Killing Floor Incursion PSVR – Recensione

Giochi Recensioni Videogiochi
5

Mediocre

Con Killing Floor: Incursion l’offerta di PlayStation VR si arricchisce di un nuovo sparatutto in co-op basato sulla serie omonima, ma la realtà virtuale aggiunge o sottrarre qualcosa all’esperienza? Scopriamolo assieme.
Indipendentemente dal numero di volte in cui è stato dimostrato poco pratico con la tecnologia attuale, uno sparatutto in prima persona di azione rapida rimane un genere che deve tovare la sua giusta dimensione nella VR.
Ci sono già un sacco di fantastici giochi che hanno dimostrato la possibilità di realizzare un buon FPS di questo tipo, come ad esempio RE7 o Doom VFR, ma ancora non c’è sul mercato alcun titolo da paragonare agli sparatutto competitivi come Call Of Duty e Battlefield. 

Purtroppo KF:I invece di andare a colmare questa lacuna, rende ancora più evidente il motivo per cui probabilmente non si verificherà mai con l’attuale generazione di hardware un allineamento con i titoli non VR.
Killing Floor come franchise nasce nel 2005, come mod di Unreal Tournament 2004.
Da sempre è stato pubblicizzato come un ‘survival horror cooperativo’ e in pratica si presenta come un incrocio tra Left 4 Dead, la modalità Orda di Gears Of War e gli zombi di Call Of Duty, tutti titoli che sono usciti dopo KF.
 Ma come sappiamo la storia è scritta dai vincitori e lo sviluppatore Tripwire, nonostante fosse in anticipo sui tempi, ha visto il suo titolo ignorato dal mainstream, per la sua mediocre realizzazione.
Una versione VR che si presenta come un titolo nuovo completamente studiato per questa tecnologia (nuovo per quel che riguarda l’idea, essendo già uscito circa un anno fa su PC) avrebbe potuto creare un rinnovato interesse per questo franchise, ma purtroppo, per vari motivi, così non è stato.

La prima pecca rilevante che ho notato è che alla fine il gioco non è altro che la fusione di vari altri giochi, messi assieme senza una vera e propria coerenza. Si ha quella sensazione di dejà-vu che fa perdere un elemento importante, ovvero l’originalità.
Il gioco che più probabilmente è stato la fonte principale di ispirazione è Resident Evil 7. KF:I non gli somiglia solo nel fatto che stiamo sparando agli zombi al buio, ma anche in termini di alcune impostazioni.
Un elemento positivo è che l’azione in Incursion è molto più veloce del gioco di Capcom, e anche se è facile farsi spaventare da qualcosa che ti corre addosso al buio,  dopo un po’ l’orrore perde di consistenza, in quanto è facile aspettarsi di essere aggrediti, perdendo un po’ l’effetto sorpresa che era presente invece in RE7.  La campagna dura circa quattro ore, che è un tempo  abbastanza consistente per una versione VR.


Insolitamente, è necessario un controller Move per giocare, presumibilmente perché la versione originale uscita per PC ha enfatizzato il metodo di movimento attraverso il teletrasporto. Esiste un’opzione di movimento libero, che però non è  sempre disponibile e alla fine il teletrasporto tende ad essere la modalità più facile da usare. Purtroppo l’Aim Controller non è supportato al momento del lancio, e secondo me avrebbe invece aumentato il senso di immersività. Il sistema di combattimento di  Incursion è abbastanza solido da far mantenere il nostro interesse per alcune ore, ma la trama della campagna è veramente dimenticabile e poco appassionante. Ci sono pochissime armi da utilizzare per spezzare un po’ il ritmo e il problema è che quando le otteniamo, come ad esempio il fucile da cecchino, vorremmo subito ritornare all’arma originale, in quanto sono sezioni che sembrano essere infinite e poco appassionanti.  Anche la varietà degli avversari, ovvero zombie che ci si gettano addosso senza soluzione di continuità, è veramente poca e dopo un po’ diventano abbastanza prevedibili e noiosi. Le mappe sono praticamente identiche ai nemici, ovvero con poca varietà, a parte la mappa Holdout, in esclusiva temporanea per la versione PSVR, ispirata al film Tron.
Nonostante la ripetitività, di cui sopra, dei nemici edei luoghi e la trama noiosa, la campagna  è in qualche modo salvata dall’opzione co-opedue giocatori online. Il gioco online però, almeno al momento del lancio, è ancora molto acerbo, con molti bug e glitch che danno la sensazione che le partite siano destinate a concludersi in qualsiasi momento per problemi di instabilità generale. In tutta onestà vi confido che ho  perso interesse per la campagna molto prima della fine e ho preferito ripiegare verso  la modalità di sopravvivenza di Holdout, che al momento il modo più divertente di giocare con KF:I.

Pro

  • Buon ritmo nelle prime ore di gioco
  • La modalità co-op online, specialmente in modalità Holdout.

Contro

  • L'azione e i nemici nel tempo diventano semplicistici e ripetitivi.
  • Campagna noiosa e con ritmo poco incalzante.
  • Controlli imbarazzanti e prestazioni online con troppi bug e glitch.

Commento finale

Sulla carta Incursion sembrerebbe il gioco d'azione VR perfetto: una campagna con una trama completa, una modalità di sopravvivenza estesa e una modalità cooperativa online. Nella realtà invece risulta un gioco piuttosto noioso che fa capire come ad oggi gli sparatutto tradizionali non funzionino realmente in VR, per lo meno con le tecnologie attuali. Quindi Killing Floor: Incursion a conti fatti risulta essere un altro tentativo fallito di ottenere un tradizionale FPS in VR. L'unica cosa per cui può valere la pena averlo è l'opzione cooperativa online, che aiuta a mantenere la longevità più a lungo di quanto non lo faccia la modalità campagna.
5

Mediocre

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com