Fallen Legion – Sins of an Empire – Recensione

Giochi Recensioni Videogiochi
5

Mediocre

Guadando Fallen Legion vengono subito in mente i titoli di Vanillaware, che con il suo particolarissimo stile visivo ha saputo donare nuova vita al 2D (pixel art esclusa). Ma mentre i titoli Vanillaware offrono anche un gameplay ricco e profondo oltre alla bellezza visiva, l’ultima fatica dello studio YummyYummyTummy non riesce a risultare nulla di più che mediocre.

Nei panni della principessa Cecille, erede al trono dell’impero Fenumia, ci troveremo nella scomoda situazione di dover non solo sedare la sanguinosa rivolta che si è scatenata a ridosso della successione ma anche di soddisfare i sanguinosi appetiti del misterioso grimorio ereditato dal defunto imperatore. Sebbene non manchino alcuni colpi di scena lungo il cammino, la trama non riesce mai a convincere del tutto, complice una narrazione frammentaria e decisamente piatta che accentua la sensazione di banalità di quest’ultima. Nonostante infatti siano presenti alcuni spunti potenzialmente interessanti, relativi alle difficili decisioni da prendere una volta sul trono, nessun personaggio o tema viene mai sviluppato davvero limitandosi a brevi e disordinate comparse sullo schermo. La scelta di narrare il tutto attraverso schermate fondamentalmente statiche e spesso prive di voice over non ha certamente aiutato ed in diversi momenti si nutre la segreta speranza di essere vicini alla sua fin troppo banale frettolosa conclusione.

Allo stesso modo il combat system, fulcro del gioco, si rivela a tratti troppo confusionario e non abbastanza approfondito. Cecille è in grado di evocare gli Examplars per combattere al suo fianco, vere e proprie rappresentazioni fisiche di varie armi, che risponderanno alla pressione di un tasto a loro assegnato con un attacco predefinito. Dovremo quindi calcolare bene il tempismo tra attacco e difesa, ricorrendo alla parata all’ultimo secondo disponibile in modo da guadagnare preziosi bonus, utili per scatenare devastanti combo contro il nemico. Superate le battaglie iniziali, la padronanza di questo sistema sarà essenziale per riuscire ad avere la meglio visto che nella seconda metà del gioco la difficoltà compie un notevole balzo verso l’alto, punendo senza pietà il giocatore troppo avventato. I nemici non esiteranno a sfruttare ogni minimo errore e specialmente durante le boss battle ci saranno diversi momenti decisamente frustranti. A complicare considerevolmente le cose però è la confusione a schermo, che tra i numerosi effetti dei colpi rende veramente difficile seguire l’azione e capire chi sta per attaccare chi. Lo sviluppo ed il potenziamento dei personaggi avviene in un modo diverso dal solito. Banditi i livelli e l’esperienza, ci saranno due principali fonti di potenziamento: le gemstone ed i tribute. Le gemstone sono oggetti che potremo trovare alla fine di ogni livello e che conferiranno dei bonus ai nostri personaggi (spesso bilanciati da piccoli malus), permettendoci così di personalizzare il nostro approccio ai vari combattimenti. Solo 3 gemstone possono essere equipaggiate e non sarà possibile cambiarle una volta iniziato un livello. I tribute invece rappresentano forse l’idea più interessante del titolo. Tra un combattimento e l’altro infatti, saremo chiamati a decidere riguardo le più svariate questioni relative alla gestione dell’impero. In base alle nostre decisioni potremo ottenere dei bonus che dureranno fino alla fine del livello e a seconda del corso degl’eventi assisteremo ad alcuni dialoghi con npc che potrebbero ricompensarci per le nostre azioni. Questo semplice sistema riesce a dar vita ad alcuni dilemmi inaspettati:scegliere in base alla nostra morale o in base a quale bonus sarebbe più utile? Quale reazione provocherà la decisione presa? Al netto di questo però lo sviluppo dei personaggi si dimostra, sebbene funzionale, superficiale ed incapace di invogliare il giocatore a tornare sul titolo una volta completato.

Il lato tecnico fa storcere il naso sotto alcuni aspetti. Lo stile 2d risulta banale e lontano dagli standard visivi dettati dai principali studi che utilizzano lo stesso stile. I personaggi appaiono poco animati e fin troppo statici, ed i vari effetti dei combattimenti riempiono di confusione lo schermo senza colpire visivamente. Segnaliamo inoltre diversi cali di frame, decisamente inaccettabili vista la pochezza grafica. Il lato audio offre una colonna sonora che riesce a svolgere efficacemente il suo lavoro ma senza impressionare in nessun momento. Il voice over poco convincente ed inspiegabilmente incostante concretizza la sensazione generale di superficialità che attanaglia l’intera produzione.

Pro

  • Combat System interessante
  • Il sistema delle decisioni ha potenziale

Contro

  • Trama banale e mal raccontata
  • Tecnicamente mediocre
  • Troppa confusione a schermo

Commento finale

Tirando le somme, Fallen Legion ha sicuramente alcune idee interessanti che vengono però messe in ombra da una produzione superficiale e non all'altezza dei suoi concorrenti. Una trama banale e mal narrata, un combat system spesso confusionario e punitivo ed un lato tecnico mediocre, rendono difficile consigliare questo titolo vista la presenza di esperienze molto migliori sul mercato.
5

Mediocre

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

Password Persa

Sign Up

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com