Bridge Constructor Portal – Recensione

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7.5

Buono

Portal e il suo sequel sono i puzzle game in prima persona che hanno riscosso in assoluto il maggior gradimento da parte del pubblico. Cosa succede se si crea un crossover tra  Aperture Science Enrichment Center e La divertente serie Bridge Constructor? Ovviamente abbiamo Bridge Constructor Portal. Quindi cosa aspettiamo ad essere vessati nuovamente dalla sadica e sarcastica intelligenza artificiale  GlaDOS??

L’estetica di Portal è papabile già dal primo impatto con il gioco e se uno non sapesse che Bridge Constructor è una serie (per altro molto divertente e che vi raccomando di provare in tutte le sue declinazioni), potrebbe pensare che BCP sia uno spin-off creato da Valve.

GLaDOS è doppiato da Ellen McLain, la stessa attrice che l’ha interpretata nella serie Portal, e la sua metallica e irriverente voce ci accompagnerà con disprezzo in ogni livello.

Le camere di prova Aperture sono pressoché identiche  agli sterili ambienti bianchi che ci hanno ossessionato le sue nei giochi originali. L’umorismo di Bridge Constructor Portal si basa sullo sprezzante cinismo che pone il fine al di sopra delle vite umane. Sentire GLaDOS che insulta in maniera passivo-aggressiva ogni mio tentativo di risolvere le varie stanze  mi ha ancora fatto sentire nuovamente parte della grande ed infamante famiglia di Aperture.

BCP è un puzzle-game a scorrimento laterale con gli elementi costruttivi tipici di Bridge Constructor uniti a quelli a cui i fan di Portal sono abituati, ovvero i portali.

L’idea di base è di costruire ponti che rispettino le leggi della fisica utilizzando cavi, montanti, segmenti stradali e punti di ancoraggio predeterminati per portare dei  veicoli di prova dall’inizio del livello fino alla fine.

I puzzle iniziali sono abbastanza semplici, quasi un tutorial che ci insegna le basi della costruzione e del rinforzo del ponte.

Nel corso del gioco, vengono aggiunti elementi  che complicano il percorso verso l’obiettivo, inclusi i famosi portali, gli immancabili cubetti, pulsanti che aprono e chiudono delle sezioni  e le torrette mortali di Portal.

A differenza dei precedenti giochi Bridge Constructor, BCP non richiede la gestione delle risorse per la costruzione delle soluzioni di ogni puzzle.

Il budget utilizzato ci viene comunicato alla fine di ogni livello, ma in definitiva è un numero privo di significato.

Si hanno quindi fondi illimitati per posizionare il maggior numero di montanti e segmenti stradali come meglio crediamo, per  assicuraci che ogni livello possa essere superato, ma non senza dover ricorrere alla tecnica del “trial&error”. Non sarà certo facile superare alcuni ostacoli che sembrano insormontabili, ma dopo una serie di tentativi e la possibilità di non avere limiti al budget, dopo qualche prova si riesce comunque tracciare un percorso che ci permetta di far passare i nostri veicoli (non è importante che sopra ci siano anche gli umani!) e avere così successo.

E’ un po’ deludente sapere che probabilmente ci sarebbero state soluzioni più eleganti, come accade negli altri Bridge Constructor, ma alla fine quello che conta è il risultato e se un ponte è un po’ traballante si possono utilizzare tutti i materiali che si vogliono per poterlo rafforzare, lasciano però da parte il ragionamento più raffinato e inondando lo schermo di strutture triangolari di sostegno e cavi di trazione.’

I puzzle  focalizzano più intensamente la nostra attenzione sulla traiettoria e la velocità con la quale i nostri mezzi (dei muletti) attraversano i portali, per cui è fondamentale ottenere l’inserimento con giuste angolature.

Questo approccio diventa un po’ stancante nell’ultima parte del gioco in quanto in ogni livello di devono cercare solo i modi più complessi per attraversare correttamente i portali, tralasciando lo studio del design dei percorsi. Alla fine i livelli più difficili di Bridge Constructor Portal richiedono solamente  di costruire montanti  senza limiti, forzando brutalmente la struttura del gioco per piegarla all’ottenimento del miglior risultato.

L’unico sprone a cercare di rimanere in budget economici è quello di confrontare i propri risultati finali con le classifiche mondiali, cercando di migliorare la nostra posizione, ma penso che questo sia appannaggio solo di pochi giocatori. Gli altri poco si preoccuperanno di stare attenti a questo elemento, cercando di portare a termine i vari livelli senza badare a spese.

Quello che manca rispetto alla serie di Bridge Constructor è anche la varietà dei veicoli, che rappresentavano una sfida ulteriore al giocatore. In BCP abbiamo solo i sopracitati muletti, che hanno tutti la stesa forma e lo stesso peso e l’unica variante è il fatto che per superare un livello basta che apssi un solo mezzo, ma se vogliamo completarlo deve passare anche un convoglio di muletti. In questo secondo caso è probabile che le ripetute sollecitazioni alle nostre strutture dovute al passaggio dei mezzi possano mettere a repentaglio la stabilità delle stesse, ma come già dicevo, basta mettere qualche tirante in più o rafforzare i sostegni e il gioco è fatto.

Considerate che il trofeo Platinum di Bridge Constructor Portal può essere ottenuto senza mai preoccuparsi che tu stia costruendo troppo.

Giocarlo su PS4 ha voluto dire armarsi di molta pazienza nell’utilizzo dei comandi, in quanto il pad è sicuramente meno preciso del mouse che si utilizza nella versione PC, ma dopo qualche livello anche questa “difficoltà” svanisce, in quanto i comandi sono abbastanza semplici, ma non troppo accurati.

Pro

  • Gli elementi di Bridge Constructor e Portal sono stati implementati brillantemente
  • La gratificazione nel portare a termine ogni livello è molto elevata

Contro

  • La costruzione illimitata abbassa il livello di sfida
  • I comandi con il pad non sono accurati come nella versione PC

Commento finale

Bridge Constructor Portal è uno spin-off geniale sia per coloro ai quali mancano i sadici test di GlaDOS, che per coloro che amano la struttura di gioco della serie Bridge Constructor. Anche se la filosofia di costruzione illimitata può risultare a volte brutale, la soddisfazione di portare a termine livelli che sembrano impossibili è comunque molto alta e gratificante. Con BCP si ha una nuova prospettiva su un gioco popolare come Portal, da uno sviluppatore diverso.
7.5

Buono

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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