Death Squared – Recensione

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7.5

Buono

Death Squared era già apparso qualche mese fa nella versione Steam, ma è stato bene attendere la versione Switch per godere appieno del suo potenziale. Andiamo a scoprire assieme il perchè!

Doppio divertimento

Death Squared ci porta in un laboratorio dove un annoiato impiegato e una IA testano dei piccoli automi all’interno di vari livelli. Naturalmente ad essere testati saremo noi, che dovremo controllare, nel caso decidessimo di giocare da soli, i due robottini e cercare di superare indenni ogni livello. Già così il gioco è abbastanza divertente, ma appena un vostro amico decide di prendere il mano il joy-con, il divertimento si moltiplica esponenzialmente.

Nella sezione “Story”, si affronta il gioco in modalità single player, impersonando l’annoiato David, impiegato della Omicorp (per chi fosse un fanatico di Robocop come lo sono io, il logo è quasi identico a quello della famigerata OCP!) che assieme ad una petulante IA deve osservare il comportamento dei test-dummy, uno rosso ed uno blue, che dovranno sopravvivere ad una serie di livelli. Per fare questo si devono risolvere dei puzzle che seppur intuitivi, metteranno a dura prova sia la coordinazione che la nostra intelligenza. I primi livelli sono come sempre un semplice tutorial, dove bisogna innanzitutto prendere confidenza con i controlli. Le due levette analogiche comandano ognuna un robot, quindi la coordinazione occhio-mano deve essere efficiente e calibrata, per evitare di far precipitare i due bussolotti di latta nel vuoto. Ma i livelli successivi ci metteranno di fronte a puzzles via via più complicati. Laser di colore diverso, piattaforme che si attivano solo con il colore giusto, ascensori e pulsanti vari saranno l’arredamento attivo di ogni livello, e superarli sarà un’impresa tutt’altro che agevole.

Let’s Party

Death Squared quadruplica il suo divertimento nella modalità “Party”. Il sistema di gioco è pressoché il medesimo della modalità “Story”, ma senza la storia e con l’aggiunta di altri tre robottini che potranno essere governati da altrettanti amici. La coordinazione tra i giocatori umani deve essere perfetta per attraversare i quaranta livelli disegnati appositamente per questa modalità! Vi posso assicurare che giocare a Death Squared in compagnia è come giocare a carte: o si creano delle amicizie indissolubili o della faide pazzesche. Completare un livello grazie agli sforzi congiunti o fallire miseramente per colpa di un nostro amico che non ha capito bene cosa dovesse fare è quel sottile limite che mai deve essere superato per mantenere intatto un sodalizio che magari è in piedi da trent’anni!!!

Pro

  • Divertente la modalità “Story”
  • Esaltante giocato in modalità “Party”

Contro

  • Una volta terminato nelle varie modalità, rischia di cadere nel dimenticatoio

Commento finale

Death Squared esalta l'anima “sociale” di Switch, quella socialità che nasce da una condivisione nel mondo reale di una sfida virtuale. Nonostante sia divertente ed appassionante anche giocato da solo, mettere quattro amici attorno allo schermo, coordinarsi con loro per terminare un livello, gioire assieme o sfottersi (bonariamente), è il metodo migliore per sfruttare appieno le potenzialità di Death Squared.
7.5

Buono

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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