Durante le fiere dedicate ai videogiochi molte software house si preparano a mostrare all’intero mondo del gaming quel progetto su cui stanno lavorando da tempo. A volte però dall’annuncio ufficiale del titolo fino al giorno effettivo d’uscita possono passare anche molti mesi, se non addirittura anni. Ed è quello che, purtroppo, è successo a Haimrik un simpatico action-adventure game presentato durante la Gamescom 2016 e lanciato sul mercato soltanto il 19 giugno di quest’anno.

 

Haimrik

Below The Game, lo studio colombiano che si è occupato dello sviluppo e della realizzazione del titolo, ha confezionato un prodotto che non coinvolge per la sua freneticità d’azione ma, fa dei dialoghi il suo punto di forza. Lo stile cartoonesco utilizzato in Haimrik è bello da vedere, ma del comparto tecnico ne parleremo più avanti.

All’inizio della nostra avventura scopriremo che tanto tempo fa esistevano quattro mondi, in continua lotta tra di loro, che a loro volta formavano il regno di Estria. Un giorno l’oscuro nemico venuto dal mare approfittò della situazione di caos e conquistò tutto quello che trovò sulla sua strada. Ma il giovane Re Udolf e i gli uomini del suo potente esercito – i quattro cavalieri della parola – si ribellarono e scoprirono un antico, e potente, potere grazie al quale riuscirono a riunificare tutti i regni in uno. Così alcune zone diventarono più più prospere e ricche di altre.

Ed è proprio in una di queste cittadine, più precisamente nel villaggio di Sinisa, che facciamo la conoscenza del nostro protagonista, un povero scriba di nome Haimrik che vuole fare fortuna scrivendo libri. Non riuscirà, inizialmente, a vendere nessuno dei suoi testi poiché a Sinisa tutti gli abitanti, o la maggior parte, sono analfabeti. Comunque grazie al supporto della sua amorevole madre e alla locandiera, di cui si innamora, e che gli permette di svolgere il suo lavoro di stesura nello scantinato del locale, riuscirà a raggiungere il successo sperato.

Un giorno Haimrik scopre un libro e non avendo a portata di mano l’inchiostro utilizza il suo sangue per scrivere qualche nota. In un batter d’occhio si ritrova all’interno dello stesso. Da qui in poi a inizio la vera e propria avventura. Dopo un breve e semplice tutorial che vi presenterà per sommi capi i comandi e le meccaniche di gioco sarete pronti per affrontare l’intero viaggio al fianco di Haimrik durante il quale incontrerete nuovi amici e nemici, come la leonessa che vi aiuterà a risolvere le diverse quest presenti nel gioco e allo stesso tempo cercherà di mangiarci non appena ne avrà l’occasione.

HaimrikCi ritroveremo così a percorrere alcune aree di gioco composte da piccoli corridoi su cui leggeremo delle frasi scritte in rosso che ci daranno un suggerimento su come superare quel “rompicapo” e quindi continuare l’avventura. Camminando su queste piattaforme vedremo alcune parole brillare e, se premiamo il tasto triangolo su di essa, vedremo apparire l’oggetto o l’azione che può essere attivata. Andando più avanti nella storyline potremmo combinare due oggetti tra di loro  e daremo vita ad un nuovo che a sua volta potrà aiutarci a superare le quest presenti in quel determinato livello. Per esempio, ci troviamo dinanzi ad un fuoco impenetrabile? Combiniamo il secchio con l’acqua ed utilizziamolo per spegnere il fuoco. Più volte durante l’avventura potrete anche evocare delle armi, come una spada o una balestra, che userete per uccidere i nemici che cercheranno di ostacolare il vostro cammino. Non mancheranno anche delle scene di combattimento particolari in cui l’inquadratura cambierà, da 2D a 2.5D. Bisognerà, quindi, prendere, in primis, confidenza con i tasti e poi con questo tipo di telecamere perché vengono utilizzate spesso soprattutto durante le battaglie finali con alcuni boss.

HaimrikDal punto di vista tecnico Haimrik si presenta con una grafica inusuale ma che nel complesso funziona molto bene. Tutte le vicende raccontate dalla storia, ovviamente disegnate a mano da un team di grafici davvero niente male, vengono interamente riprodotte su uno sfondo color seppia. Il comparto audio invece svolge bene il suo lavoro di sottofondo ma non colpisce con la sua colonna sonora ripetitiva, anche se adatta allo stile del gioco. Da segnalare la presenza dei dialoghi scritti in italiano, che comunque presentano diversi errori di ortografia e sintassi. Ma su questo si può chiudere un occhio e far finta di niente.