Dragon Ball FighterZ – Prova della beta

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L’attesa è terminata e finalmente possiamo mettere le mani sulla open beta di Dragon Ball FighterZ, il nuovo picchiaduro basato sul manga di Akira Toriyama sviluppato da Arc System Works e pubblicato da Bandai Namco Entertainment. Il sottoscritto l’ha provato per un totale di dodici ore di gioco, anche se effettivamente sono molto meno a causa di un problema riscontrato con i server, ma ci arriveremo in un secondo momento. Dragon Ball FighterZ si è presentato al pubblico con questa beta giocabile per due motivi: far conoscere la bontà del titolo per quei pochi stolti che ancora non ci credevano e, soprattutto, per testare i server prima del lancio ufficiale che si terrà esattamente tra una decina di giorni. Se nel primo caso il risultato evidente, con la community impazzita e commenti al miele in ogni dove anche solo per la qualità visiva e di gameplay, nel secondo abbiamo avuto non pochi problemi di rete per riuscire anche solo ad entrare nel hub di gioco. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di comprendere il problema.

Parto con questo perché qualsiasi possibile acquirente deve sapere che i problemi di rete non sono a causa della sua rete domestica lontana dalla centralina o dall’operatore telefonico che promette botti di capodanno e poi si presenta con qualche minicicciolo, ma proprio dei server di gioco che stanno dando qualche grattacapo di troppo. Chiunque abbia provato la beta e ha fatto passaparola tra la community e la lista amici, sarà arrivato a questo criterio, nonostante qualche riavvio di modem di troppo. Dragon Ball FighterZ è al momento “quasi” inutilizzabile a causa dei suoi problemi di rete, ma sappiamo che gli sviluppatori stanno facendo di tutto per sistemare l’inconveniente facendo mea culpa sui problemi presenti. Sono cose che devono essere assolutamente risolte prima del lancio, in quanto il gioco pare si colleghi al servizio online anche per chi volesse giocare da solo in santa pace. Sia su Xbox One che su PlayStation 4 ho avuto problemi diversi, dove nella prima il problema era il continuo crash del gioco e la caduta dal server, buttandomi fuori dalla sala d’attesa, mentre sulla seconda il problema era il non riuscire ad andare oltre il menu di start o di non trovare partite nemmeno dopo lunghe attese ma con un hub di gioco pieno. Su Xbox One c’è stato, pare, un mezzo pomeriggio di stabilità che ha trovato partite in successione con attese di circa cinque o sei minuti, oppure sono stato molto fortunato, ma rimane che ne ho approfittato bellamente. In queste reali due ore di gioco sono riuscito a fare parecchi scontri online, oltre che aver passato ore con il solo tutorial per comprendere al meglio le meccaniche, così da riuscire ad avere un’idea più precisa del gioco in questione. Dragon Ball FighterZ è una piccola perla e ha un potenziale over9000, giusto per rimanere in tema.

Il roster della open beta è interessante, con la possibilità di provare alcuni nuovi annunci delle settimane precedenti come Gohan Adulto, Lord Beerus e Kid Buu. Non avrebbe guastato il riuscire a provare un Tenshihan o un Yamcha, ma alcuni di questi erano presenti nel tutorial come nemici, giusto per farci comprendere una piccola parte del loro stile di combattimento. Ed è proprio questo che ne è venuto fuori con prepotenza: ogni combattente è incredibilmente bilanciato per sconfiggere chiunque, dove anche un Nappa ha la possibilità di vendicarsi di Vegeta, nonostante la sua forma Super Saiyan. L’unica differenza che si nota, e che potrebbe rendere gli incontri online meno variegati, è la complessità di gioco. Dragon Ball FighterZ è assolutamente semplice da giocare, anche un bambino potrebbe dire la sua senza troppi sacrifici, ma nasconde una profondità di gioco ben studiata, intelligente e davvero appagante. Usando un gergo più in linea con la community, chiunque volesse spammare kamehameha, raffiche di pugni o usare un sistema di combattimento più “confuso” per ingannare l’avversario, potrà farlo senza troppi problemi, portando a casa delle vittorie anche soddisfacenti, ma per chiunque altro abbia intenzione di passare ore nell’addestramento per creare combo di attacco, strategie e altre combinazioni, Dragon Ball FighterZ lo permette senza problemi, dando maggiore spazio ai più esigenti. Durante gli scontri online, infatti, si è presentata subito questa prerogativa del gioco, mostrando come ogni giocatore può approcciarsi esattamente come preferisce, garantendo divertimento sempre e comunque. Mi è capitato qualche giocatore confuso, qualcuno un po’ imbroglione e qualcuno davvero pratico, laddove il sottoscritto non è questo super giocatore e quindi si mantiene su un livello medio. La differenza che si sente pienamente è il controllo: il giocatore più pratico non permette di rompere la sua difesa e sa essere incredibilmente letale quando passa all’attacco, conoscendo molto bene le possibilità del suo personaggio, mentre un giocatore medio cerca di essere quanto più impulsivo e letale possibile. La differenza che ne deriva è davvero sbalorditiva, quasi come se si stesse vivendo una puntata dell’anime, dove il combattente più forte riesce ad eludere qualsiasi mossa dell’avversario, lo prende un po’ in giro e mostra tutta la sua superiorità. Ma ancora, anche il combattente più debole, facendo leva sulla troppa sicurezza dell’avversario, può sfruttare qualche jolly nella manica per dire la sua.

Ognuno dei personaggi è specializzato in un tipo particolare di attacco. Goku, Vegeta e Gohan ragazzo sono veloci e letali, concatenano una serie di attacchi uno dietro l’altro in maniera impressionante, mentre un Piccolo è molto più difensivo con alcuni attacchi dalla distanza che possono fare la differenza e colpi d’aura veramente potenti, come il Makankosappo portato alla massima potenza. Lord Beerus dimostra tutta la sua superiorità dalle animazioni: poche, brevi ma incredibilmente forti, facendo maggiore leva sui colpi dell’aura, mentre Gohan Adulto è più centrato su combo singole dai colpi potenti, esattamente come nel manga, dove utilizza un paio di colpi distruttivi per mettere in difficoltà l’avversario. Questo è solo un piccolo assaggio dei tanti personaggi proposti nel gioco completo, dove ci saranno anche Gotenks, Goku Black, Yamcha, Tenshihan, Ginyu e Trunks tra gli altri. Ognuno di loro sarà perfettamente bilanciato per competere con gli altri, anche se la difficoltà è diversa per ogni personaggio. Un Nappa è molto più complicato da usare rispetto ad un Vegeta, così come Kid Buu è molto più veloce e letale rispetto ad un Lord Beerus, ma non si tratta di problematiche relative al bilanciamento, ma soltanto di complessità su un personaggio rispetto ad un altro, laddove però uno studio approfondito può fare una grossa differenza, soprattutto nel gioco multiplayer.

Dragon Ball FighterZ ha un potenziale enorme, indefinito. Probabilmente è il miglior Dragon Ball di sempre e di questo non possiamo che esserne felici. Il sistema di combattimento è incredibile e l’aspetto grafico riesce a dare emozioni simili all’anime. L’unica reale pecca è stata la questione relativa ai server, con una serie di problemi che potrebbero influire negativamente sull’uscita del gioco che avverrà tra circa dieci giorni. Il sottoscritto ci vuole credere vivamente, anche perché gli sviluppatori si sono già messi all’opera per migliorare la situazione e confido nella loro incredibile voglia di rendere tutto godibilissimo all’uscita. Non posso che consigliarvi di rimanere nei paraggi per la recensione del gioco, così da mettere tutto nero su bianco e dare una valutazione finale del prodotto in commercio!

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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