La tecnologia approda nel mondo delle università: il boom delle lauree online!

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Come la tecnologia ha imparato a prendere il sopravvento nelle tematiche ma anche nelle modalità di produzione dei contenuti musicali e cinematografici, allo stesso modo questa tecnologia sta imparando a interpretare un nuovo ruolo anche nell’ambito dell’istruzione, e di quella universitaria in particolare.

Alla luce di questa considerazione iniziale è possibile comprendere meglio il boom delle università online ovvero di atenei privati (ma in alcuni casi anche pubblici, li vedremo meglio in seguito) operanti tramite e-learning ai quale la legge riconosce lo stesso valore nella spendibilità dei titoli di studio emessi.

Questo significa che oggi, a differenza di quanto avveniva ad esempio 20 anni fa, una laurea conseguita presso un ateneo online privato ha la stessa valenza di legge di una conseguita per lo stesso corso di studi presso un ateneo tradizionale.

Gli atenei telematici rappresentano l’esempio migliore dell’evoluzione tecnologica nel campo dell’istruzione universitario. Lo fanno perché hanno saputo cambiare ruoli e posizioni mettendo lo studente “al centro della scena” e dotandolo di tutta una serie di strumenti telematici che gli permettono ad esempio di seguire le lezioni da casa in streaming, di giorno o di notte, a seconda di quando gli è possibile farlo, o di scaricare online tutto il materiale didattico necessario per seguire i corsi.

Ma la carica di innovazione degli atenei telematici è percepibile anche nell’offerta formativa proposta, che oltre a prevedere al suo interno i corsi tradizionali prevede anche opzioni del tutto innovative e di grande spendibilità nel mondo del lavoro come i corsi di laurea magistrale online, solitamente della durata di 2 anni come quelli proposti da questo ateneo.

Ma quali sono i numeri del boom delle università online? I numeri ce li fornisce direttamente il sito del Ministero, Istruzione.it. E’ qui che scopriamo ad esempio che l’anno accademico d’oro delle università online è stato il 2010/2011 durante il quale si è toccato il massimo di iscritti a livello nazionale, circa 40 mila. Un numero che è sceso lievemente fino ai 35 mila dell’anno accademico 2012-2013, l’ultimo per il quale è disponibile un rilevamento ufficiale.

Come detto però ad operare online non sono solo gli atenei telematici. Anche alcune università statali tradizionali hanno capito la potenzialità dell’e-learning ed hanno avviato alcuni corsi a distanza. Si tratta quasi sempre di corsi di laurea in cui gli studenti possono decidere di seguire online o in aula, a seconda delle proprie possibilità.

L’attenzione del comparto statale verso le opportunità dell’e-learning fa presagire che quella che ad oggi rappresenta comunque una realtà di nicchia nell’ambito universitario italiano, sia destinata a diventare nel tempo un nuovo standard di insegnamento e di apprendimento, aiutato in tal senso dall’apprezzamento tecnologica che metterà a disposizione dei studenti e professori reti più veloci e nuovi strumenti di scambio interattivo e multimediale.

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