Hidden Agenda – Recensione

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7

Buono

Dopo esserci occupati nelle precedenti settimane di Sapere è Potere e SingStar Celebration, ci occuperemo adesso del terzo titolo di lancio della linea PlayLink: stiamo parlando di Hidden Agenda. A differenza degli altri due titoli, Hidden Agenda si propone come un titolo thriller in cui i giocatori dovranno condizionare l’evoluzione degli eventi narrati e decidere le sorti dei diversi personaggi a schermo. Per capire meglio le meccaniche del gioco, vi basti sapere che Hidden Agenda è sviluppato da Supermassive Games, la software house che alcuni anni fa si è occupata di realizzare il non troppo compreso Until Dawn. Bando alle ciance allora: una volta scaricata l’app di Hidden Agenda e selezionato attraverso il Dualshock 4 (vi servirà solo in questa occasione) la modalità di gioco, potete inizialmente iniziare a scoprire tutti gli incroci narrativi di Hidden Agenda.

Ambientato in una non meglio definita citta americana, Hidden Agenda vede un misterioso serial killer, denominato Il Manipolatore, commettere una serie di efferati omicidi, scegliendo come vittime persone che apparentemente non hanno collegamenti tra loro. Vestendo i panni dell’agente Becky Marnie e della procuratrice distrettuale Felicity Grames, i giocatori saranno chiamati a indagare sulle diverse scene del crimine e catturare il killer prima che un innocente venga giustiziato al posto suo. Hidden Agenda sfrutta quindi la già collaudata struttura di investigazione e dialoghi botta e risposta, la medesima utilizzata nel già citato Until Dawn. Dal punto di vista ludico, però, Hidden Agenda stravolge tutto quanto visto fino a oggi nei giochi dello stesso genere e richiede a più giocatori contemporaneamente di decidere cosa deve succedere, quali mosse far fare ai diversi personaggi e quali risposte dare nei dialoghi secondo il principio de “la maggioranza vince”. In alcuni momenti, inoltre, sarà necessario che tutti i giocatori siano d’accordo su cosa fare e come comportarsi al fine di far procedere la storia e non interrompere le indagini; infine, spendendo una “Carta Decisione”, sarà possibile far prevalere la scelta  del giocatore che decide di utilizzarla contro quella dei compagni di gioco.
Nonostante la struttura del gioco, l’intero arco narrativo di Hidden Agenda è racchiuso in circa due o tre ore di gioc; fortunatamente, Hidden Agenda è un titolo altamente rigiocabile in quanto scelte diverse porteranno a evoluzioni della storia diverse, facendo morire o sopravvivere i diversi personaggi, oppure facendo “vincere” o meno il cattivo di turno.

Oltre all’avventura principale, sarà possibile cimentarsi nella modalità di gioco Competitiva che richiederà a ciascun giocatore, attraverso lo schermo del proprio smartphone, di portare a termine un determinato compito.
Nonostante il prezzo budget di acquisto, Hidden Agenda presenta un comparto tecnico di tutto rispetto, sia per quanto riguarda il motore grafico, sia per quanto riguarda il comparto sonoro che offre un doppiaggio in lingua italiana decisamente convincente.

Pro

  • Sistema di gioco divertente
  • Doppiaggio in italiano eccezionale

Contro

  • Durata veramente ridotta all'osso
  • Si poteva osare di più

Commento finale

Tra tutti i titoli PlayLink, Hidden Agenda è indubbiamente quello più interessante. Bisogna ammettere, però, che gli sviluppatori avrebbero potuto osare un pochino in più oppure non affidarsi al sistema PlayLink per la gestione di un gioco che avrebbe funzionato comunque anche attraverso il classico sistema di controllo con DualShock 4.
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