Finding Paradise

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Capolavoro

Noi videogiocatori e la Freebird Games ci eravamo lasciati con un bambino felice, felice di volare su di un aeroplano fatto di carta. Già in quel mini episodio potevamo immaginare tutto e niente, ed infatti è così. Purtroppo neanche il sottoscritto aveva capito molto da A bird story, piccola anticipazione di quello che è Finding Paradise. 

TRAMA: Come in To the moon, la trama di base è relativamente semplice da comprendere. Impersoneremo anche qui i due scienziati della Sigmund Corp, la dottoressa Eva Rosalene ed il dottor Neil Watts. I due fanno parte di una società incaricata di esaudire gli ultimi desideri delle persone prima di morire. Il loro lavoro è quello di immettersi nei ricordi dei richiedenti e modificare quella che è stata la loro vita per poi creare l’evento principale. Mentre in To the Moon il cliente chiese di andare sulla luna, in Finding Paradise non avremmo una richiesta particolare. Colin, padre di famiglia ed ex pilota di linea, ha chiesto di esaudire un suo ultimo desiderio, ovvero quello di rivivere la sua vita. Rosalene e Neil, visibilmente in difficoltà cominciando ad indagare nella mente di Colin alla ricerca di Dr. Eva Rosalene and Dr. Neil Watts, un suo desiderio irrealizzato ma le investigazioni vireranno su altro.

GAMEPLAY: Premettiamo che se dite di esser cuori di leone, forse è che meglio che cominciate a rivalutare il tutto.  Come in To the moon l’effetto sorpresa è sempre dietro l’angolo e la lacrima emozionante è pronta a scendere. Fortunatamente Finding Paradise riesce a regalare anche momenti divertenti grazie anche alle tante citazioni ed easter eggs presenti in gioco . Il nuovo capitolo della Freebird Games è un’avventura stile RPG con alcune funzioni di punta e clicca ed aggiungerei anche senza difficoltà visto che sarà principalmente un’avventura guidata.

GRAFICA: Il titolo della Freebird games è stato realizzato, come il primo capitolo, con RPG Maker. Il comparto grafico di Finding Paradise è nettamente migliorato. Confrontandolo con To the Moon ci sono molte più animazioni da parte dei personaggi(NPC compresi) ed oggetti. Miglioarata anche l’effettistica dello scenario. 

MUSICA: Anche questa volta le musiche di gioco sono stata affidate a Kan Gao e Laura Shigihara. La colonna sonora di Finding Paradise è, come il precedente capitolo, un punto di forza del titolo della Freebird Games ed ogni composizione lascia sempre un’emozione d’ascoltare e riascoltare in loop.

Pro

  • Sceneggiatura magistrale
  • grafica migliorata
  • caratterizzazione dei personaggi

Contro

  • fortunatamente nessuno

Commento finale

Finding Paradise è un nuovo piccolo capolavoro creato da quegli geni del male della Freebird Games. Il gioco è un misto di emozioni che non può annoiare nei suoi tre capitoli ed almeno 4 ore di gioco. Come detto prima una lacrima dovrà scendere per forza poichè il colpo di scena è dietro l’angolo. Vi consiglio di non affezionarvi ai personaggi perchè questa volta potrà accadere di tutto. Il gioco si conclude con una frase: “Grazie a voi di aver reso tutto questo realtà”. Invece questa volta dico io grazie a voi per averci regalato due perle videoludiche all’inizio sottovalutate. Grazie Freebird Games
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