Forza Motorsport 7 – Recensione

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8.8

Ottimo

Siamo arrivati a quel periodo dell’anno, quel ritrovo annuale tra il giocatore e l’esclusiva corsistica di Microsoft su Xbox. Sono ormai parecchi anni che si è instaurata una tradizione e non c’è autunno se non c’è un nuovo Forza tra le nostre mani. Un brand che è una garanzia e che ha sbandierato e sorpassato di gran lunga alcuni dei colossi più importanti, sia per il genere prettamente arcade che quello più simulativo. Giocare ogni anno un gioco Forza è come vedere il progresso tecnologico che si migliora sempre di più. Ci sono tantissimi titoli che escono a cadenza annuale, molti dei quali rispecchiano altri generi anche meno complicati, ma il miglioramento che si vede è parziale, marginale su molti aspetti. Dalla sua prima uscita, invece, il brand Forza è stato un susseguirsi di miglioramenti netti, palpabili e che sembrano rendere il precedente titolo vecchio di anni. Difficile da spiegare questa sensazione, eppure ogni anno, che sia Forza Motorsport oppure Forza Horizon, sembra di assistere sempre ad un titolo nuovo, migliore e meglio sviluppato, nonostante i precedenti avessero avuto la stessa valutazione.

Oggi parliamo della settima incarnazione di Forza Motorsport, l’ennesimo titolo che ha portato quella serie di novità e miglioramenti che distacca in modo deciso dal precedente Forza Motorsport 6, sia a livelli contenutistici che grafici, oltre che a nuove modalità ed extra. Forza Motorsport 7 scende in campo agguerrito, con l’ardore di salire ai vertici dei migliori giochi di guida affrontando la competizione con una scalabilità fatta al meglio e una sensazione di guida che riesce ad appagare tutti, ma proprio tutti i giocatori. L’esperienza “reale simulativa” non è ai livelli di Project Cars 2, questo va detto per tutti quei giocatori appartenenti a quella nicchia più ristretta e che cercano solo un gioco prettamente tecnico, ma se volessero trovare un piccolo compromesso per non scendere troppo nei dettagli, Forza Motorsport 7 offre una simulazione valida, costante e per niente semplice da gestire, soprattutto grazie anche alle novità inserite in quest’edizione.

Avviati il gioco veniamo subito catapultati in gara, senza menu di sorta o altre presentazioni. Ci ritroveremo a bordo di una scattante Porsche sul circuito di Dubai dove possiamo apprezzare sia la qualità grafica che quella tecnica, anche se per il momento è solo un assaggio. Completata questa gara con non troppa difficoltà, passiamo da una velocità incredibile ad una più misurata ma decisamente più potente, facendo un giro per il Mugello a bordo di un Truck. Quello che ci insegna Forza Motorsport è proprio la varietà delle gare, la differenza tra i vari circuiti se completati su auto o mezzi diversi tra loro. Infine abbiamo una corsa su bagnato in quel di Suzuka Circuit, con tempo avverso e tempestoso che dona un aspetto più cupo e ansioso per la gara. Infatti, non a caso, l’auto è decisamente più difficile da controllare, con il testacoda più difficile da evitare e curve più ragionate, pena il fuori circuito. Dopo questo primo assaggio, che tra l’altro abbiamo avuto anche nella demo, si passa alla modalità carriera. Forse uno dei reali difetti della serie Forza Motorsport è proprio il non rendere la variante single player molto invitante, con l’unica progressione in termini di infiniti campionati e senza un reale obiettivo da conquistare. Qui il discorso è diverso, perché Turn10 in quest’edizione ha inserito una carriera più invitante, più varia e con un obiettivo più sensato. Attenzione, però, perché questa risulta ancora imperfetta e che speriamo gli sviluppatori miglioreranno con le prossime uscite.

La carriera è disposta in sei diversi campionati, si inizia dal Seeker Championship per arrivare fino alla Forza Driver’s Cup, passando prima tra il Campionato Evoluzione, Dominio e Maestri. Ogni campionato è poi suddiviso in eventi ed esibizioni, ovvero un mini-campionato con diversi circuiti da completare e una classifica finale, mentre le esibizioni sono gare semplici e uniche, che iniziano e finiscono appena dopo. Questa progressione è effettuata attraverso un parco auto incredibilmente vasto, funzionale e diversificato. Ogni evento richiederà una determinata categoria di auto o di un classe appartenente, dando la possibilità al giocatore di diversificare a più non posso. Se l’evento richiederà le auto di classe B, davanti a noi si aprirà un menu contenente una sfilza di auto appartenenti, dalle Ferrari alle Porsche, dall’Alfa Romeo all’Audi, oltre che BMW, Fiat, Lancia, Ford e tantissimi altri produttori. Lo stesso, se è richiesta una categoria come le Muscle Car, il gioco ci farà scegliere tutte le auto appartenenti a quella categoria. Ogni evento, quindi, è studiato a sé, cercando di variare la domanda di gioco rispetto alla precedente.

A migliorare ulteriormente questa struttura sono alcune variazioni di test che si inseriscono tra una gara e l’altra ma che abbiamo già conosciuto con i precedenti capitoli. Un evento esibizione unico, per esempio, richiederà di sorpassare un numero predefinito di auto non da circuito, così come potrebbe richiedere di fare un giro pulito o sverniciare sfiorando altre auto. Quello che Forza Motorsport 7 vuol fare è dare la sensazione di iniziare da zero e arrivare a tutto, anche se la formula risulta ancora poco realmente interessante, nonostante le decise migliorie. Sembra che l’obiettivo del gioco non è portare il giocatore a scalare una piramide di difficoltà diverse, eventi frenetici e una “fama” sempre più imponente, ma bensì quella di collezionare un parco auto infinito, diversificato e incredibile. Questo non rende la modalità single player scialba e inutile, anzi, però non ci vogliono troppi innesti per renderla davvero incredibile.

Gli sviluppatori avrebbero potuto imporre la struttura in modo più invitante e con obiettivi forse più mainstream ma che funzionano. Ciò che si nota è una voglia di diversificarsi, distaccarsi dalla massa dove per buona parte ci si riesce, ma la semplicità molto spesso paga più di altro. Questa sensazione di poco mordente la si nota a circa metà della carriera, dove il sistema di guida, l’accumularsi di crediti, bonus e tanto altro iniziano a non reggere più il peso della modalità. L’aggiunta di sistema di Fama, per esempio, dove un particolare produttore potrebbe notarci e chiederci di stipulare un accordo, o ancora la possibilità di fare interviste, qualificazioni e altre piccolezze, renderebbero la modalità in singolo giocatore decisamente più adrenalinica, ricca e invitante. Il susseguirsi di eventi slegati tra loro, purtroppo, paga e rende il titolo meno appagante, nonostante non annoi facilmente. Questo è grazie ad alcune introduzioni come le mod; dopo l’aver accumulato crediti, si potranno comprare delle particolari casse premio dove ci saranno delle carte mod da poter sfruttare. Si tratta di un sistema che rende decisamente più arcade il gioco, di controtendenza rispetto ai precedenti titoli, ma solo ed esclusivamente per chi sceglie di adottarle. Le mod richiedono alcune cose specifiche per aumentare i crediti a fine corsa o ricevere altri premi, chiedendo al giocatore di fare un particolare numero di sorpassi al limite, di completare la corsa in una posizione al vertice, di guidare con la visuale in abitacolo o laterale e tanto altro ancora. Consiglio un po’ a tutti di operare le mod proprio per rendere la pesantezza del single player meno incisiva. Per tutti quelli che invece amano il lato più simulativo del gioco, eliminare tutti gli aiuti possibili è la cosa migliore che si potesse fare al fine di rendere l’esperienza decisamente più complicata ma soddisfacente.

Il sistema di guida risulta migliorato ancora una volta. Con Forza Motorsport 6 si era arrivato all’apice del “simarcade”, ovvero una quasi perfezione nello stile di guida ibrido tra l’arcade e la simulazione pura. Non ci si credeva che con questo settimo capitolo si potesse migliorare tanto, eppure Turn10 è riuscita nell’intento. Il sistema risulta decisamente più responsivo rispetto al passato e grazie ai grilletti vibranti del pad di Xbox One, la sensazione è incredibile. Le auto rispondono meglio ai comandi e la sensazione di controllo della vettura, anche a velocità incredibile, risulta essere sempre ben implementato. Ad arricchire l’offerta in termini di esperienza di guida, c’è l’introduzione del meteo dinamico, una delle maggiori chicche di quest’anno. La maggior parte dei circuiti avrà dalla sua un sistema di meteo che cambierà ogni volta anche durante la gara in corso, risultando sempre imprevedibile. Infatti, se la vostra auto non è proprio adibita per l’asfalto bagnato, qualora piovesse, il controllo risulterebbe decisamente più difficile da maestrare. Durante alcune gare, dove riuscivo tranquillamente a mantenere le prime posizioni, l’arrivo di una tempesta nel pieno di un tramonto mi ha rovinato tutto: la frenata richiedeva molto più spazio, così come la stabilità in curva richiedeva più attenzione pena il testacoda, ma ancora peggio è stata la nebbia che ha messo fine a tutto facendomi arrivare alla 7° posizione nel giro di appena qualche minuto.

Come tutti gli altri Forza, che ogni anno riuscivano a stupire per la qualità visiva raggiunta, anche questa settima incarnazione non fa differenza. Già dai primi istanti possiamo notare una pulizia grafica davvero eccezionale, con riflessi, illuminazione e qualità delle texture di primissimo livello. Il gioco viaggia a 1080p e 60fps su Xbox One S senza nessun singhiozzo in termini di fluidità, così da rendere l’esperienza una gioia visiva per gli occhi, in accoppiata ad un miglioramento generale della qualità visiva. Si nota una maniacale cura per i dettagli, sia per l’auto che per il bordo pista, inoltre con l’introduzione del meteo dinamico di cui sopra, alcuni scorci sono espressamente poetici. La maggior parte delle gare offre il meteo dinamico e queste cambiano a seconda dell’ora e del clima: vedere il Suzuka Circuit o il Nurburgring di notte, di giorno, con la pioggia all’alba o dopo il tramonto, è sempre un’esperienza nuova e coinvolgente. Le tempeste di pioggia sono incredibilmente realistiche e danno poca visibilità in termini di gara, dove spesso saranno proprio i fulmini a spezzare la foschia e ad illuminare il circuito. Lo stesso dicasi per l’illuminazione solare, che qui tocca picchi di altissimo livello: avere il sole di fronte a noi nel mentre di una gara non è proprio semplice da gestire. Tutto questo è disponibile, per il momento, su Xbox One e Xbox One S, ma con l’uscita della potentissima Xbox One X, le cose cambiano. Il gioco girerà in 4K nativo e 60fps stabilissimi, con miglioramenti generali di illuminazione, texture, riflessi e tanto altro. In una prima analisi si parlava di configurazioni simili a quelle Ultra del PC, tranne per alcune preferenze dove è stato settato in Alto, ma per un’analisi più approfondita aspettiamo i tecnici di Digital Foundry il prossimo 7 novembre

Pro

  • sistema di guida infallibile
  • Parco vetture vastissimo
  • ottime introduzioni
  • Meteo dinamico
  • Carriera ben diversificata ed interessante…

Contro

  • …ma ancora lontana dalla perfezione

Commento finale

Forza Motorsport 7 si consolida come il miglior Forza uscito e che, da tradizione, non è mancato all’appello di ottimo racing game. Le novità introdotte sono tante e funzionali, sia per il gameplay che per quelle tecniche, ma ci si aspettava di più sul fronte single-player e qualcosina sulla modalità multiplayer, seppur in modo capriccioso. Il meteo dinamico immerge ancor di più il giocatore nella corsa e lo fa sentire sempre più partecipe di cosa realmente sta facendo, così come il sistema di guida è stato perfezionato ancor di più e reso incredibilmente appagante, sia per i neofiti che quelli più interessati alla simulazione. I Drivatar risultano ogni anno sempre più rivoluzionati, con l’obiettivo di rappresentare al meglio un’esperienza sofisticata, reale. L’intelligenza artificiale, infatti, si mostra agguerrita e valida e rende ogni gara una storia a sé, senza cadere nel solito tram tram o trenino di sorta dove basta essere furbi per stare davanti. Vi diamo l’appuntamento ai prossimi giorni dopo il 7 novembre con l’uscita di Xbox One X per fare un articolo sulle migliorie tecniche e visive sulla nuova console.
8.8

Ottimo

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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