Final Fantasy XV: Comrades – Recensione

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5.5

Mediocre

L’anno scorso ha visto finalmente la luce il tanto atteso quindicesimo capitolo di Final Fantasy, riscuotendo giudizi discordanti tra critica e pubblico. La sensazione (sotto molti aspetti corrispondente al vero) che il titolo fosse palesemente incompleto al lancio ha indubbiamente influenzato i giudizi e le numerose aggiunte più o meno importanti rilasciate durante l’anno hanno contrubiuto a creare la sensazione che in realtà nel titolo dovesse esserci molto di più rispetto a quello che veniva effettivamente offerto. Al termine di questo seasons pass (ne è stato annunciato un secondo in occasione del primo anniversario del titolo) giunge il tanto atteso dlc Comrades, che introduce una modalità di gioco cooperativa online. Purtroppo, come la produzione principale, anche questo dlc non riesce a scacciare la sensazione di essere una componente accessoria non adeguatamente sviluppata.

Comrades prende il via poco dopo il salto temporale presente nei capitoli finali del gioco regolare. A seguito della scomparsa di Noctis il mondo sta lentamente sprofondando nell’oscurità ed un ultima alleanza di Angoni e Cacciatori si erge come bastione contro i mostri sempre più aggressivi. Partendo quindi da Lestallum, unica città rimasta in grado di produrre energia elettrica, dovremo andare ripristinare la rete di diffusione, riunire i sopravvissuti in gruppi e ridurre drasticamente il numero di mostri che imperversano per le strade. L’uccisione dei mostri ricopre un ruolo centrale nel gameplay del titolo, che alla base poco si discosta da un hunting game. Lestallum sarà il nostro hub centrale, dove potenziare le armi a nostra disposizione, spendere i preziosi Kw necessari al ripristino dei vari tralicci di collegamento ed ovviamente selezionare le missioni di caccia da intraprendere. Selezionata quella che più ci aggrada, dovremo decidere se affrontarla con l’aiuto di compagni in carne ed ossa o se affidarci ai png messi a disposizione dal titolo. Ma qui iniziano i primi problemi del titolo, perché sebbene sia possibile creare un party ad hoc tra amici (anche se in un modo non esattamente intuitivo) non è possibile invece mantenere quel party a missione conclusa, obbligando i giocatori a ripetere tutti i fin troppo lunghi passaggi necessari. Questo smorza notevolmente il già lentissimo ritmo del gioco, facendoci passare una quantità di tempo eccessiva davanti alle schermate dei suoi lunghissimi e troppo frequenti caricamenti.

Una volta giunti a destinazione dovremo sbarazzarci dei nemici utilizzando il sistema di combattimento che tante critiche ha sollevato in passato e che questa espansione porta ancora una volta alla luce con prepotenza. Nonostante una certa spettacolarità dell’azione, il combat system è indubbiamente privo della profondità necessaria per poter essere l’elemeno cardine di un dlc, e soffre ulteriormente essendo privato di ogni forma di sistema di progressione delle abilità. I personaggi utilizzano una versione semplificata dello stile di Noctis, basandosi quindi su proiezioni per chiudere le distanze e rapidi cambi d’arma, aggiungendo una magia offensiva ed una di recupero. In molti casi però basterà tenere premuto il tasto dedicato all’attacco per portare a casa una deludente vittoria ed il sistema di ricompense fallisce clamorosamente nel motivare il giocatore ad intraprendere le missioni più impegnative. I punti esperienza ed i Kw ottenuti sono sempre troppo pochi e le missioni di livello più elevato non cambiano la situazione portando il giocatore a ripetere le stesse missioni per ottimizzare i tempi. L’impossibilità di sviluppare il proprio personaggio è parzialmente mitigata dai Doni Regali, benedizioni che sbloccheremo durante i nostri progressi nel gioco e che cambieranno le nostre statistiche ed il funzionamento delle nostra abilità magiche dando vita ad un sistema di classi che aggiunge profondità ad un sistema altrimenti piatto e monotono. Purtroppo sbloccare i Doni Regali richiede un investimento considerevole di ore, scoraggiando la sperimentazione che poteva derivarne. Il sistema di sviluppo delle armi, che permette di utilizzare i componenti lasciati dai mostri per potenziare il nostro arsenale, è sicuramente interessante nelle sue idee ma la sua esecuzione pratica rimane quantomeno approssimativa. La difficoltà nel reperire i giusti materiali per far evolvere l’equipaggiamento contribuisce ad allungare ulteriormente i tempi di gioco, esacerbando il fattore farming. Questo continuo ricorrere al farming ed il ritmo di gioco che alterna pochi minuti di combattimento a lunghi caricamenti, crea la spiacevolissima sensazione che ogni aspetto del titolo sia bilanciato verso un allungamento dei tempi per mascherarne la pochezza di contenuti di qualità

Pro

  • Sistema di sviluppo delle armi interessante
  • I Doni permettono di creare delle vere e proprie classi

Contro

  • Pochezza di contenuti interessanti
  • Ritmo di gioco esageratamente lento
  • Creazione dei party troppo macchinosa

Commento finale

Tirando le somme Comrades è un prodotto che parte da delle idee tutto sommato valide, ma la loro esecuzione fa trasparire come questo dlc sia il frutto di un idea meritevole che non è stata adeguatamente sviluppata. Nonostante sia già stata annunciata una prima patch che andrà a rivedere il bilanciamento dell'esperienza di gioco, allo stato attuale è difficile immaginare di dedicarsi in modo duraturo al titolo. Comrades purtroppo mostra ancora una volta come il progetto Final Fantasy XV fosse ricco di idee meritevoli ma non adeguatamente sviluppate. Un vero peccato.
5.5

Mediocre

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall’insolito.
Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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