Fist of the North Star: Lost Paradise – Anteprima

Quando sono iniziate a correre le prime voci su un ritorno di un videogioco a tema Hokuto No Ken, conosciuto in Italia come Ken il Guerriero, dentro di me una piccola fiammella della mia giovinezza si è accesa speranzosa che il titolo potesse rendere giustizia a uno dei primi Anime di successo nel vecchio continente. Con qualche mese di anticipo rispetto alla data di uscita del gioco, SEGA ha pubblicato una versione dimostrativa del gioco. Ecco le nostre impressioni.

SEGA, dopo il successo eseguito con i vari capitoli di Yakuza riproposti per l’attuale generazione di console ha concentrato i suoi sforzi per la realizzazione di un titolo che avesse come protagonista l’eroe nato dalla penna di Tetsuo Hara.
La trama del gioco ripercorre in maniera abbastanza fedele gli eventi narrati all’interno dell’anime o del manga: Ken è un guerriero formidabile proveniente dall’antica e rinomata scuola di Hokuto, una delle più forti in assoluto, e durante il corso della sua vita riuscirà a imparare numerose tecniche e segreti che gli permetteranno di sconfiggere numerosi avversari liberando molti villaggi da uomini senza scrupoli che comandano con la forza bruta e la paura. Uno di questi scontri però si svolge contro Shin, un rinomato e potente guerriero appartenente alla Sacra Scuola di Nanto e quindi rivale a alla scuola di Ken, che lo sconfigge sottraendogli l’amore della sua vita Yuria per farla sua sposa. Ripresosi, Ken tornerà al cospetto di Shin per sconfiggerlo e recuperare la sua amata, vincendo sul suo avversario che in punto di morte gli rivelerà che la ragazza è scomparsa senza lasciare traccia.

Da questo punto avrà inizio la Demo vera e propria con cui potremo utilizzare Ken per spostarci nel mondo di gioco, formato sia dalla Città dei Miracoli sia da un’ area open world dallo scenario post apocalittico. Per prima cosa potremo parlare con un uomo misterioso che ci mette a disposizione le seguenti opzioni: salvare la partita in corso, fare il pieno alla macchina, utilizzare lo spostamento veloce e accedere al nostro inventario. Potremo inoltre, utilizzare il veicolo per scorrazzare nel deserto alla ricerca di qualche malintenzionato da punire o di oggetti da recuperare.

Procedendo nel gioco avremo la possibilità di sbloccare quattro categorie di abilità differenti, ognuna appartenente a un “albero” diverso: quello blu influenzerà la barra della rabbia, utile ad aumentare i danni, quella rossa, che invece aumenta la salute e le abilità di attacco, quella verde, con le quali amplieremo le conoscenze di tecniche speciali e abilità da usare in battaglia, e quella color argento, relativa ai Talismani del Destino. Quest’ultimi permetteranno all’utilizzatore di usare mosse speciali: per esempio, quello di Lin ci permetterà di rianimare Ken non appena i suoi punti vita raggiungeranno lo zero oppure quello di Rei ci permetterà di utilizzare le tecniche della scuola di Nanto o ancora con quello di Toki potremo distruggere i punti di pressione del nemico. Questi talismani, che dovranno essere assegnati al D-Pad, saranno acquisibili tramite il completamento di missioni secondarie e una volta utilizzati avranno bisogno di molto tempo per essere riutilizzati; inoltre potremo cambiare il vestiario di Ken con spalle, busto e gambe al fine di aumentare i suoi parametri. Le missioni secondarie potranno essere sbloccate durante il nostro vagabondare nella Città dei Miracoli sia da NPC sia da altri personaggi principali come Burt e Lin; avremo inoltre a disposizione anche altre attività secondarie da intraprendere come le gare automobilistiche, il Colosseo, richieste di eliminazione di alcuni bersagli o e alcuni minigiochi che spaziano dal curare i pazienti tramite svolgimento di un rhytm game, giocare al Casinò, fino al compito di selezionare quale hostess assegnare al cliente di un NightClub.

Sebbene si tratti solamente di una versione dimostrativa del gioco, ci sentiamo in dovere di sottolineare alcuni aspetti che non ci sono piaciuti e che speriamo vengano corretti nella versione finale del titolo. Il motore grafico presenta una ottima realizzazione dei personaggi, ma lo stesso non può dirsi per la realizzazione degli scenari e dei veicoli. Questi ultimi poi presentano un sistema di guida non proprio soddisfacente e, inoltre, come se non bastasse sono presenti alcune incongruenze con le atmosfere dell’anime, come il fatto di vedere Kenshiro in smoking nel minigioco del NightClub.

Vi ricordiamo, infine, che ci sarà un tema gratuito per tutti coloro che scaricheranno la demo e che potrà essere utilizzato dal 2 ottobre, ovvero il giorno di lancio del gioco di Fist of the North Star: Lost Paradise.

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