Atomica Bionda – Recensione

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7.5

Buono

Atomica Bionda. Ovvero Jason Bourne incontra Salt che incontra James Bond che si fonde con tutto quel filone action fantastico degli ultimi anni.

Protagonista una sempre brava e bella, nonostante gli anni trascorrano alla velocità della luce, Charlize Theron. Combattimenti, azione, adrenalina: cosa si può volere da un film di genere fatto per gli amanti del genere? Esplosioni? Acrobazie? Combattimenti coreografati? Stunt? Bene, trovate tutto, senza esagerazione e misurato al centimetro: questo “Atomica Bionda” vince e convince ma resterà, almeno in Italia, prodotto destinato agli appassionati del filone in stile “Jason Staham” movie.

La trama: Nel 1989, alla vigilia del crollo del Muro di Berlino e due settimane prima dell’inizio della Guerra Fredda, un agente dell’M16 in possesso di informazioni segrete viene ucciso in circostanze misteriose. Grazie alla complicità di una fonte a est della barricata, l’agente in incognito era riuscito a ottenere una lista contenente i nomi e le identità di tutte le spie al lavoro nella capitale tedesca. Lorraine Broughton (Theron – Monster, Il cacciatore e la regina di ghiaccio, Mad Max: fury road, Biancaneve e il cacciatore, Young adult, The road, prometheus, Nella valle di Elah, Aeon Flux, Gioco di donna, 24 ore, Trappola criminale), la migliore esperta di intelligence della Gran Bretagna, viene perciò inviata in missione nel continente per indagare sulla scomparsa del collega e rintracciare la lista perduta. In questa polveriera di rivolta sociale, controspionaggio, defezioni fallite e assassinii segreti, la bella e letale Lorraine, in squadra col capo dell’intelligence locale David Percival (James McAvoy), fa uso delle conoscenze apprese durante l’addestramento e di tutte le sue doti naturali per recuperare la lista prima che il muro si sgretoli, portando via con sé anche gli ultimi brandelli di comunismo.

James McAvoy (X-men: Apocalisse, X-Men: giorni di un futuro passato, X-Men: l’inizio, Wanted, L’ultimo Re di Scozia, Espiazione, Becoming Jane, The Pool, Wimbledon) è in parte anche se a tratti sfigura di fronte alla Theron che sembra tornata quella di “Monster” per intenderci e sempre più lontana dai tempi di “Hancock”. Tratto dalla graphic Novel The Coldest City di Antony Johnston, pubblicata da Oni Press, questo film è saporito, sapido e ha tutto al posto giusto. La sceneggiatura (a firma di Kurt Johnstad – 300 l’alba di un impero, Aquaman, Act of valor, 300) tiene forte anche forse del fatto di vere già characters e trama ben definita. Le sequenze non impressionanti ma comunque degne di nota per un action – thriller – fantastico – spy che non crea un nuovo genere ma che comunque dice la sua in un convulso, pirotecnico, caleidoscopico ciclo di uscite in cui tanti bellissimi lungometraggi, ahimé, si disperdono ai danni dei “soliti noti”, forti magari di un budget pubblicitario di maggior spessore.

Commento finale

Questo "Atomica Bionda" vince e convince ma resterà, almeno in Italia, prodotto destinato agli appassionati del filone in stile "Jason Staham" movie.
7.5

Buono

Stefano Labbia

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore”, nel 2016 per Casa Editrice Leonida cui è seguita la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Il suo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing) ha vinto il Premio Elison 2017 – miglior romanzo inedito. Nel 2018 uscirà una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni) e, per LFA Publisher, la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S”.

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