Last Day of June – Recensione

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9

Eccellente

Ci sono videogames che appartengono ad un genere che spesso (e purtroppo) rimane di nicchia, vuoi perché non c’è il “bang bang” delle armi da fuoco, non c’è la lama che fa uscire sangue o zombie da cacciare in case infestate. Insomma, stiamo parlando di quei titoli che fanno della trama la loro forza, una storia da giocare ma soprattutto da vivere, intensa ed emozionante.
Last Day of June, creato dal team italiano di Ovosonico, fa parte proprio di questa nicchia e sin dal suo annuncio ha destato tanta curiosità sia tra le fila della critica specializzata che tra il pubblico dei videogiocatori stessi. Devo essere sincero, sono sempre stato attirato dalla magia che creano questi giochi, da ciò che riescono a trasmettere ed anche dai particolari stili grafici che spesso vengono utilizzati per raccontare la trama che li avvolge. Tutti questi sono aspetti non semplici da descrivere a parole e da valutare in modo oggettivo, anche perché ognuno di noi può avere reazioni diverse, ma in questa recensione proverò a dirvi la mia senza farmi prendere troppo da ciò che mi ha trasmesso il titolo della software house di Varese.Last Day of June

Last Day of June racconta la storia d’amore tra Carl e June, coppia che vive in un paese di cui non si conosce nulla, né nome né la località in cui è situato. E’ un paese dipinto, che sembra uscito da un quadro ad acquerelli e che ha dalla sua uno stile grafico che incanta il giocatore, catturandolo in un’atmosfera che sembra quasi surreale. Un tramonto dall’arancione caldo e vivace, gli uccellini che cantano tra gli alberi fanno sembrare questo titolo un film d’animazione che racconta una favola; in realtà, una volta preso il via, ci si rende conto che in realtà questa poesia videoludica non lascia il giocatore nel ruolo del semplice spettatore, ma va vissuta invece fino in fondo.
Sulla via del ritorno verso casa, June e Carl hanno un incidente stradale dopo il quale, quest’ultimo, si ritrova in casa, costretto su una sedia a rotelle e senza la sua amata. La perdita della sua compagna è difficile da digerire, tanto che per Carl tutto sembra difficile: la vita è impossibile. Alcune stanze della casa diventano cupe, altre vengono addirittura chiuse definitivamente, tutto per non incappare in quei ricordi che fanno male. A volte però è il destino a giocare nella vita delle persone e così, Carl, per aprire una scatoletta di cibo è costretto ad entrare nello studio dove June amava dipingere, chiuso ormai da tempo. E’ proprio qui che si presenta una possibilità che mai ci si sarebbe aspettati: attraverso i quadri della sua amata, Carl ha la possibilità di ridisegnare e cambiare quel giorno di dolore.Last Day of June

I lunghi caricamenti e la definizione che in alcuni frangenti che cala leggermente sono gli unici “difetti” che mi sento di segnalare ma, sinceramente parlando, si perdono in mezzo a tutto ciò che li circonda. Com’è facile intuire da quanto premesso poco sopra, Ovosonico ha incentrato tutte le dinamiche di gioco intorno ai dipinti di June. Carl potrà cambiare gli eventi passati rivivendo ciò che è accaduto ma in modo diverso; dopo tanti tentativi, si arriva dopo qualche ora ad un finale che strappa emozioni.
Tutta la storia si completa in poche ore, che si riescono a giocare anche in una sola giornata, ma l’intensità del racconto è tale da rimanere impresso nella mente di chi lo vive. Il tutto si svolge in una sola giornata di Carl, ma nonostante questo si vivono diverse situazioni collegate tra loro.
Il tutto viene accompagnato da un’atmosfera magica che eleva Last Day of June in una vera e proprio opera d’arte, raccontata senza parole: solo gesti, movimenti ed espressioni fanno percepire ciò che il protagonista sta vivendo ed Ovosonico è riuscita in un lavoro perfetto, degno dei migliori film muti di un tempo.
In tutto questo ci aspettavamo una colonna sonora più profonda e presente; siamo rimasti invece un po’ delusi a questo aspetto in quanto la soundtrack non emerge quando dovrebbe a favore di effetti ambientali che prendono il sopravvento nel comparto audio.
Questo denota ancor più l’ottimo lavoro svolto dal team di sviluppo in termini di espressioni, che praticamente da sole, senza accompagnamento musicale, riescono a trasmettere emozioni che si cicatrizzano nello spettatore.

 

Pro

  • E' una produzione tutta italiana
  • Trama emozionante
  • Realizzazione tecnica sublime

Contro

  • Tempi di caricamento lunghi

Commento finale

Last Day of June è breve ma intenso, un piccolo capolavoro videoludico che si mischia a poesia, emozioni ed una calda atmosfera in grado di regalare emozioni mentre si cerca di cambiare il destino di un uomo ed una donna che si amano e che, purtroppo, vengono divisi da uno spiacevole evento. Il destino e la casualità questa volta sembrano incontrarsi in una trama coinvolgente, che grazie alla sua perfezione fa dimenticare ogni piccola imperfezione tecnica ed incanta il giocatore.
9

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