Ci siamo, dopo un quarto episodio non proprio esaltante salvato in corner solo dal finale, giunge finalmente tra le nostre mani l’ultimo episodio della terza stagione di Telltale The Walking Dead. From The Gallows, questo il nome dell’episodio, vede i nostri eroi impegnati a fuggire dalla città di Richmond dopo il disastro avvenuto sul patibolo. Riuscirà Telltale a dare una sferzata decisa a una stagione che, fino a questo momento, non ha esaltato il pubblico? Scopritelo nella nostra recensione!

Quando un’azienda si focalizza esclusivamente su di un certo genere di prodotto, il pericolo di risultare ripetitivo e incapace di rinnovarsi e dietro l’angolo e, talvolta, non può essere solo l’amore per il marchio a “tirare il carro”. Questa premessa è frutto di un personalissimo senso di amarezza che ho provato testando praticamente tutte le ultime avventure Telltale: The Walking Dead – Michonne, Batman e, almeno per ora, Guardiani Della Galassia si sono rivelati dei titoli privi di spunti di innovazione, lineari e privi di mordente, capaci di salvarsi solo esclusivamente grazie a una forte componente narrativa. Ma andiamo con ordine.

Senza fare spoiler alcuno, non possiamo non affermare che questa terza stagione di The Walking Dead non rappresenta altro che una fase di transizione della serie poiché, già dai precedenti episodi, era evidente che la linea narrativa non si sarebbe intensificata in vista di una conclusione ma, piuttosto, avrebbe aperto percorsi alternativi in vista di una, oramai certa, quarta stagione. E, come se non bastasse, ancora una volta a quella che doveva essere la protagonista (Clementine) è stato assegnato un ruolo di secondo ordine rispetto al protagonista Javier, spesso privo di carattere e difficile da amare.

Sia chiaro, non sto dicendo che questa terza stagione di The Walking Dead sia orribile, anzi, piuttosto mi sarei aspettato una trama un po’ più concreta che, in qualche modo, avrebbe raccontato l’evoluzione del personaggio di Clementine che abbiamo imparato a conoscere bene nelle precedenti stagioni.

the walking deadDal punto di vista tecnico questa terza stagione di The Walking Dead è stato un passo in avanti per la serie o, addirittura, anche per tutte le produzioni targate Telltale. Questa volta, infatti, il motore grafico non ha accusato alcun tipo di rallentamento o, come per quanto accaduto in The Walking Dead – Michonne, un riavvio della console. Certo è che per quanto riguarda il gameplay sono state del tutto assenti parti complicate in cui abbiamo rischiato il gameover: è stato praticamente un lungo, lunghissimo filmato…

Pro

  • Alcuni momenti altissimi nella trama
  • La migliore realizzazione tecnica per un prodotto di Telltale
  • Bivi narrativi interessanti

Contro

  • Non aggiunge niente alla linea narrativa di Clementine
  • E’ una stagione di “passaggio” verso la quarta

Commento finale

Dare un giudizio alla terza stagione di The Walking Dead è complicato: se da una parte abbiamo amato lo stile narrativo di Telltale e la sua capacità di trasformare emozioni in videogioco, dall’altra siamo rimasti perplessi dall’assenza sia di reali evoluzioni nel personaggio di Clementine sia di veri e propri sviluppi della trama. Pare che Telltale, ancora una volta, abbia fatto affidamento sull’amore dei fan per The Walking Dead e per il personaggio di Clementine. Ma quanto potrà ancora andare avanti questa storia?
7.5

Buono

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