Gal Gun 2 – Recensione

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Da dove partire con questo Gal Gun 2? Inti Creates, famosa per aver dato i natali a serie ispirate al popolarissimo franchise di Mega Man, creò questa serie su Xbox 360 come spietata parodia del genere “ecchi”, quella serie di manga e anime volutamente piegati a velleità narrative pruriginose e, spesso, criticatissime in Occidente.

Non è un caso se oggi possiamo parlare di questa idea, nata come esperimento su una console mal digerita in Giappone, come di un vero franchise, capace di contare tra le sue fila ben quattro iterazioni, di cui una esclusiva dei più popolari caschi per la realtà virtuale. Gal Gun 2 non fa eccezione e si presenta su PlayStation 4 e Nintendo Switch rispettando i dettami alla base della serie: belle ragazze, una scuola da “esorcizzare” e situazioni piccantelle capaci di far sudare gli otaku più disinibiti. Ma il gameplay?

Il tuo cuore sarà mio!

Beh, Gal Gun 2 è invero un modestissimo sparatutto shooter on rail, dove i “classici” nemici armati di armi da fuoco e motivati da istinti omicidi vengono sostituiti da adolescenti innamorate pronte a lanciarsi in furiosi inseguimenti pur di far proprio il protagonista. Armati di tutto punto, ci si lancia quindi in livelli colorati e ispirati ai più classici setting scolastici da commedia sentimentale, pronti ad immolare il proprio corpo pur di riportare la pace nell’istituto (apparentemente femminile, se non fosse per la presenza dell’eroe protagonista). Nel videogioco distribuito in Europa da Pqube il pretesto narrativo che muove le fila del gameplay è quello di ritrovarsi, ad un tratto, scelti come combattenti da un angelo caduto dal cielo, intenzionato a ripulire il mondo da dei diavoletti che influenzano il comportamento delle studentesse di uno sfortunato (o fortunato? Almeno per il protagonista…) istituto superiore. Sarà quindi compito del nostro anonimo eroe, armato di pistola “ai feromoni” e di un casco che lo rende irresistibile agli occhi del gentil sesso riportare lo pace e seguire, al contempo, le vicende di due ben due protagoniste femminili da riempire di dolcetti: la tipica “amica d’infanzia” dal caschetto tomboyish e una vicina affetta dalla sindrome del recluso, più comunemente chiamata “hikikomori”. 

Da lì, prende il via un titolo che malgrado le premesse, si conferma un videogioco tutto sommato molto leggero, con sporadici picchi di “sensualità” che non sfocia però mai nell’esplicito o il volgare. La narrativa infatti indugia sulle note di una semplice commedia sentimentale dai tratti adolescenziali, e i personaggi, seppur stereotipati, riescono a risultare credibili e anche godibili nella loro estrema semplicità.

Ma diamo un’occhiata al gameplay, il vero cuore pulsante di Gal Gun 2: il titolo Inti Creates prevede che il giocatore si lanci in livelli abitati da decine e decine di studentesse, ognuna delle quali caratterizzate da “punti deboli” indicati a schermo. Per fermare la loro inesorabile avanzata verso lo (s)fortunato protagonista, è necessario armarsi di prontezza di riflessi, esercitare la propria mira e, quando necessario, aspirare i piccoli diavoletti che spuntano qua e là con un vero e proprio “aspiratore” esorcizzante. Ovviamente con la possibilità che questo finisca anche per risucchiare i vestiti delle stanti, altrimenti che gusto ci sarebbe? Detto questo, il titolo funziona dignitosamente e i livelli shooter-on-rail sono ben congeniati, proponendo varie tipologia di sfida fra cui l’esplorazione e la raccolta di determinati collezionabili, proteggere eventuali gruppi di ragazze dall’attacco dei suddetti diavoletti e i più canonici momenti “shooter on rail”. Non mancano ovviamente minigiochi e inserti più vicini al già citato genere “ecchi”, ma come già detto il gioco non si lancia mai oltre il limite della decenza. Certo è, che difficilmente ci si ritroverà a giocare ingenuamente un titolo come questo in metropolitana o in presenza di familiari, ma d’altronde questo è il bello di questo filone di videogiochi.

Se dovessimo trovare un vero difetto ad un titolo come Gal Gun 2, sicuramente dovremmo puntare il dito all’estrema ripetitività che permea il gameplay sulla lunga distanza: il gioco propone differenti finali e la possibilità di seguire missioni secondarie che danno l’accesso ad un’imbarazzante (più che altro per mancanza di contenuti) modalità nella quale è possibile chiedere di uscire ad ogni studentessa del liceo, ognuna delle quali è caratterizzata da un background unico e da battute cucite attorno alla sua personalità. Purtroppo per scoprire tutto ciò che il gioco può offrire, ci si dovrà limitare a ripetere all’infinito le stesse attività, oltretutto permeate da un livello di difficoltà che lascia sicuramente spazio ai neofiti, ma che potrebbe annoiare i più esperti nell’arte del “mira e spara”. Per quanto riguarda il profilo tecnico, Gal Gun 2 rimane una produzione volutamente ispirata all’estetica di un filone estratto direttamente dall’animazione giapponese, e proprio per questo la complessità poligonale richiesta non è sicuramente fra le più alte viste su console di corrente generazione. L’estetica è così tipicamente “moe”, basata sui dettami di un genere di prodotti zuccherosi che non si discosta poi molto da quanto visto in precedenza in questo franchise. La versione PS4 promette un framerate bloccato a 60, mentre l’edizione Nintendo Switch, pur girando a 30fps, assicura un sistema di mira che fa buon uso dei sensori di movimento dell’ibrida della casa di Kyoto. In ogni caso, i due videogiochi risultano quasi indistinguibili e se foste indecisi su quale versione fare vostra, affidatevi solamente alle vostre preferenze in merito di controlli. 

Detto questo, il giudizio nei confronti del titolo Inti Creates non può essere spietatamente negativo, poiché il gioco è inserito in un filone del genere gaming che normalmente brulica di videogiochi scadenti, asserviti principalmente ad inscenare situazioni ben più spregiudicate di quelle di Gal Gun 2, che non vanno mai oltre l’ammiccamento. 

Pro

  • Graficamente delizioso
  • Contenuti ammiccanti mai volgari e narrativa leggera
  • I livelli shooter-on-rail funzionano bene
  • Diversi finali e contenuti sbloccabili

Contro

  • Ripetitivo già oltre la seconda ora di gioco
  • Non esattamente un esempio di “horsepower” tecnico
  • Non esattamente un esempio di “horsepower” tecnico

Commento finale

Gal Gun 2 è un onestissimo shooter on rail dall’ambientazione scolastica che, a dispetto di quanto si possa pensare dal materiale promozionale, propone una linea narrativa costruita sui cliché e i popolari stereotipi delle commedie romantiche giapponesi. Non eccelle in alcun campo e non rappresenta un prodotto degno di particolare nota, ma rimane comunque sufficientemente solido e ben caratterizzato.
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C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.

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