Toby: The Secret Mine - Recensione

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6.5

Sufficiente

Perchè giocare a Toby se è considerato come un clone di Limbo, di Inside, di Nihilumbra e anche di Badlands? Perchè è comunque un gioco divertente, intelligente e anche tremendamente sadico.

Ma non è detto che questo basti a renderlo un titolo che deve per forza risiedere nella vostra libreria ludica.

Il piccolo Toby fa parte di una tribù di mostrilli cornuti e tutti neri, con gli occhi bianchi, che vengono rapiti da mostrilli un po’ più grossi, sempre cornuti, sempre tutti neri, ma con gli occhi rossi.

L’intrepido cornutello decide che è ora di dire basta alle angherie dei bulli dagli occhi rossi e intraprende un viaggio che lo porterà ad affrontare un sacco di pericoli, trappole, seghe circolari, carrelli da miniera, emuli dei Tremors e molto altro ancora.

Per farla semplice, si tratta di un platform dove si salta, si corre e si risolvono enigmi. Niente di nuovo sotto il sole, anche perché per la maggior parte del tempo l’avventura di Toby si svolge dentro una miniera, ma devo dire che nonostante la palese sensazione di deja-vu indotta dalle similarità con i giochi menzionati sopra, il gioco è divertente e anche in alcuni punti abbastanza impegnativo. Niente di trascendentale comunque, ma almeno un minimo di impegno per finirlo ce l’ho dovuto mettere. Il fatto è che per finire Toby ci vuole troppo poco tempo. In tutto sono 20 i livelli da affrontare e in poco meno di due ore li avevo completati. Il problema è che poi, a parte cercare di salvare i nostri amici cornutelli che ci siamo dimenticati lungo la strada, il fattore rigiocabilità è pari a zero.

Non so a questo momento se saranno previste espansioni future, ma sono rimasto un po’ deluso dal fatto che proprio quando la cosa incominciava a farsi interessante…ZAC…The End…tipo coitus interruptus!

La grafica è semplice, basilare, al limite del minimalismo, quasi un teatro delle ombre cinesi, nel quale si stagliano i fluidi movimenti del nostro Toby e le animazioni delle trappole mortali e degli sfondi. La cosa divertente è che questo ha permesso al creatore di Toby, Lukas Navatil, di creare un sacco di nicchie e passaggi segreti, dove ha sadicamente celato molti degli strumenti necessari per risolvere gli enigmi. Quindi ho imparato subito a esplorare ogni cavità sospetta, a saltare sopra un’asse scricchiolante, anche se questo a volte ha provocato l’atroce dipartita del mio alter ego digitale.

Ben fatto anche il comparto audio, con musiche che creano tensione e effetti sonori che sospetto siano stati campionati direttamente dalla viva voce di Abe in Oddworld.

 

Pro

  • Impegnativo
  • Ben realizzati sia il comparto grafico che quello sonoro

Contro

  • Molto breve
  • Difficilmente rigiocabile una volta completato

Commento finale

Toby è un giochino divertente e impegnativo, ma purtroppo molto corto e sicuramente non rigiocabile. Le influenze di altri titoli sono palesemente evidenti, ma riesce a regalare comunque un paio d’ore di divertimento, seppur non originale, a coloro i quali sono disposti a fare un piccolo investimento per condurre il nostro cornutello nella sua mitica avventura.
6.5

Sufficiente

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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