Injustice 2 (PC) – Recensione

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8.7

Ottimo

Solamente qualche mese fa vi parlavo del ritorno di NetherRealm Studios e Warner Bros. Entertainment sul luogo del misfatto, ovvero il seguito di quel celebratissimo Injustice: God among us che riuscì a convincere il grande pubblico dopo le sperimentazioni degli anni precedenti (qualcuno ha detto Mortal Kombat vs DC Universe?). Questo sequel, dal titolo decisamente meno pretenzioso di Injustice 2, segue direttamente gli eventi raccontati su PlayStation 3 e Xbox 360 (e PS4, PS Vita e PC in un secondo momento), rispettando la formula che contraddistinse il chiacchierato capostipite. Con il contributo di QLOC, studio esterno già visto alle prese con il rilancio di Mortal Kombat X su PC dopo un esordio a dir poco vergognoso, i super eroi dei fumetti DC arrivano sui monitor dell’utenza “master race” vantando un signor porting. Ma le novità, ahinoi, non sono tutte positive…

Super poteri in 4K

Come ormai è tradizione per il team dietro alla serie Mortal Kombat, anche questo picchiaduro dedicato all’universo DC Comics nasconde dietro agli illustri volti che ne accompagnano le illustrazioni promozionali una modalità storia piuttosto corposa, in cui eroi in calzamaglia colorata e divinità sfilano ancora una volta sullo sfondo di un mondo diviso: da una parte troviamo Batman e la sua alleanza con i supereroi “pacifisti” e rispettosi del valore della vita (di chiunque essa sia), dall’altra un gruppetto di guerrieri capitanati da Wonder Woman e Super Girl. Dopo l’arresto di Super Man e la conferma della sua prigionia le due sono pronte a tutto pur di riportare in vita il suo regime totalitario, anche al costo di far fuori qualcuno dei loro ex colleghi. A interpretare il ruolo del “cattivone” di questo vero e proprio film cross-over animato in computer grafica è Brainiac, qui presentato come distruttore del pianeta natale di Super Man e collezionatore di conoscenza e civiltà. Da qui, come un funambolo, la narrativa di Injustice 2 si destreggia mostrando i due lati di una medaglia, quella della giustizia, che roteando in aria permette ai suoi protagonisti di dar sfoggio delle proprie ragioni, nel tentativo di descriverne le sfumature senza rompere troppo il ritmo del gioco, quasi a voler dare maggiore spessore a quelli che normalmente verrebbero semplicemente suddivisi in “buoni e i cattivi”.
La modalità storia di Injustice 2 smette i mini giochi e i quick time event presenti nel prequel preferendo un approccio a bivi che porta inevitabilmente a uno dei due epiloghi disponibili, ma è inutile aspettarsi dalla linea narrativa qualcosa che vada oltre il mero fan service per i più accaniti appassionati dei fumetti DC Comics; insomma, gli eventi proposti, pur denotando una certa ambizione di fondo, rimangono un semplice collante per giustificare quelle che sono banali (e spettacolari) scazzottate fra super eroi, ma questo non significa che non possa divertire nella sua semplicità. A differenza di quanto visto in passato questo capitolo propone una buona dose di contenuti che arricchiscono in egual misura sia il single player che l’esperienza multigiocatore, introducendo non solo “Il multiverso”, ovvero una modalità sfida a obiettivi giornalieri, ma anche una componente RPG inedita che permette di personalizzare il proprio eroe con armature, abilità e accessori da guadagnare come ricompense per determinati traguardi.
Proprio l’aggiunta di un meccanismo di estrazione aleatoria di equipaggiamenti rimane forse l’elemento più debole delle novità di questo secondo capitolo, vuoi per la sua natura estremamente legata al caso (pur se influenzata dalla percentuale d’utilizzo dei personaggi), vuoi per la presenza di microtransazioni che sembrano invogliare il giocatore a comprare la possibilità di sfidare la sorte ancora una volta in cerca di un pezzo di equipaggiamento epico; una realtà, se lo si vuole, non molto differente da quella ammirata nell’FPS Blizzard Overwatch, con la differenza che qui ogni ricompensa gioca un ruolo fondamentale e non si ferma alla mera estetica.

Buona la seconda!

Fortunatamente l’incidenza sulle statistiche di questi equipaggiamenti può essere disattivata nella modalità online, dove gli eventuali bonus vengono azzerati e si riporta la sfida sul piano della mera abilità joypad alla mano; in tal senso il sistema di combattimento rimane pressoché invariato rispetto al predecessore, sebbene sia ammirevole la decisa virata verso una meccanica di schivata e cancel più tecnica, che utilizza porzioni della tipica barra delle super mosse da riempire a furia di colpi subiti e inflitti. Il roster di personaggi controllabili è stato modificato per aggiornare i volti principali e allinearli con quelli che sono gli eroi più in voga del momento nel mondo DC. Non mancano in ogni caso personaggi un po’ più oscuri che faranno la felicità degli amanti della serie più di nicchia, senza scordarsi che il gruppo di eroi impersonabili si arricchirà in futuro con DLC a pagamento. Infine un plauso per il comparto estetico di questa vera e propria operazione ad alto budget atta ad avvicinare il mondo dei videogiochi ai sempre più in voga cine-comics: NetherRealm Studios ha dimostrato un amore infinito per le opere da cui ha tratto i vari supereroi, denotando inoltre un attenzione per il dettaglio non indifferente. Ogni guerriero in calzamaglia, così come ogni eroina in latex e stivaletti, trasuda un livello di fotorealismo senza pari nell’attuale panorama videoludico dedicato agli adattamenti da fumetti americani. La scelta di preferire una veste più realistica alla plasticità (voluta) della rappresentazione delle figure umane nella serie Arkham di Rocksteady conferisce a Injustice 2 un aspetto del tutto unico e immediatamente riconoscibile, anche nella riproposizione di quei volti tanto amati dai cultori delle avventure dell’uomo pipistrello. Come già detto in precedenza, QLOC ha lavorato in modo serio a questo porting che può vantare tutte le caratteristiche tipiche di un buon porting: un comparto grafico relativamente leggero, tante opzioni fra cui scegliere per personalizzare la propria esperienza e un gameplay che, su configurazione PC non esattamente TOP gamma, si difende benissimo con 60fps nei combattimenti e 30 nelle scene cinematiche, esattamente come la versione console. Manca all’appello, tuttavia, l’integrazione con l’app mobile che prende il nome dalla serie, così come sembrerebbero al momento mancare le ricompense estetiche come costumi e accessori legate agli eventi a tempo: dov’è finita l’armatura di Wonder Woman sbloccabile durante il periodo d’uscita del film dedicato? E ancora, i DLC che sono già disponibili per console arriveranno anche su PC in tempi brevi? Perché qui, di Hellboy, non si vede ancora l’ombra… Infine plauso per il buono il doppiaggio inglese, mentre segnaliamo una performance solamente discreta per quello italiano; chiude la carrellata sull’eccellente direzione artistica un commento musicale dai toni epici, ma non particolarmente esaltante.

Pro

  • Comparto tecnico all’altezza del marchio.
  • Sistema di combattimento rodato e arricchito.
  • Tante possibilità di personalizzazione del proprio eroe
  • Super mosse spettacolari
  • Buon porting PC
  • Tanto fan service per i cultori dei DC Comics

Contro

  • L’estrazione delle ricompense è dominata dal caso (e influenzabile con microtransazioni)
  • Meccaniche RPG che premiano il tempo passato a farmare chest più che l’abilità del giocatore
  • Mancano alcune ricompense estetiche viste su console e le integrazioni con l’app mobile

Commento finale

Injustice 2 arriva su PC in un’edizione che allontana i più maliziosi ricordi legati al debutto di Mortal Kombat X su PC: il gioco è solido, il comparto tecnico assolutamente alla mercé delle configurazioni medio-alte attualmente in commercio e non richiede mostri di tecnologia per poter offrire un’esperienza di gioco comparabile (quando non estremamente più pulita) dell’edizione console. Qualche ritardo nell’arrivo dei DLC e la mancanza dell’integrazione con l’app mobile, unita alla scomparsa di alcune ricompense estetiche, potrebbero indispettire i giocatori più attenti, ma non è detto che Warner non ci stia nascondendo una bella sorpresa…
8.7

Ottimo

C’è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d’epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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