Far Cry 5 – Recensione

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8.8

Ottimo

Il segreto del successo di una azienda passa anche dalla competenza del settore del marketing. Un prodotto di qualsiasi genere, per quanto di buona qualità, passerebbe inosservato nel mercato se non introdotto e accompagnato da una campagna pubblicitaria (magari virale). E’ innegabile che Ubisoft negli ultimi anni si sia dimostrata essere una vero e proprio genio del marketing, proponendo per ciascun suo titolo campagne pubblicitarie milionarie, spesso realizzate con attori in carne e ossa. Ultimo caso è quello di Far Cry 5 il cui lancio è stato anticipato da una serie di spot televisivi (trasmessi anche in Italia) che hanno settato delle aspettative veramente alte nel pubblico, me compreso…

Per mia (s)fortuna non sono un amante degli sproloqui o delle introduzioni lunghe o prolisse e, in questo caso, Far Cry 5 è uno di quei titoli che inizia “con violenza”, come un improvviso cazzotto ricevuto in pieno volto. Appena avviato il gioco ci verrà spiegata la situazione attuale del Montana, una regione in cui un certo Joseph Seed, denominato “il Padre”, tiranneggia e domina grazie al suo gruppo di fedeli e dei membri della sua famiglia. In Far Cry 5 vestiremo i panni di un agente mandato lì sul posto, accompagnato da alcuni membri della polizia locale, con l’ordine di catturare Joseph Seed; inutile dire che le cose non vanno come dovrebbero andare e non ci vorrà troppo tempo prima che la situazione precipiti, separando il protagonista dai suoi compagni.
Senza addentrarci in troppi spoiler circa la storia, vi segnaliamo che ci vorranno circa venticinque ore di gioco per completare Far Cry 5, venticinque ore che passerete alternativamente a completare missioni principali, missioni secondarie e ad affrontare i diversi “capi” di ciascuna zona. La mappa del Montana, infatti, sarà divisa in diverse aree ognuna delle quali controllata da un membro della famiglia Seed e per giungere allo scontro con ognuno di loro, sarà necessario riempire un’apposita barra che indica i “punti ribellione” in vostro possesso ottenibili, appunto, con il completamento delle varie tipologie di missione. Il Padre, insomma, non è altro che una sorta di entità che controlla dall’alto il Montana e, sebbene non saranno tantissime le occasioni in cui potrete affrontarlo, è palpabile sicuramente la sua influenza nella valle. A rendere ancora più totale il coinvolgimento del giocatore ci pensano un’enorme quantità di dialoghi (mai superflui), registrati magistralmente e doppiati, come di consueto per i titoli Ubisoft, in lingua italiana.

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Pro

  • La storia riesce a tenere a incollare allo schermo
  • Fanatismo religioso che si sposa perfettamente con la trama del gioco
  • Personaggio di Joseph Seed ben costruito
  • Tantissime missioni e attività secondarie
  • Riesce a dare un senso a PlayStation 4 Pro

Contro

  • IA dei nemici e dei compagni non sempre all'altezza
  • Modelli poco convincenti dei personaggi secondari

Commento finale

Pur non offrendo una reale novità rispetto ai precedenti capitoli della serie, Far Cry 5 si rivela essere un vero e proprio "must have" per questa generazione di console. La trama riesce a tenere incollati al pad e le cut scene riescono a far sentire il giocatore coinvolto. Il numero di missioni, di armi e di oggetti sbloccabili è veramente immenso, un qualcosa di visto raramente in un titolo catalogato come "sparatutto". Lodevole è inoltre l'introduzione di un editor di gioco anche su console così da permettere di dare libero sfogo alla propria creatività. Far Cry 5 è un titolo semplicemente da avere e da vivere. "Un biglietto di sola andata per il Montana, prego."
8.8

Ottimo

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