Extinction – Recensione

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4

Brutto

La pratica di costruire un titolo attorno ad una sola idea non è una novità in ambito videoludico, ed in alcuni casi è riuscita a dar vita a titoli interessanti. Extinction mostrava fin dai primi trailer quale fosse questa idea, la possibilità di ingaggiare epiche battaglie contro creature alte 50 metri. Purtroppo però il team non è riuscito a costruire un titolo che riesca a valorizzare adeguatamente l’idea, riuscendo nel non facile compito di rendere rapidamente noioso lo scontro contro le enormi creature.

La trama, narrata quasi interamente attraverso scene statiche, è abbastanza semplice. Nei panni dell’ultimo sopravvissuto di un antico ordine dovremo opporci all’assalto dei terribili Ravenii, gigantesche creature dall’aspetto orchesco votate alla totale estinzione della razza umana. È da subito evidente come il gioco punti principalmente all’azione, offrendo una storia che funge da semplice (e non particolarmente entusiasmante) collante per le missioni della modalità campagna. La natura arcade e fortemente procedurale del titolo fa ben presto dimenticare quindi i blandi eventi di sottofondo, facendoci concentrare sull’azione a schermo. I Ravenii si dividono principalmente in due grandi categorie: gli sciacalli, piccoli nemici non dissimili dai normali orchi che conosciamo se non per alcune varianti più avanzate, ed i Ravenii veri e propri che torreggiano sulle città con la loro mole imponente. Il nostro compito quindi sarà quello di proteggere la città salvandone i vari abitanti per poi occuparci della minaccia incombente, cercando di essere abbastanza rapidi onde evitare la totale distruzione della città di turno. La prima cosa che salta all’occhio è la notevole agilità di Avil, in grado di spostarsi rapidamente sul campo di battaglia senza trascurarne le opportunità verticali. Imparare a sfruttare tetti e torri sarà quindi fondamentale al pari del padroneggiare il sistema di combattimento, che nonostante si affidi praticamente ad un solo tasto riesce ad offrire una certa profondità grazie ai diversi timing richiesti per l’esecuzione delle combo. Sebbene la nostra spada risulti abbastanza efficace contro i nemici più piccoli, i Ravenii richiedono un approccio totalmente diverso. Questi infatti sono totalmente immuni ai nostri comuni attacchi, protetti da pesanti armature e dotati di una resistenza incredibile. Dovremo quindi utilizzare il nostro attacco speciale per frantumare le loro armature e poi recidere con un solo colpo i loro arti, in modo da rallentare temporaneamente (sono infatti in grado di rigenerare le parti perse) la loro avanzata. Distruggere le armature, salvare i civili e sconfiggere i nemici minori contribuirà a caricare una barra che una volta piena ci permetterà di sferrare il poderoso colpo di grazia necessario a porre fine alla vita di queste enormi creature. 

Pro

  • Stile visivo efficace
  • La natura arcade conferisce una certa rigiocabilità

Contro

  • Sistema di controllo impreciso

  • Gameplay terribilmente ripetitivo

  • Meccaniche frustranti troppo legate alla generazione casuale


Commento finale

Extinction è proverbialmente causa del suo male, con la sua discutibile scelta di legare la parte più interessante dell’esperienza ad una meccanica banale e tremendamente ripetitiva. Nemmeno la generazione procedurale di nemici ed obbiettivi riesce a scuotere quello che in definitiva è un gioco privo di un vero mordente, che fatica a mantenere l’attenzione del giocatore fin dalle primissime ore. La richiesta economica in linea con le produzione tripla A rende particolarmente difficile consigliare questo titolo che non riesce a nascondere uno sviluppo superficiale e privo di idee concrete. Un vero peccato.
4

Brutto

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.

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