Quando si tratta di provare un videogioco ispirato a una pellicola cinematografica o a un manga (come in questo caso), un brivido mi corre lungo la schiena poiché, da che ne ho memoria, una gran parte degli sviluppatori ha fallito nell’impresa. Potremmo citare tanti esempi a partire da E.T. di Atari nel 1982 finendo magari col più recente Reservoir Dogs: Bloody Days. Eppure bisogna ammettere che, nel corso degli ultimi anni Omega Force ha realizzato dei tie-in qualitativamente sopra la media: Berserk, la serie One Piece: Pirate Warriors e il più recente Attack on Titans hanno riscosso parecchi consensi da parte del pubblico pur ricevendo alcune critiche. Ed è ora che ci occuperemo di Attack on Titans 2, sequel-non-sequel del primo gioco che abbiamo avuto modo di provare quasi due anni fa su Xbox One.

Un titolo fuorviante

Iniziamo col dire che il titolo scelto da Omega Force per il gioco, ossia Attack on Titans 2, risulta essere abbastanza fuorviante in quanto lascia pensare a un sequel dell’originale Attack on Titans. Niente di più sbagliato. AOT 2 è a tutti gli effetti una sorta di “reboot” della serie che, a differenza del capitolo precedente, vi permette di vivere l’avventura vestendo i panni di un soldato nuovo che potrete creare attraverso un apposito editor di gioco. Come Eren, Mikasa e tutti gli altri soldati, anche il vostro personaggio avrà un passato tormentato dalla perdita delle persone care e proprio per questo, come i personaggi citati in precedenza, è motivato più che mai a eliminare tutti i giganti. In quest’avventura avremo la possibilità di vivere in prima persona tutto il percorso per diventare soldato, dall’addestramento iniziale (che fungerà da tutorial),  ai combattimenti contro dei fantocci a forma di gigante e, per finire, i giganti stessi. Pur trattandosi di un personaggio completamente nuovo e assente nella versione “originale” della storia, gli sviluppatori sono riusciti a introdurre in maniera perfetta il nostro alter ego senza farlo apparire mai fuori luogo e senza alterare lo spirito della serie animata (o del manga). Fin dalle prime battute di gioco, inoltre, il nostro soldato potrà allacciare rapporti con i soldati del 104esimo corpo di addestramento reclute, coltivando e intensificando la relazione con gli altri personaggi, al fine di ottenere alcune abilità speciali, utili a ottenere potenziamenti sul campo di battaglia.
L’intero percorso narrativo, inoltre, è arricchito da alcuni dialoghi e cut scene animate dirette con una maestria eccezionale, dando l’impressione di stare realmente riguardando uno degli episodi trasmessi in TV (o su Netflix n.d.a). Alle missioni che compongono il filone narrativo di AOT 2 si affianca una quantità spropositata di missioni secondarie utili esclusivamente al potenziamento del proprio personaggio e  al miglioramento dei rapporti con gli altri soldati.

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