebbe, di fatto, permesso a Nintendo di estendere la sua lunga ombra anche sui dispositivi mobili. Tuttavia l’afflusso di franchise Nintendo più popolari non ha esattamente  prodotto quella rivoluzione che avremmo potuto aspettarci. Super Mario Run, benché più che buon, non ha rivoluzionato il genere degli endless runner. Lo stesso Pokémon Go è stato poco più di una moda, i cui aspetti più interessanti non erano proprio inerenti alle meccaniche di gioco e Fire Emblem Heroes, per quanto riuscitissimo, non è rimasto immune alle oltremodo frustranti meccaniche di progressione dei livelli classiche proprio dei titoli freemium.

Nonostante tutto, se dovessi scommettere qualche spicciolo su uno qualsiasi dei franchise targati Nintendo che, secondo me, potrebbe funzionare perfettamente in versione mobile, i miei quindici centesimi finirebbero puntati tutti sulla serie del Professor Layton. Le meccaniche punta clicca e la progressione narrativa da visual novel, infatti, rendono il titolo Level 5 perfetto per la trasposizione su dispositivo mobile.

Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari; settima iterazione del fortunato franchise di Level 5, esce in un’inedita doppia versione per dispositivi IOS e Android e per Nintendo 3DS.  Come a sottolineare il passaggio tra le due diverse modalità di intendere il mobile gaming, il testimone del protagonista passa dall’abile e sapiente Professor Hershel Layton all’altrettanto scaltra figlia Katrielle che attraverserà in lungo ed in largo una coloratissima Londra risolvendo misteri a colpi di enigmi e indovinelli.

SIGLA!

Protagonista della vicenda è la giovane Katrielle Layton: figlia del beneamato professor Hershel che, decisa a ritrovare il padre scomparso, ha aperto una sua agenzia investigativa in quel di Londra; base operativa per le indagini cui parteciperanno anche Ernest Greeves: il suo giovane assistente ed il cane parlante Sherl che, colpito da amnesia, ingaggerà la nostra investigatrice in erba per aiutarlo a scoprire la sua identità.  Progredendo nella vicenda, il nostro terzetto di eroi si ritroverà ad incontrare ed affrontare i Sette Draghi di Londra: società che riunisce i personaggi più facoltosi della città.

Il terzetto di protagonisti di Layton’s Mystery Journey, riesce a portare un po’ di aria fresca ad un franchise ben rodato. Il rapporto mentore – assistente che legava il Professor Layton al giovane Luke Triton, infatti è stato sostituito dal più tenero duetto tra Kat ed Ernest; quest’ultimo completamente andato per la scaltra giovane investigatrice che, a differenza del padre possiede una personalità decisamente più spiccata e vitale. Oltre a risolvere gli innumerevoli enigmi che scandiscono il progredire della trama del titoli Level 5, infatti, Katrielle può indugiare in un numero di attività differenti che, pur essendo l’epitome del cliché sugli interessi da ragazzina (come ad esempio disporre di un’ampia serie di abiti differenti da indossare e dolci da mangiare), contribuisce a marcare ancora di più i tratti distintivi della personalità della giovane investigatrice.

Come a marcare ancora di più la differenza tra una generazione e l’altra, infine, Katrielle ha un approccio alle indagini decisamente più dinamico. Là dove il Professore avrebbe speso anche giorni per analizzare ogni singola minuzia di un caso, Katrielle si lancia subito verso il raggiungimento della soluzione di ogni piccolo caso che incontra nel corso della sua avventura. Tuttavia, quello che Katrielle porta in termini di personalità al franchise lo sottrae in termini di ritmo narrativo. L’intera vicenda, infatti, viene narrata attraverso brevi episodi che risultano privi di quel senso di epicità che caratterizzava le iterazioni precedenti. La mancanza di una narrazione di più ampio respiro, può essere percepita come un difetto per la versione 3DS, ma ben si accorda alla filosofia da mobile gaming delle versioen IOS e Android.

In termini di gameplay, Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari non offre sostanziali modifiche alla formula classica che caratterizza il franchise level 5 da ben sette iterazioni. Si segue la storia, si esplorano le nuove aree, si parla con i testimoni e si risolvono gli enigmi che il gioco ci propone mentre si è alla ricerca delle monete aiuto nascoste in giro per lo schermo. Gli enigmi stessi, spaziano dagli esercizi di logica e matematica, alle prove di pensiero laterale, passando per veri e propri rompicapo che terranno ben impegnati i neuroni del giocatore.

Il vero miglioramento risiede, tuttavia, nella possibilità di poter rivisitare gli episodi passati alla ricerca degli enigmi che si sono tralasciati e delle monete aiuto che non si è riusciti a trovare sulla mappa durante le “fasi di esplorazione”. Il tutto accompagnato da una serie di contatori che rendono il back-tracking decisamente meno tedioso e frustrante.

Quello che personalmente ho trovato frustrante, invece, è come i suggerimenti sono stati implementati. Se avete avuto modo di giocare con le iterazioni precedenti del franchise, di certo saprete che le monete aiuto possono essere spese per sbloccare utili suggerimenti per risolvere gli enigmi più ostici. In Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari, purtroppo, i suggerimenti risultano il più delle volte inutili, riducendosi a ripetere parti della domanda iniziale. Sebbene gli enigmi di difficoltà taleda costringre il giocatore a ricorrere alle monete aiuto non siano che una manciata, il titolo Level 5 da la possibilità di accantonarli temporaneamente per poterli riaffrontare in seguito. La struttura episodica di Layton’s Mystery Dungeon, infatti, permette di passare da un episodio all’altro, siano essi passati che futuri in qualsiasi momento.

La scrittura e la caratterizzazione dei personaggi è il vero punto di forza del titolo Level 5. La Londra narrata in Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari è una città colorata e popolata da personaggi buffi e singolari e tutti memorabili. Il cast del titolo Level 5, infatti, sopperisce da solo alla mancanza di un vero e proprio ciclo narrativo che colleghi tra loro tutti gli episodi che ne compongono la vicenda, e si presenta sotto forma di un divertente ventaglio di caratteri. Si passa dall’intraprendente personalità ottimista di Katrielle, all’irriverente Sherl; dall’adorabile Ernest; stracotto della giovane investigatrice, ad Emiliana impertinente ma dal cuore d’oro fino al brusco ma amabile ispettore Hasting.

Sfortunatamente, la parte del titolo Level 5 che convince di meno, risiede nella qualità dei puzzle e degli enigmi che vengono proposti. In termini di quantità, infatti, Layton’s Mystery Journey offre ben oltre 170 indovinelli differenti; questi spaziano dagli esercizi di logica, ai semplici problemi di matematica, alle prove di pensiero laterale, tuttavia al procedere della vicenda si inizia a percepire una sorta di degrado qualitativo. A differenza delle iterazioni precedenti, infatti, il livello di generale di difficoltà dei vari rompicapo sembra sottotono; e non lo dico perché io sia chissà quale cervellone (ad onor del vero, un singolo indovinello mi ha tenuto bloccato per quasi più di quattro giorni; uno dei primi per altro), ma perché all’avanzare della vicenda inizia a subentrare una fastidiosa sensazione di disagio, imputabile alla sovrabbondanza di domande a trabocchetto.

Ora, trattandosi di un titolo interamente incentrato sulla soluzione di enigmi e indovinelli, qualche domanda a trabocchetto uno se l’aspetterebbe pure ma, apparentemente Layton’s Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei milionari se ne approfitta. Molti; troppi sono gli indovinelli che chiedono “Qual’è il numero minimo di…” qualcosa, la cui risposta è quasi sempre zero o uno ed a lungo andare il senso di sfida e di soddisfazione che deriva dalla risoluzione degli enigmi più, e le virgolette sono necessarie, “impegnativi”, scema davanti ad una sorta di déjà-vu che si scatena ogni volta che ci si ritrova a dover affrontare gli indovinelli introdotti dalla frase: “Qual’è il numero minimo di”.

In definitiva, Layton’s Mystery Journey scivola proprio dove l’eccesso di millantata arguzia diventa palese agli occhi del giocatore che si sente come se il titolo Level 5 stesse provando ad ingannarlo, utilizzando mezzi decisamente poco acuti come le domande a trabocchetto. Intendiamoci, il titolo Level 5 presenta ancora moltissimi puzzle e quesiti di livello più che buono; svariati invero riescono a presentare al giocatore un buon livello di sfida, ma altri possono arrivare a risultare anche di difficoltà frustrante. In particolare uno degli indovinelli finali del Caso 5, arriva perfino a mentire  al giocatore proprio durante le istruzioni. Non m’è dato di sapere se possa trattarsi di un tentativo di finta da due soldi o di un problema di localizzazione o, che ne so, un bug; certo è che se un titolo che fa della qualità dei suoi rompicapo il suo cavallo di battaglia, debba ricorrere a simili mezzi a buon mercato per rendere i progressi del giocatore più impegnativi; bè iniziamo ad avere un problema.

Pro

  • Stile artistico incantevole
  • Personaggi e dialoghi divertenti
  • Narrazione ad episodi ben riuscita

Contro

  • Qualità e varietà degli enigmi non proprio delle migliori
  • Sistema di aiuti implementati con poca efficacia
  • Storia meno profonda rispetto alle iterazioni precedenti

Commento finale

Layton's Mystery Journey: Katrielle e il Complotto dei Milionari è un solido primo passo nella creazione di una nuova generazione di avventure per il franchise dei ragazzi di level 5, ma le prossime iterazioni dovrebbero concentrarsi di più sulla qualità dei puzzle e degli enigmi da proporre e sulla profondità narrativa della vicenda proposta, in modo da poter raggiungere l'epicità dei goloriosi capitoli precedenti. E davvero spero che Nintendo abbia in serbo per noi altre iterazioni delle avventure della giovane Katrielle perché l'incantevole stile artistico, il divertente cast di personaggi ed i dialoghi frizzanti contribuiscono tutti a creare un mondo estremamente interessante che merita decisamente più amore da parte dei giocatori (e un filo d'impegno in più da parte di Level 5).  Probabilmente non la migliore tra le iterazioni delle avventure della famiglia Layton, ma di sicuro rimane un titolo divertente da giocare.
7

Buono

Nicola
Nato quando ancora andavano di moda i pantaloni a zampa di elefante, venne introdotto, a soli cinque anni, al mondo dei videogiochi dal padre, fiero possessore in un Mattel Intellivision (esatto la console con le scocche di legno). Tornato dal suo esilio temporaneo in Canada, continua a litigare con i commessi dei negozi di elettronica a causa della sua spasmodica ricerca del gioco di nicchia definitivo: quello che conoscerà ed apprezzerà solamente lui.

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