Human Fall Flat – Recensione

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8.5

Ottimo

Human Fall Flat è un gioco molto particolare che va ad inserirsi in quella “nicchia” di titoli che vogliono differenziarsi dai “soliti” generi noti presenti sul mercato.

In questa avventura prenderemo i panni del Signor Bob che ogni notte, dopo che si addormenta, fa dei sogni strani, molto strani. A livello metaforico, Bob potrebbe rappresentare una sorta di alter ego di ogni persona, che inconsciamente rivive nei sogni i fatti accaduti nella realtà giornaliera.

Il personaggio di Bob è molto “astratto” in quanto non ha un viso e/o corpo ben definito e ben dettagliato. Ad inizio gioco infatti, il nostro avatar è totalmente bianco, dalle goffe movenze e da l’idea di essere un “operaio” edile immerso in un mondo da esplorare e “capire”.

Durante questi sogni, noi dobbiamo esplorare l’ambiente che ci circonda e riuscire ad avanzare andando a risolvere i diversi enigmi che il gioco ci pone davanti. Bob però è basso, tozzo, molto poco agile ed è in grado si svolgere poche e basilari azioni: può muovere le braccia per spostare oggetti, effettuare salti goffissimi e  bassi. Il gameplay in sé quindi è molto poco complicato ed è anzi accessibile a tutti. Quello invece che rende unico e complesso il gioco è il suo sistema di fisica che è il punto focale dell’avventura e tutti (o quasi) gli enigmi del gioco stesso si baseranno su questo.

Se a prima vista il gioco può sembrare “buffo”, basta poco per accorgersi che tutto in Human Fall Flatt ricorda un “non-so-chè” di “triste”, una sorta di Humor nero che avvolge l’intero impianto del gioco. Infatti, tralasciando il protagonista, il resto del mondo presenta una grafica che ricorda la vita vera. Il connubio tra questi elementi dona al gioco, in effetti, un’atmosfera davvero particolare.

Ritornando al gameplay del gioco, i livelli sono strutturati in modo geniale e grazie all’incredibile motore fisico che muove il titolo, la risoluzione degli stessi è lasciata (quasi) interamente alle fantasie del giocatore. Tutti i puzzle presenti nel gioco saranno di facile comprensione e quello che bisogna fare è sempre palese, la difficoltà sta nel capire “come” farlo. Ed ecco che arriviamo al punto più geniale del gioco. Human Fall Flatt non richiede al giocatore di pensare alla risoluzione di un determinato puzzle, ma piuttosto a come riuscire a fare quella determinata azione con quello che l’ambiente ci offre. Un esempio per far capire meglio ai lettori: abbiamo di fronte una porta e vediamo un bottone rosso e capiamo subito che l’unico modo per riuscire ad aprire quella porta è premere quel bottone stesso….abbastanza ovvio direte voi. Il gioco quindi ci mette a disposizione diverse soluzioni per arrivare a premere quel bottone,ad esempio, usare le nostre braccia per poterlo premere, utilizzare un palo o una trave, tirare una pietra.

Questo spostamento del focus dalla “semplice” risoluzione dell’enigma al “come ed in che modo” risolverlo ci è piaciuta veramente tanto.

Parlando invece della parte tecnica del gioco, il titolo su Nintendo Switch funziona abbastanza bene anche sé ci sono dei cali di framerate, sopratutto negli scenari più “aperti”, ma che poche volte influiscono sull’esperienza di gioco. Il reparto musicale invece funziona egregiamente e ci aiuta ad immedesimarci nel mondo di gioco.

Pro

  • Ambientazione evocativa
  • Gameplay solido
  • Fisica eccelsa

Contro

  • Framerate ballerino
  • Durata breve

Commento finale

Human Fall Flat è un titolo particolare. Lento, riflessivo, capace però di stuzzicare la vostra immaginazione. Su Nintendo Switch, il gioco risulta essere assolutamente godibile, a patto di sorvolare su alcuni cali di framerate. Se amate i titoli di questo tipo, e cercate una sfida abbastanza impegnativa che metterà alla prova la vostra logica e creatività, Human Fall Flat è il titolo che fa per voi. Se invece cercate un titolo frenetico, vi consigliamo di guardare altrove.
8.5

Ottimo

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