Guild Wars 2 – Living Word Season 4 – Daybreak

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Il Living World rappresenta la risposta di ArenaNet alle patch di contenuti che caratterizzano da sempre l’ambiente MMO. Dopo una prima stagione non proprio all’altezza delle aspettative il progetto è riuscito a trovare una sua dimensione offrendo al tempo stesso nuovi contenuti e portando avanti la storyline principale, facendola confluire in modo efficente nelle sue due espansioni. Con la patch del 28 Novembre ArenaNet ha quindi rilasciato Daybreak, primo episodio della nuova ed attesa stagione del Living World.

Cercherò di mantenere gli spoiler ad un livello minimo, ma considerando la natura del contenuto darò per scontato che siate al passo con il finale di Path of Fire.
La battaglia con Balthazar è giunta alla sua devastante conclusione, portando con se una pace momentanea e fragile. Le energie del possente dio della guerra sono confluite in Kralkatorrik che forte dei suoi nuovi poteri sferra immediatamente un attacco alla città di Amnoon. Respinte (non senza una certa fatica) le sue forze, saremo guidati da una visione indotta da Aurene verso le terre di Istan alla ricerca di ciò che resta dell’ordine dei Sunspear e della città perdura di Fahranur. La nostra missione porterà alla luce il diabolico piano di Palawa Joko, che si afferma come antagonista indiscusso di questo primo episodio. I draghi sembrano quindi una minaccia temporaneamente abbandonata dal team, che ricorre a diversi volti del passato per portare varietà ed al tempo stesso fare alcune gradite sorprese ai fan storici della saga. La quest principale si è dimostrata abbastanza varia ed interessante, grazie alle sue boss battle particolarmente ispirate ed alla nuova zona esplorabile.

Dominata dalle truppe di Palawa Joko, Istan è la grande area che è stata introdotta da questo episodio del Living World e porta con se tutte le caratteristiche che hanno contraddistinto le mappe di questa espansione. A cominciare dalla sua estensione, che non sfigura nemmeno se accostata alle immense aree di Elona, dimostrandosi fin da subito ricchissima di segreti e di richiami al passato. Istan infatti era una delle zone più importanti di Nightfall, seconda espansione del primo capitolo della saga, e le trasformazioni subite dalla zona riportano gradevolmente alla memoria la vecchia mappa di gioco. La roccaforte di Palawadan, che sorge sulle rovine di Kamadan, domina la costa est dell’isola diventando periodicamente teatro di una lunga group quest ricca di boss speciali e di sfide a tempo contro le forze non morte degli Awakened. Al centro della mappa sorge la vecchia fortezza dei Sunspear, adesso posto di comando per i non morti. La zona nord invece vede contrapposte le architetture geometriche dell’Astralarium alle incerte ed improvvisate costruzioni della Corsair Flottilla, dove le ciurme diverse ciurme di pirati coesistono in un precario equilibrio non privo di conflitti. Ognuna di queste aree sfoggia il level design che ha distinto l’espansione, sviluppandosi su diversi livelli d’altezza e richiedendo un sapiente utilizzo delle nostre cavalcature per esplorarne ogni parte. L’aggiunta di nuove taglie, specifiche per questa zona, aumenta ancora di più la longevità di questo episodio che offre una quest principale completabile in circa 6 ore. Come sempre sono disponibili numerosi obbiettivi extra per ogni missione dell’episodio, per mettere ulteriormente alla prova la vostra abilità.

Visivamente l’area di Istan riprende le tinte cromatiche accese di Elona, in particolar modo nella parte nord della mappa. L’Astralarium, con la sua vegetazione ed i suoi corsi d’acqua che spezzano la sue geometrie nette, colpisce la vista con i suoi toni d’azzurro vivi ed intensi che contrastano con forza con le le tinte desertiche che lo circondano. Allo stesso modo la Corsair Flottilla con le sue architetture intricate e labirintiche, che emergono dal golfo con forme incerte e precarie. Il possente muro d’ossa che delimita l’intera mappa ad ovest rappresenta un forte promemoria della presenza delle forze nemiche che dominano l’area.

Daybreak è un valido punto di partenza per la stagione 4 del Living World, grazie al design di altissimo livello delle sue zone e ad una main quest interessante e che offre diverse boss battle particolarmente ispirate ed adrenaliniche. Un ottimo inizio che lascia piacevolmente ansiosi di un seguito.

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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